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Salute | 08 maggio 2024, 10:47

Maggio, mese della mamma: Asst Valle Olona attiva il progetto di “Home Visiting” in tutti i Distretti di competenza

Il progetto di “visita domiciliare” mira ad offrire una continuità assistenziale tra ospedale e territorio, all’interno del “percorso nascita”

Maggio, mese della mamma: Asst Valle Olona attiva il progetto di “Home Visiting” in tutti i Distretti di competenza

ASST Valle Olona colora il mese di maggio di rosa: l’offerta di Home Visiting, inserita all’interno del percorso di assistenza e presa in carico territoriale delle donne che partoriscono presso i punti nascita aziendali, è integralmente attiva.

Come è noto, il puerperio (periodo che comprende il momento subito dopo il parto e le successive sei settimane circa) è uno spazio temporale caratterizzato da emozioni forti, in grado di influenzare numerosi aspetti fisiologici della donna, oltre che sottoporre la diade mamma-bambino a condizioni di stress e stravolgimenti inevitabili.

In questo contesto si inserisce il progetto di Home Visiting (Visita Domiciliare) che mira ad offrire una continuità assistenziale tra Ospedale e Territorio, all’interno del Percorso Nascita; un sostegno puntuale e incisivo, dunque, là dove la famiglia svolge gran parte della propria vita, luogo privilegiato di approccio, osservazione, prevenzione e cura.

Questo progetto, inoltre – tramite la figura dell’Ostetrica di Famiglia e di Comunità – ha la finalità specifica di promuovere la centralità della donna nel sistema familiare e sociale, con l’obiettivo di accrescerne consapevolezza e benessere, migliorando quindi il welfare di comunità.

L’Ostetrica, parte integrante di un gruppo multi-professionale, partecipa attivamente alla redazione di un piano integrato e condiviso di follow-up domiciliare di madre e neonato, nei giorni successivi alla dimissione dall’Ospedale.

Mamma e neonato vengono seguiti in maniera personalizzata e continua.

Le attività clinico-assistenziali e di promozione della salute vengono attivate autonomamente nell’ambito del Distretto di appartenenza, in stretta correlazione con il Consultorio Familiare, definendo un piano assistenziale integrato e condiviso.

Di fondamentale importanza è il raccordo tra Ospedale e Territorio: le ostetriche ospedaliere effettuano un colloquio informativo con la mamma, così da offrire e presentare la visita domiciliare. Nel caso in cui la neomamma accetti di essere seguita al proprio domicilio, le viene consegnata una brochure informativa sulla quale è già individuata la data della prima visita a casa. Successivamente, la mamma viene contattata dalle ostetriche territoriali per riconfermare l’appuntamento che viene garantito entro 24-72 ore dalla dimissione ospedaliera.

A seguito del primo incontro a domicilio viene fissato un ulteriore appuntamento per visita domiciliare, o per presa in carico presso il Consultorio Familiare. Laddove venissero evidenziate problematiche non trattabili presso il domicilio della neomamma, l’Ostetrica di Famiglia e di Comunità prenderà contatti diretti con il Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologico di riferimento, per la gestione del caso specifico.

“Attraverso l’attività di Home Visiting le neomamme potranno disporre di un osservatorio privilegiato, al fine di monitorare il proprio benessere, quello del neonato e, non meno importante, il benessere familiare”, sottolinea il Dott. John Tremamondo, Direttore Socio Sanitario di ASST Valle Olona, “Le visite domiciliari a cura delle nostre Ostetriche di Famiglia saranno utili per individuare precocemente i segnali della depressione post-partum e del Baby Blues. Ma non solo. Permetteranno anche di rilevare, in maniera fattuale, eventuali situazioni di genitorialità a rischio psico-sociale, così da attivare tempestivamente percorsi specifici di sostegno e cura presso i Consultori Familiari, favorendo la presa in carico a lungo termine delle puerpere da parte di equipe multidisciplinari (ostetrica di famiglia, assistente sociale, infermiera pediatrica, assistente sanitaria, psicologo)”.

c. s.

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