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Busto Arsizio | 11 maggio 2023, 06:50

VIDEO. «Piove la grazia su di noi». I pellegrini di Busto al Sacro Monte con don Marco Zambon

Il "ragazzo di Santa Croce" verrà ordinato sacerdote tra un mese: mercoledì una serata di preghiera e amicizia speciale sotto una tempesta che non ha frenato felicità e riconoscenza. «Grato per essere qui, accanto alla Madonna e alla mia concittadina Beata Giuliana»

Si ringrazia suor Chiara - presente con don Marco nella terza foto - per le prime due immagini

Si ringrazia suor Chiara - presente con don Marco nella terza foto - per le prime due immagini

Progetto originario per i pellegrini di Busto Arsizio al Sacro Monte di Varese: recitare il rosario con don Marco Zambon, prete tra un mese esatto, a piedi lungo il percorso oppure - in caso di difficoltà a intraprendere la salita - direttamente in chiesa con don Giorgio Zordan. Il meteo sembra aver deciso diversamente: tutti nel santuario per sfuggire alla tempesta. Ma c'è un messaggio speciale in una sera avversa per le bizze temporalesche: si è rimasti tutti insieme, a pregare e poi a celebrare messa. Santa Croce e Sant'Edoardo, due parrocchie tornate unite in quest'epoca, e ora anche nella gratitudine per questa vocazione.

«Piove la grazia su di noi».

Il ragazzo - classe 1998 - di Santa Croce, la chiesa voluta dalla fede e dalla determinazione di don Angelo Volontè, ha guidato il Rosario e poi eccolo a fianco dei sacerdoti per la messa. Lui ha letto il Vangelo e pronunciato un'intensa omelia. Si parte dal brano di Giovanni, in cui Gesù ricorda che il chicco di grano se cade in terra non muore rimane solo, «chi ama la propria vita la perde, chi la odia in questo mondo la conserverà per la vita eterna». Sono definizioni tranchant, diremmo oggi, ma che comunicano la forza di una decisione. 

Don Marco, nell'omelia, guarda al valore potente di essere in questo santuario, della Madonna Nera che veglia sul territorio. «E poi la Beata Giuliana  - ricorda - mia concittadina di Busto Arsizio». Il suo sguardo è ora felice, ora commosso: due sentimenti inseparabili. Le sue parole si concludono così: «Ti affidiamo la nostra vita, Signore, perché tu la custodisca e ci aiuti a donarla per gli altri». 

Durante la celebrazione, una preghiera per tutti coloro che verranno ordinati sacerdoti tra un mese con lui. Poi le foto tutti insieme, le generazioni che si uniscono anche nella vocazione. Poderosa l'immagine di don Marco con don Giorgio, sorride il parroco don Antonio Corvi; accanto c'è l'altro giovane sacerdote, don Gabriele Bof. Un pensiero e una preghiera va anche a don Terenzio, che non può essere qui.

Tutti vogliono stare dentro quella foto, come in un abbraccio per gli occhi. Solo suor Chiara Papaleo - per tutti suor C - è troppo indaffarata a documentare questo momento speciale e poi non ci tiene a comparire. Risuona la voce di don Marco: «Le suore!». Ecco che nella fotografia infine appare anche lei e splendono i sorrisi.

Si torna a Busto Arsizio, sui due pullman, con la tempesta che infuria ancora. Eppure c'è la luce che si posa sulla notte di questi fedeli bustocchi.

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Marilena Lualdi

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