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Varese | 27 novembre 2020, 13:14

Ex Aermacchi, Varese Ideale: «Pensavamo di essere nella Città Giardino e non nella città dei supermercati»

Il consigliere Stefano Clerici e il coordinatore Mattia Cavallini contestano metodo e contenuto del progetto di demolizione dell'ex azienda varesina: «Nuove costruzioni che calpestano la nostra storia»

Ex Aermacchi, Varese Ideale: «Pensavamo di essere nella Città Giardino e non nella città dei supermercati»

Presentato come una rivoluzione per il comparto di via Sanvito, il progetto di demolizione dell'ex Aermacchi per costruire un supermercato, una palestra e un parchetto, è stato smontato sia dagli architetti della consulta per la qualità urbana (leggi QUI) che dalla politica (leggi QUI), per questioni di contenuto e di metodo.

«Il metodo che è sempre lo stesso utilizzato dalla giunta Galimberti negli ultimi 5 anni, cioè nessun coinvolgimento dei cittadini e di tutte quelle figure che possono dare un grande contributo in fase di progettazione di questa importante opera che cambierà il volto di un intero quartiere - commentano Mattia Cavallini, coordinatore del comitato civico Varese Ideale e Stefano Clerici, consigliere comunale (Varese Ideale) - Le parole “ascolto” e “collaborazione” non fanno parte del vocabolario di Galimberti e questo si riflette nella gestione confusionaria di ogni progetto strategico per la Città».

Entrando nel merito del progetto invece, «salviamo solo la parte sportiva che riflette la nostra idea di Varese come città nella quale lo sport deve avere un ruolo primario, ma per il resto una netta bocciatura  - aggiungono - Siamo consapevoli dello sforzo fatto da parte del privato per fare un investimento cosi’ importante ma, purtroppo, constatiamo uno scollamento del progetto con la città».

Un altro nodo è l'nsediamento dell'ennesimo supermercato nel quartiere. E anche di un altro parcheggio, quando a pochi metri ce n'è uno che è sempre vuoto. Sicuramente se si fosse avviato un processo di confronto sarebbero emerse numerose idee che avrebbero migliorato questo importante intervento che, ad oggi, ha reso tutti scontenti, compresi i membri della maggioranza - concludono  - Ci rammarica vedere calpestata la storia varesina con una leggerezza senza precedenti; l'assessore Civati che si nasconde dietro i vincoli dell' attuale pgt, dovrebbe spiegare il motivo per cui l'attuale amministrazione ha revocato ogni vincolo di tutela dell'area. Questa è la dimostrazione del disinteresse dell'attuale giunta per la storia e l'identità di Varese. Auspichiamo che ci sia ancora tempo per di rendere questo progetto migliore, piu’ sostenibile e inclusivo con la città attraverso l’ascolto e il confronto». 

Redazione

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