/ Calcio

Calcio | 07 dicembre 2021, 22:00

Serve un miracolo dal cielo perché Varese-Caronnese non venga cancellata dalla neve. Onore al Latte Varese, indimenticabile marchio biancorosso

La sfida di domani al Franco Ossola, come tutte quelle piemontesi del girone A, è a rischio per la prevista nevicata attesa da metà mattinata. Ma oggi è il giorno di ricordare un nome che ha dato colore e calore ai biancorossi di metà anni 80, quel Latte Varese che spinse il Peo e Soldo anche nei momenti più bui

I biancorossi con lo sponsor Latte Varese: era la stagione 1987/88 nella foto tratta dal libro di Vito Romaniello "100 volte Varese"

I biancorossi con lo sponsor Latte Varese: era la stagione 1987/88 nella foto tratta dal libro di Vito Romaniello "100 volte Varese"

Ai tempi in cui il Latte Varese campeggiava sulle maglia biancorosse, forse si sarebbe giocato anche con mezzo metro di neve. Anzi, proprio con il marchio che rappresenta identità e radici varesine e che, salvo interventi miracolosi dall'alto, mai così proverbiali e attesi, non esisterà più (leggi QUI e QUI), il Varese giocò con mezzo metro di coltre bianca a bordo campo e sugli spalti - erano i tempi della nevicata dell'86 - spinto da quel nome sulle casacche così candido e bianco.

Domani, a meno che le previsioni svizzere e del Centro Geofisico venissero ritardate da "colui" che tutto può (previsti almeno 10 centimetri in città con l'irruzione fredda della mattinata), non si giocherà non solo al Franco Ossola, ma anche su tutti i campi piemontesi del girone A, Piola di Novara compreso. 

Ricordiamo infatti che al momento del sopralluogo dell'arbitro basterà soltanto qualche centimetro di neve depositato sul campo per impedire alla palla di rimbalzare e provocare il rinvio: per una volta, più della volontà del Varese (quale squadra reduce da 4 vittorie non vorrebbe giocare?) o della fame di riscatto della Caronnese, conterà quella... superiore. Se l'abbassamento di temperatura previsto per la prima mattina, che trasformerà pioggia e neve in fiocchi bianchi corposi, non avverrà o si sposterà a inizio pomeriggio, il miracolo di vedere scendere in campo le due squadre potrebbe anche avvenire, ma siamo, appunto, nel campo dell'imprevedibile.

A noi, in questa vigilia di suspense che si scioglierà... guardando fuori dalla finestra appena alzati e, poi, nel momento in cui la società comunicherà la decisione, piace ricordare uno sponsor che, seppur in un momento difficile della storia del Varese, ha fatto belle le maglie biancorosse come il Latte Varese. Un marchio che s'intreccia nella storia cittadina e nella vita di molte persone che ora rischiano il posto di lavoro, soprattutto in un settore agricolo fatto di enormi sacrifici e valori d'altri tempi, destinato a non esserci più. 

Erano gli anni bui della retrocessione dalla C1 alla C2, immediatamente successiva a quella dalla B dell'85 che pose fine dell'era Colantuoni, e quelli a cavallo del primo fallimento della storia (1987/88) in cui la sponsorizzazione del Latte Varese diede comunque calore, colore e speranza a una squadra che poi rinacque delle ceneri con la salvezza conquistata al Piola di Novara (riecco i segnali e gli incroci del destino) brindando ad acqua minerale, dopo trasferte in auto perché era stata tagliata anche la benzina del pullman.

Lì i biancorossi, nel punto più basso immaginabile di quegli anni, ma non il più basso di ciò che avverrà dopo - pur in un calcio che avrebbe avuto come marchio di fabbrica scomparse e rinascite improvvise di cui il club biancorosso, anche in questo, fu precursore -, ritrovarono comunque identità, anima, gioia e futuro. Era il Varese di Porciatti, Serami, Mazzola, Fadoni, Melosi, Raza e del povero Verdicchio, che segnò pochi gol però pieni d'umiltà, a cui mancò poi il gol più importante, quello della vita, e ancora piange il cuore a chi come noi lo rimproverava con tutto il cuore per le sfortunate reti fallite dall'ultima fila dei distinti. Era il Varese di Maroso e poi di Soldo, che usciva dal campo profumando sempre di battaglia, di generosità, di ginocchia sbucciate e con le tasche non sempre piene ma capace di gettare anche l'anima oltre l'ostacolo per conquistare il diritto alla sopravvivenza. Un Varese di poareti, ma con un cuore grande come il Sacro Monte

Il Varese di domani o, più probabilmente, di domenica a Vado, sarebbe bello avesse la stessa voglia di riemergere dal nulla in cui è precipitato negli ultimi anni, quello spirito corsaro che ha sempre fatto la differenza quando questa maglia è stata messa di fronte a chi sulla carta aveva già vinto tutto ancor prima del fischio d'inizio o di quello finale (proprio come sta accadendo, agli occhi del campionato e degli altri ma non ai vostri e ai nostri, anche quest'anno).

Assente D'Orazio per squalifica e con Piraccini indomabile costretto alla panchina, in attesa degli "acquisti" invernali che nessuna società a parte il Varese potrà assicurarsi (Gazo con la sua anima, Cappai con la sua voglia di farsi conoscere e fare gol più un eventuale, ulteriore rinforzo), resta solo da votarsi al cielo ed aspettare.

Intanto, il cuore è caldissimo anche se arriverà la neve. Un cuore come quello di Ezio Rossi che, alla Soldo e alla Maroso, dice: «Tutti si mettono a disposizione di tutti e questa è al momento la vittoria più grande: un gruppo così compatto ti aiuta in ogni situazione e sarà fondamentale qualora, spero di no, incapperemo in altri periodi in cui non tutto fila per il verso giusto». 

MERCOLEDI' 8 DICEMBRE 

Quindicesima giornata, ore 14.30: Asti-Pont Donnaz, Borgosesia-Saluzzo, Bra-Sanremese, Chieri-Fossano, Varese-Caronnese, Gozzano-Derthona, Imperia-Casale, Ligorna-Vado, Novara-Lavagnese, Sestri-Rg Ticino.

LA CLASSIFICA

Novara 29. Chieri 27. Derthona 26. Varese, Sanremese 25. Borgosesia 23. Gozzano, Pont Donnaz 21. Bra 20. Ligorna, Vado 18. Sestri, Lavagnese 15. Asti 14. Caronnese 13. RG Ticino 12. Imperia, Fossano 11. Saluzzo 10.

DOMENICA 12 DICEMBRE

Sedicesima giornata, ore 14.30: Caronnese-Imperia, Casale-Asti, Fossano-Novara, Derthona-Sestri, Lavagnese-Gozzano, Pont Donnaz-Borgosesia, Rg Ticino-Bra, Saluzzo-Chieri, Sanremese-Ligorna, Vado-Varese. 

 

Andrea Confalonieri


Vuoi rimanere informato sul Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4631748
- inviare un messaggio con il testo VARESE CALCIO
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP VARESE CALCIO sempre al numero 0039 340 4631748.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore