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Busto Arsizio | 10 aprile 2024, 08:30

Raccolta puntuale, pienone al Redentore. Ancora tante domande e obiezioni

Ieri sera il nuovo incontro con Agesp, ma ancora i dubbi non sono stati chiariti. In molti si aspettano una riduzione della Tari e manifestano malcontento, altri sono preoccupati per le sanzioni e la raccolta quindicinale

Raccolta puntuale, pienone al Redentore. Ancora tante domande e obiezioni

La nuova “raccolta puntuale” continua a richiamare tante persone agli incontri che Agesp organizza per fornire delucidazioni alla cittadinanza. Ieri sera - martedì 9 aprile - la sala dell’Oratorio SS Redentore era gremita, al punto che qualcuno è dovuto rimanere fuori.

La distribuzione dei sacchi azzurri nella zona di raccolta numero 6 (che corrisponde all’incirca al quartiere del Redentore) è iniziata lunedì, e gli abitanti hanno colto l’occasione per porre le proprie domande ed esprimere le obiezioni, che si sono dimostrate le stesse degli incontri precedenti.

La serata è iniziata con una spiegazione degli obiettivi della Regione Lombardia in merito allo smaltimento dei rifiuti da parte di Paola Rossi, dell’agenzia di comunicazione ambientale Achab Group. Dopo un breve “ripasso” su come fare la raccolta differenziata, è stato il momento delle domande (e delle perplessità), come sempre molto numerose.

Un tema ricorrente, forse il più caldo (che anche questa volta ha riscosso applausi), è quello della riduzione della tassa sui rifiuti. I cittadini sperano che – a fronte di quelli che qualcuno teme possano rivelarsi dei “disagi” legati alla raccolta puntuale – potranno almeno vedere una riduzione della Tari.
Paola Rossi ha spiegato nuovamente che ad oggi non si può rispondere con certezza. L’ammontare della tassa dipenderà dai costi e dai contributi futuri, che non sono prevedibili.

Un altro punto molto dibattuto è quello della raccolta quindicinale. I residenti si chiedono dove poter mettere i sacchi, soprattutto quelli contenenti residui di cibo, che possono generare odori sgradevoli e - se lasciati all’esterno - potrebbero attirare degli animali.
La soluzione suggerita consiste nel gettare rifiuti in sacchetti più piccoli, per poi metterli nel sacco azzurro, che potrà essere conservato in un contenitore di plastica chiuso. «Così faccio una discarica in casa, e l’idea non mi piace», ha obiettato uno dei presenti.

«Ognuno deve trovare la soluzione più adatta in base alle proprie abitudini - ha risposto la portavoce di Agesp -. Sappiamo che il nuovo sistema introduce delle criticità, ma per riuscire a gestire il problema dello smaltimento dei rifiuti bisogna che tutti diventino più responsabili del rifiuto che producono. La raccolta differenziata sarà fatta molto meglio. Anche se ci sono dei lati non semplici da gestire, è il sistema migliore che oggi abbiamo a disposizione».

La stessa soluzione del “sacco dentro al sacco” viene proposta anche per chi deve smaltire i pannolini. Il sacco rosso dedicato è la soluzione da adottare, ma nel caso in cui i bambini stiano a casa - per esempio - dei nonni, questi dovranno gettare i pannolini nella raccolta indifferenziata.
Anche in questo caso, gli abitanti si sono preoccupati per le condizioni igieniche e il peso dei sacchi azzurri (che non deve superare i 10 chilogrammi), ma sono stati rassicurati: nelle zone dove la raccolta puntuale è già in vigore, non si sono verificati problemi.

In molti non si sono accontentati della riposta, e hanno mosso altre obiezioni come le dimensioni ridotte del sacco azzurro, la mancanza di privacy conseguente alla lettura il tag r-fid e il non aver chiesto l’autorizzazione per farlo.

Altri hanno espresso la loro preoccupazione in merito a chi getta i rifiuti per strada: aumenteranno i casi, viste le nuove norme? Paola Rossi risponde di no: nelle città e nelle zone di Busto dove le novità sono già in atto, non si è registrata una crescita del fenomeno.

Anche la possibilità di ricevere multe spaventa i cittadini, che si chiedono che cosa succederà se si commetteranno errori. La risposta è sempre la stessa: l’obiettivo non è quello di elargire sanzioni. Se il sacco azzurro conterrà dei piccoli oggetti che avrebbero dovuto essere smaltiti altrimenti, verrà ritirato comunque, e non ci saranno conseguenze. Se, invece, gli operatori capiranno che un utente non presta attenzione alla raccolta differenziata (per numero e frequenza degli errori), il sacco non sarà ritirato, ma verrà segnalato.

Ancora dubbi anche sul periodo transitorio, in cui si raccoglieranno anche gli ultimi sacchi viola con frequenza settimanale. Non è ancora stato deciso quanto durerà questo lasso di tempo concesso alla cittadinanza per abituarsi: dipenderà da come i bustocchi risponderanno al cambiamento.

Alessia Martignon

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