Dai primi esperimenti con il codice informatico alla fondazione di un’agenzia. E anche collaborazioni professionali, conferenze internazionali e progetti per la sua scuola. Emanuele Solferino, studente di 5E del liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio, il futuro lo ha già tra le mani: giovanissimo ha costruito un percorso che affianca allo studio una concreta esperienza nel mondo dell’informatica. Una passione nata durante l’infanzia e cresciuta negli anni, fino a diventare un progetto professionale con ambizioni internazionali.
Ma chi lo conosce sa che dietro le competenze tecniche e i tanti progetti c’è anche un ragazzo simpatico, dolce e sempre sorridente, capace di trasmettere entusiasmo quando parla di ciò che ama. Una qualità non frequente che emerge in particolare durante gli open day del Tosi, quando interviene per presentare l’indirizzo del liceo scientifico delle scienze applicate, quello che prevede l’informatica al posto del latino. Quando prende la parola, il suo entusiasmo è contagioso e il pubblico lo ripaga spesso con applausi. Non si tratta soltanto di una capacità di raccontare un percorso di studi: è la passione autentica che traspare dalle sue parole a convincere e coinvolgere chi lo ascolta.
Una passione nata da bambino
«Fin da piccolo volevo conoscere meglio i videogiochi». È da questa curiosità che comincia la storia di Emanuele. Attraverso video e tutorial online impara le prime basi della programmazione. A 13 anni riceve il suo primo computer e può finalmente sperimentare direttamente, lavorando sul codice.
Scopre così il piacere di creare, dare forma alle proprie idee e trasformarle in strumenti concreti. Comincia a pubblicare in rete i primi software, siti web e applicazioni: rende così disponibile il codice in modo che anche altre persone possano utilizzarlo e svilupparlo.
Ma ben presto la programmazione diventa progressivamente molto più di un interesse personale: diventa strumento per risolvere problemi, condividere conoscenze e costruire nuove possibilità.
Le prime collaborazioni a 16 anni
Il passaggio dalla passione all'attività professionale arriva presto. A 16 anni Emanuele inizia a collaborare con Futura Elettronica di Gallarate, azienda del settore elettronico. Scrive articoli d'informatica per la rivista dell'azienda, sviluppa un software per la visualizzazione di componenti elettronici e svolge attività di tutoraggio durante corsi rivolti alle imprese.
A 17 anni avvia una collaborazione con lo studio dentistico di Marco Toia, realizzando siti web per le diverse cliniche del gruppo.
Sono queste tutte esperienze che gli permettono di confrontarsi con esigenze concrete, sviluppare competenze tecniche e conoscere da vicino il funzionamento delle attività professionali.
A 18 anni fonda la sua agenzia
Al compimento dei 18 anni arriva un altro traguardo: la fondazione di Solferino Technology, un'agenzia che oggi coinvolge Emanuele e altri tre giovani collaboratori.
Il gruppo offre servizi a imprese e privati, occupandosi di sviluppo di siti web, marketing digitale e realizzazione di infrastrutture informatiche, tra cui server e database.
Un'attività che richiede competenze diverse e capacità di seguire progetti dalla fase iniziale alla realizzazione. L'obiettivo è far crescere l'agenzia, consolidando i risultati già raggiunti e costruendo un'identità riconoscibile nel settore.
Dalle fiere italiane alle conferenze internazionali
Accanto allo sviluppo software, Emanuele ha coltivato anche la passione per la divulgazione tecnologica e il public speaking. Partecipare alle conferenze gli consente di incontrare esperti, confrontarsi con altri professionisti e presentare le proprie competenze a un pubblico sempre più ampio.
Tra gli appuntamenti più significativi c'è la Maker Faire di Roma del 2025, dove ha ricevuto il premio come miglior espositore. In quell'occasione ha tenuto due corsi dedicati alla stampa 3D e allo sviluppo embedded, un settore che riguarda la programmazione dei sistemi integrati nei dispositivi elettronici.
Ha partecipato anche a eventi dedicati alle tecnologie embedded a Trieste e alla Milano Digital Week.
Un'esperienza importante è stata quella al FSFE Global Summit, conferenza europea dedicata al software libero, dove ha tenuto il suo primo intervento in inglese.
Il percorso proseguirà nel dicembre 2027, quando sarà speaker a Better Software, a Milano. Il suo intervento sarà dedicato a come le aziende possano riprendere il controllo dei propri sistemi informatici.

La tecnologia al servizio della scuola
La passione di Emanuele trova spazio anche tra le mura del liceo scientifico, dove a 16 anni ha fondato la commissione informatica, di cui è presidente.
Dal primo anno di attività il gruppo ha raccolto oltre 50 iscrizioni e ha contribuito a rinnovare alcune iniziative dell'istituto. La commissione realizza applicativi digitali per migliorare la logistica scolastica e rendere più semplici alcune procedure anche per chi ha meno dimestichezza con la tecnologia.
Accanto allo sviluppo degli strumenti digitali, i ragazzi organizzano corsi interni per insegnare le basi della programmazione e avvicinare gli studenti al mondo informatico, senza escludere chi parte da zero.
La commissione partecipa inoltre a iniziative ed eventi sul territorio di Busto Arsizio, comprese le sagre locali e feste, contribuendo a portare le competenze digitali anche fuori dalla scuola.
Il suo impegno si vede anche durante gli open day, quando Emanuele racconta ai ragazzi delle scuole medie le opportunità offerte dall'indirizzo delle scienze applicate. Con il sorriso e la naturalezza di chi parla di qualcosa che conosce e ama, riesce a coinvolgere i presenti e a trasmettere il valore di un percorso in cui l'informatica occupa un posto centrale.
Un'attività che unisce conoscenze tecniche, collaborazione e condivisione: la tecnologia non è soltanto uno strumento da utilizzare, ma anche una competenza da mettere a disposizione degli altri.
Il futuro: l'università e le grandi aziende tecnologiche
Il prossimo passo è già definito. Dopo il diploma, Emanuele intende iscriversi al corso di Informatica dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca: ha già sostenuto e superato il test di ammissione.
Parallelamente, vuole continuare a sviluppare la propria agenzia e portarla a un livello superiore. Tra le aspirazioni c'è quella di affermarsi nel panorama tecnologico internazionale, fino a raggiungere realtà come la Silicon Valley, a San Francisco ed entrare in contatto con le grandi aziende tecnologiche per contribuire allo sviluppo dei software e delle innovazioni del futuro.
Per Emanuele, il percorso è appena cominciato. La programmazione, nata dalla curiosità per i videogiochi, è diventata una professione, un'occasione di confronto e un modo per trasformare le idee in progetti concreti.
E forse è proprio questa la sua qualità più evidente: la capacità di unire competenza e semplicità, ambizione e disponibilità, senza perdere il sorriso. Perché quando racconta l'informatica non si limita a illustrarne le possibilità: riesce a trasmettere la voglia di scoprirla.














