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| 26 gennaio 2023, 08:00

Busto riparte dalla Giöbia anche a tavola: «Che bello vedere la città riscoprire i piatti della tradizione»

Il Magistero dei Bruscitti tornerà a fare anche le intronizzazioni dei confratelli e si prepara a un anno frizzante: «Importante anche il fermento negli esercizi pubblici del territorio»

Busto riparte dalla Giöbia anche a tavola: «Che bello vedere la città riscoprire i piatti della tradizione»

La Giöbia all'ennesima potenza. Per il Magistero dei Bruscitti e in tutta Busto perché il bello - sottolinea il maestro Edoardo Toia - è vedere come nel territorio e nei locali ci sia questo desiderio di vivere in fondo la tradizione, anche a tavola.

Giovedì 26 una festa fiammeggiante. «Si riprende con grande entusiasmo - spiega - dopo due anni in cui non si è potuta festeggiare in modo adeguato a causa del Covid. Quest'anno ci ci troviamo tutti insieme al ristorante Cielo e Vino di Darago. Per noi Magistero dei Bruscitti la festa della Giöbia ha una valenza particolare perché è il nostro appuntamento istituzionale». Si inizia l'anno ma soprattutto ci sono le intronizzazioni con i nuovi confratelli: «Lo scorso anno le avevamo fatte a giugno durante l'assemblea in via del tutto eccezionale, torneremo a rispettare la tradizione: sei persone entreranno a far parte del Magistero. Il menù comprende risotto giallo con la Luganiga a cui accompagneremo un flan verde col taleggio e un dolce a base di zabaione. Quest'anno saremo un centinaio di persone ma probabilmente l'anno prossimo dovremmo affittare uno spazio per accogliere tutti i confratelli e i loro amici che hanno fatto richiesta».

Festa apprezzata per il suo significato, la volontà di bruciare negatività del passato, ma «notiamo anche un fermento particolare a livello di piatti della tradizione e di riscoperta anche da parte dei ristoratori della città che li ripropongono - aggiunge Toia - Anche negli anni precedenti il Covid la Giöbia veniva festeggiata o in case private o nelle associazioni come la nostra. Ci fa molto piacere che anche gli esercizi pubblici abbiano mostrato questa voglia e questa attenzione ai piatti tipici. Anche l'istituzione della settimana della cucina bustocca ormai con due edizioni ha creato l'interesse».

Di qui l’auspicio: «Speriamo che il 2023 sia l'inizio di un percorso che ogni anno porti questo fervore, questo entusiasmo per la Giöbia. E non solo perché per due anni non si è potuta festeggiare». 

Certo il 2023 si preannuncia gioiosamente intenso per il magistero. «Questo è il primo appuntamento dell’anno - conferma il maestro - a cui seguiranno molti altri. Abbiamo un calendario abbastanza fitto di impegni praticamente con cadenza bimestrale. Avremo il gemellaggio con i cavalieri della polenta, l'anno scorso si è svolta Bergamo e questa volta sarà a Busto Arsizio. Abbiamo istituito la seconda domenica di marzo - quest'anno il 12 - per trovarci con gli amici dei cavalieri della polenta e corroborare questo gemellaggio».

Ma poi a maggio la tradizionale gita, «quindi torneremo anche a spostarci alla ricerca di posti da visitare e golosità da assaggiare in giro per il Nord Italia». Ancora, a giugno l'assemblea annuale, a ottobre il Capitolo e il secondo giovedì di novembre a MalpensaFiere ul Dì di Bruscitti.

Ma. Lu.

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