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Eventi | 25 settembre 2020, 14:22

LA MOSTRA. A Cuvio si svela il volto della bellezza. Tra "Forma e Corpo" racconta l'arte senza confini

Sarà inaugurata domani "Tra Forma e Corpo", l'esposizione delle opere fotografiche di Mario Chiodetti e delle ceramiche di Giulia Bonora. Ritratti, nudi, sculture e una poesia speciale dedicata alla leggendaria macchina per scrivere Lettera 22

LA MOSTRA. A Cuvio si svela il volto della bellezza. Tra "Forma e Corpo" racconta l'arte senza confini

Sarà inaugurata domani, sabato 26 settembre, a Cuvio la mostra "Tra Forma e Corpo", rassegna che espone sculture, ceramiche e fotografie. Con un filo conduttore: quello delle forme del corpo e dell'espressività, della bellezza e della poesia che questo binomio artistico sa generare.

Un'idea nata da Mario Chiodetti, eclettico giornalista e fotografo, insieme alla giovane artista Giulia Bonora. Un vernissage insolito: in epoca di Coronavirus non sarà aperto al pubblico, ma verrà trasmesso in diretta Facebook. Da domenica, invece, l'allestimento potrà essere visitato su prenotazione negli spazi di GaEle Edizioni a Cuvio.

In sala il visitatore potrà trovare un'alchimia particolare. È la variabilità della Forma a unire le fotografie di Mario Chiodetti alle ceramiche di Giulia Bonora, la ricerca curiosa di una bellezza un po’ fuori dagli schemi, nel contempo classica e astratta, bizzarra ed elegante.

In epoca di Covid e timore generalizzato non è facile continuare a lavorare e a ricercare, a progettare e a condividere idee, ma la passione debella anche i virus e ha consentito ai due artisti di percorrere insieme questo tratto di strada, e descrivere nel dettaglio le forme del corpo e quelle della materia.

«Inizialmente l'idea era quella di realizzare una mostra totalmente dedicata alla fotografia - spiega Mario Chiodetti - poi però Giulia ha avuto un'ispirazione: quella di collegare diverse forme espressive con la scultura».  «In questa mostra confluiscono così due tipi di ricerche diverse - continua - una basata sulla fotografia e l'altra sulla scultura. Quello che li accomuna è l'immagine, il corpo inteso come forme, forme di un viso o di un nudo nelle caso degli scatti fotografici, oppure forme ricreate e rappresentate con le linee e le geometrie dei vasi».

Mario Chiodetti, già in passato autore di ritratti femminili dedicati alle varie espressioni dell’arte, ha voluto ritornare sul tema, fotografando musiciste, scrittrici, attrici, ma anche donne che lavorano nei più svariati settori, rendendo visibile la loro bellezza a volte nascosta. Le fotografie in mostra sono in tutto tredici, in formato 50 x 60, tutte rigorosamente in bianco e nero e scattate con pellicola e non in digitale.

Accanto ai ritratti, ci sono alcuni nudi, in parte realizzati per la pubblicazione del libretto “22 lettere alla Lettera 22”, sempre a firma di Mario Chiodetti, che contiene una poesia scritta in omaggio alla leggendaria macchina per scrivere prodotta ad Agliè a partire dal 1950 e progettata dall’architetto Marcello Nizzoli e dall’ingegnere Giuseppe Beccio.

Una chicca: si tratta infatti di una poesia di 22 righe composta da 22 lettere ciascuna e incentrata su una foto che esprime la bellezza della danza, e che sarà presentata proprio in occasione della mostra. Nel corso dell’inaugurazione in diretta Facebook, il libretto, edizione n. 100, sarà presentato assieme al catalogo di GaEle. 

La giovane ceramista Giulia Bonora, allieva dell’Accademia di Brera, presenta invece otto vasi realizzati con terra refrattaria e tecnica a lastre, composti da diversi pezzi montati uno sopra l’altro, in omaggio alla teoria degli atomi di Democrito con l’alternanza tra atomo e vuoto come essere e non essere. 

«Voglio ringraziare la Galleria Ghiggini di Varese, che ha reso possibile tutto questo, oltre naturalmente a GaEle Edizioni, che ha messo a disposizioni gli spazi per la mostra» conclude Chiodetti, già proiettato verso nuove iniziative: «Presto partiremo con un nuovo progetto culturale dedicato alla musica e alla poesia degli anni Venti a Varese». Perché la bellezza e l'arte hanno mille volti. Sta a noi saperli cercare tutti.

LA SCHEDA:

"Tra Forma e Corpo"

Periodo: 26 settembre – 11 ottobre 2020

Vernissage: sabato 26 settembre 2020, ore 16. Inaugurazione con diretta Facebook. Saranno presenti le modelle, Alberto Bortoluzzi, Pierantonio Casagrande, GaEle Edizioni, Alberto Frigo e la violista Mariachiara Cavinato.

Luogo: GaEle Edizioni, via XXV Aprile 22, Cuvio. 

Orari: dopo l’inaugurazione la mostra sarà visitabile su appuntamento, telefonando ai numeri: 333 6644334 oppure 328 5768391. 

Extra: durante l’inaugurazione sarà presentato anche il Catalogo di GaEle e il libretto “22 lettere alla Lettera 22”, numero 100 delle Edizioni. 

Mario Chiodetti è nato nel 1959 e lavora a Varese. Giornalista e fotografo, ha collaborato con riviste e quotidiani italiani e stranieri. È autore di mostre e libri fotografici, ha pubblicato due serie di racconti, “La nostra vita somigliava a un tappeto magico” e “Il disco della Fougez” e la raccolta di poesie “Fughe verticali”, edita da GaEle. 

Giulia Bonora è nata a Varese nel 1998 e vive a Cunardo. Studia Decorazione all’Accademia di Brera a Milano ed è allieva per la ceramica di Giorgio Robustelli, alle Fornaci Ibis di Cunardo. Questa è la sua prima mostra. 

GaEle Edizioni incontro di voci diverse tra pittura e parola, crea libri completamente a mano, con semplicità e passione, uno per uno. Senza scopo di lucro, svolge attività di utilità sociale nel campo artistico e letterario, la musica e la cultura in genere mediante la redazione di piccole pubblicazioni dedicate all'arte e alla cultura contemporanea, anche attraverso contatti fra le persone.

 

Redazione

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