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Enogastronomia | 12 giugno 2022, 19:00

Cibo, vino e un riconoscimento… Eccellente per l’Enosteria di Gallarate

Un locale a metà tra tradizione e innovazione voluto e realizzato dal titolare, Luca Nicoletti. Lanciato nel 2020 a ridosso del primo lockdown, oggi è un’attività aperta a tutti, con un’ampia carta di piatti ed etichette: grazie alla qualità delle proposte e del servizio, ha vinto "Eccellenze Italiane", uno tra i principali attestati della ristorazione italiana

Luca Nicoletti, titolare dell'Enosteria di Gallarate, mostra con orgoglio l'attestato di "Eccellenze Italiane"

Luca Nicoletti, titolare dell'Enosteria di Gallarate, mostra con orgoglio l'attestato di "Eccellenze Italiane"

Quante volte avremmo voglia di una buona cena, accompagnata da un ancora più buono bicchiere di vino, avvolti da un’atmosfera elegante, ma non pretenziosa? Se questo è il desiderio, l’Enosteria di Gallarate è il posto che fa per voi.

Luca Nicoletti, titolare dell’attività, ci ha parlato della sua avventura, dalle prime idee all’effettiva realizzazione, dalle difficoltà iniziali all’attuale successo.

Una partenza difficile, poi la ripresa

Nata “sotto il segno del Covid” - o meglio, poco prima - l’Enosteria è stata «inaugurata sabato 18 gennaio 2020. Siamo rimasti aperti da martedì 21 gennaio fino alla Festa della Donna, poi dal giorno dopo abbiamo dovuto chiudere».

«Abbiamo iniziato subito con l’asporto, ci siamo organizzati con il delivery, abbiamo cercato soluzioni per fidelizzare quanto più possibile i clienti per pranzo... Siamo in centro Gallarate, serviamo uffici, banche. In quel periodo, la sera non si lavorava molto, a pranzo un po' di più», continua Luca, a dimostrazione della volontà di far funzionare la propria idea.

La situazione è migliorata in estate: «Grazie al dehor abbiamo lavorato bene, avevamo clienti nuovi e sempre una forte attenzione alla qualità di vino, cibo e servizio. Come tutti a ottobre abbiamo dovuto chiudere ancora, poi abbiamo riaperto e ora, finalmente, riusciamo a lavorare con serenità, da quando è stato tolto il green pass la gente si è rilassata ed è uscita».

Tra tradizione, innovazione e... un buon bicchiere di vino

«Il progetto iniziale era quello di un’osteria moderna, in cui unire tradizione e piatti tipici all’innovazione, oltre all’enoteca. Anche se siamo aperti da poco, proponiamo già 100 etichette diverse provenienti da tutta Italia, più due francesi».

L’obiettivo che Luca si è posto fin dall’inizio è quello di «cercare sempre di accontentare tutti: proponiamo un ampio ventaglio di scelte di vini, come per il cibo, abbiamo un menù vario che cambia ogni mese e mezzo o due in base alla stagionalità dei prodotti. L’Enosteria vuole essere un ambiente informale, tranquillo, elegante ma non impostato. È un ristorante classico, con un bel tovagliato, una piccola entrée di benvenuto con un flûte della nostra etichetta di bollicina, il cestino del pane e la biscotteria che accompagna il caffè, tutti prodotti da noi».

Una storia con un bel finale. Ma le novità non sono finite.

Il riconoscimento… eccellente, grazie alle segnalazioni dei clienti

«Un paio di settimane fa sono stato contattato dalla redazione di Eccellenze Italiane: non ne ero a conoscenza, mi hanno spiegato che si viene segnalati da clienti food blogger. Dopo una settimana da quando sono stato contattato, mi è arrivato l’attestato e una placca con il numero di registro delle Eccellenze Italiane».

Ecco, quindi, quello che mancava: il riconoscimento ufficiale dell’Enosteria come vero e proprio brand. «Siamo stati contenti e onoratissimi: mia moglie ed io abbiamo sempre creduto nel progetto, siamo riusciti a superare la pandemia senza farci sconfiggere. Siete tutti invitati a venire alla nostra Enosteria perché abbiamo davvero un’ottima offerta di cibo, vino e servizio, in una location centrale ma in cui si può arrivare in macchina, in cui si sta bene».

Giulia Nicora

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