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Salute | 24 dicembre 2022, 12:51

«Voti alti ai dg? La realtà è un’altra»

Pubblichiamo la nota integrale di Fp Cgil Varese riguardo le valutazioni date da Regione Lombardia ai direttori generali delle ASST del territorio. Un sistema di valutazione che non si pone domande centrali, e che allora poniamo noi»…

Ospedale di Busto Arsizio

Ospedale di Busto Arsizio

Pubblichiamo la nota integrale di Fp Cgil Varese riguardo le valutazioni date da Regione Lombardia ai direttori generali delle ASST del territorio. «Voti alti? Una realtà che riteniamo tragicamente opposta».

«Abbiamo appreso a mezzo stampa che i direttori generali delle ASST del territorio sono stati

valutati, secondo i criteri previsti da Regione Lombardia, con punteggi altissimi (97 e 98/100), per il lavoro svolto nel 2021.

Ovviamente non spetta a noi mettere in discussione i risultati ottenuti dai dirigenti premiati, né la loro veridicità. Mettiamo invece in discussione il sistema stesso di valutazione e la sua aderenza ad una realtà che riteniamo tragicamente opposta.

Un sistema di valutazione che non si pone domande centrali, e che allora poniamo noi:

A quale prezzo si sono raggiunti gli obiettivi?

Quante ore di riposo hanno perso i dipendenti?

Quanti straordinari hanno svolto i lavoratori?

Quanti salti riposo?

Quanti professionisti, schiacciati da turni massacranti, hanno abbandonato la sicurezza del posto di lavoro in ospedale, preferendo andare a lavorare nel privato o addirittura in libera professione?

Quanto personale manca nelle piante organiche e nonostante ciò si è spremuto per raggiungere gli obiettivi?

Quanto sale la percentuale di commettere un errore quando si lavora centinaia di ore in più all’anno?

A chi dovrebbe andare, veramente, quel premio?

Abbiamo un’idea di quelle che sono le risposte ad alcune di queste domande, ma crediamo che le abbia, ancor più precise, ciascun lavoratore e ciascuna lavoratrice che quotidianamente si presta a turni massacranti (in alcuni casi ancora da 12 ore), a salti di riposo, ad ordini di servizio.

Crediamo che queste risposte siano conosciute anche dai dirigenti premiati, a cui chiediamo, alla Vigilia di queste Feste e in occasione del compleanno del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico ed Universalistico (nato il 23 dicembre 1978), un regalo: ringrazino ovunque ed in ogni modo il lavoro di chi, davvero, permette ogni giorno il raggiungimento dell’unico vero obiettivo da perseguire, la Salute.

Nel frattempo, come FP CGIL, saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per sostenerli, affiancarli e rappresentarli, nella speranza che, soprattutto per loro e per i cittadini di cui si prendono cura, possa essere un Sereno Natale».

C. S.

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