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Politica | 12 aprile 2024, 14:40

VIDEO. Reguzzoni in campo con Forza Italia: «Nessuna sfida alla Lega, ma in Europa si deve stare dove si decide»

Nel giorno del 40esimo anniversario del Carroccio, a prendersi la scena è il bustocco, che del partito fu un enfant prodige: «Nessuno pensi di usare la mia disponibilità per attaccare un alleato di governo». La sfida, dice a Milano ufficializzando la candidatura, non è al suo ex partito, bensì è quella di «far tornare alle urne chi non vota». Ma a Salvini rimprovera di non aver voluto incidere a Bruxelles: «Gliel’ho detto anche di recente. Schierare all’opposizione i parlamentari europei condanna le regioni del Nord a non essere rappresentate. Un errore che non ci si può più permettere»

VIDEO. Reguzzoni in campo con Forza Italia: «Nessuna sfida alla Lega, ma in Europa si deve stare dove si decide»

Nel giorno del 40esimo anniversario della Lega, a prendersi la scena è Marco Reguzzoni, che del Carroccio fu un enfant prodige: giovanissimo presidente della Provincia di Varese e capogruppo alla Camera dei deputati.
Dieci anni dopo quella storia politica finita male, ne inizia una nuova. Questa mattina, infatti, è stata ufficializzata a Milano la candidatura del bustocco alle elezioni europee di giugno nella lista di Forza Italia, come indipendente.
La data non è casuale, ma «nessuno pensi di usare la mia disponibilità a candidarmi per attaccare un alleato di governo». La sfida – anche personale – non è al suo ex partito, bensì è quella di «far tornare le persone a votare: non ci sarà nessun leghista che vota per me, ma tanti leghisti che oggi non votano più e che hanno bisogno di essere rappresentati», spiega Reguzzoni. Con lui, in un ufficio a pochi passi dal Castello Sforzesco, l’onorevole Alessandro Sorte, segretario regionale di Forza Italia in Lombardia, e l’onorevole Cristina Rossello, coordinatrice cittadina del partito. Presenti anche il segretario provinciale varesino Simone Longhini, il capogruppo forzista in Consiglio comunale a Milano Alessandro De Chirico e gli ex consiglieri regionali – ed ex leghisti – Max Bastoni e Giangiacomo Longoni.

«Vorrei essere l’ultimo della lista»

Dopo una decina di anni, dunque, Reguzzoni torna in campo: «È stata una decisione sofferta, fare politica è pesante dal punto di vista personale e so che cosa mi aspetta. Ma qui ho trovato serietà, a partire dall’onorevole Sorte. Una persona capace di mantenere le cose che dice. E in politica è rarissimo».
«Riparto dal fondo», dice, il fondatore dell’associazione I Repubblicani, nata da un’idea di Silvio Berlusconi. E infatti la richiesta è quella di essere l’ultimo in lista: «È giusto approcciarsi con la volontà di fare bene ma senza prevaricare nessuno».

Ancora: «Punto centrale del mio impegno sono e saranno il territorio e il lavoro. In Parlamentare avevo promesso e fatto la legge sul Made in Italy, che ha avuto poco effetto perché oggi serve un regolamento europeo».
La sfida parte da Milano, «capitale economica d’Italia e una delle capitali in Europa che deve tornare a contare. Abbiamo pagato l’assenza dei parlamentari europei, che sono stati schierati all’opposizione. Questo il territorio lombardo non può più permetterselo. Si deve stare dove si decide».

Bossi, la Lega, Salvini

Di questo passo, Reguzzoni avrà discusso anche con Umberto Bossi, a cui è da sempre molto vicino. «Non parlo di soggetti terzi – taglia corto –. Non mi aspetto che mi voti, ma il rapporto personale è molto intenso, lo è sempre stato e lo è tutt’ora».
Di certo la Lega ha significato molto per il bustocco che, iscrittosi al partito da ragazzo, ha gestito la prima campagna elettorale nel lontano 1989. Erano, anche allora, elezioni europee e lo slogan era «Più vicini all’Europa, più lontani da Roma».

«La Lega Nord è stato un partito capace di rappresentare davvero le istanze del nord. Oggi la Lega Nord non c’è più – afferma Reguzzoni –, il mondo è evoluto e non c’è nessun tipo di competizione, nessuna volontà di guerra politica con gli amici della Lega. C’è da andare a recuperare il ceto medio che si sente poco rappresentato».
Reguzzoni rimprovera alla Lega di non aver voluto incidere a Bruxelles: «L’ho sempre detto anche a Matteo Salvini, anche recentemente. Schierare all’opposizione i parlamentari europei è una scelta politica che condanna le regioni del Nord a non essere rappresentate. Questo secondo me è stato un errore degli ultimi anni. Un errore che non ci si può più permettere».

Il benvenuto di Forza Italia

«La candidatura di Marco è un valore aggiunto per la nostra lista – sottolinea il coordinatore lombardo Sorte, affiancato dalla collega deputata Rossello –. Tutti i sondaggi danno Forza Italia in continua e in costante crescita. Il senso di riconoscenza nei confronti di Berlusconi è stato una chiamata alle armi. Siamo convinti di poter superare il 10 per cento».

In un videomessaggio, Letizia Moratti, a sua volta candidata, ha ricordato l’impegno comune con Reguzzoni (allora in Fondazione Fiera Milano) per portare l’Expo in Italia: «Una persona che conosco e stimo, intraprendente, con un’esperienza da imprenditore e nelle istituzioni».
Anche il leader nazionale forzista e vicepremier Antonio Tajani in un video si è detto «convinto che Marco otterrà un ottimo risultato e tutelerà gli interessi dei territori».
«Reguzzoni – rimarca Longhini, segretario provinciale varesino degli azzurri – è stato presidente della Provincia, è presidente di Volandia, una realtà culturale molto radicata, ed è fondatore dei Repubblicani, associazione creata anche su input di Berlusconi. Per noi è un punto di riferimento importante del territorio per le prossime elezioni europee».

Riccardo Canetta


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