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Varese | 14 marzo 2024, 15:16

LETTERA. «Cacciati in malo modo dall'unico vero parcheggio attorno al palaghiaccio. E vengono pure a fare le multe...»

La testimonianza di un cittadino che prima dell'ultima partita dei Mastini con 1.100 spettatori ha tentato invano di trovare posto nel prato tra Acinque Ice Arena e UnaHotels: «Ci hanno impedito di lasciare l'auto nell'unica grande zona disponibile dicendo che era un'area privata chiusa al pubblico. Hanno rifatto meritoriamente l'impianto ma a distanza di un anno e mezzo dall'inaugurazione migliaia di utenti e spettatori brancolano nel buio con pochissimi stalli disponibili. A fronte di tutto ciò non danno nemmeno un'informazione utile ma arrivano puntuali le contravvenzioni»

L'area tra palaghiaccio, ippodromo e UnaHotels dove martedì sera è stato impedito a molti spettatori di parcheggiare prima della partita dei Mastini

L'area tra palaghiaccio, ippodromo e UnaHotels dove martedì sera è stato impedito a molti spettatori di parcheggiare prima della partita dei Mastini

Riceviamo e pubblichiamo

«Gentile VareseNoi,
so che avete l'hockey nel cuore, così come le persone che fanno sacrifici per pagare il biglietto e per esserci, e che lasciate piena libertà di esprimere chiunque: magari, dunque, una frase detta qui sull'argomento parcheggi al palaghiaccio può valere e smuovere le acque. 

Vi racconto la mia allucinante esperienza vissuta martedì sera per poter trovare un posto auto fuori dall'Acinque Ice Arena prima della gara delle 20.30 dei Mastini. Per prima cosa vi dico subito che non sono una delle persone che ha trovato una multa sul parabrezza una volta finita la partita ma che, ugualmente, sono indignato per come è stato gestito il problema fuori dall'impianto tra maleducazione, smarrimento, mancanza di informazioni e, a mio modo di vedere le cose, buonsenso.

Arrivo trentacinque minuti prima del via e mi reco immediatamente nel grande prato davanti all'ippodromo e accanto alle scuderie: quando è aperto, lascio sempre lì l'auto come segnalato spesso anche nelle informazioni pra partita perché non voglio avere alcun problema di multa e rispetto sempre le regole, ma anche perché non c'è alcuna alternativa per andare sul sicuro quando il palaghiaccio si riempie per le sfide che contano.

Trovo il cancello aperto, entro e lascio l'auto sul prato, peraltro sempre al buio e senza una minima illuminazione, finché mi si avvicina una signora che, chiaramente agitata e in malo modo, mi urla: «Vada via da qui, subito, quest'area è privata ed è chiusa». Faccio notare che sono già presenti molte auto di gente che è già evidentemente entrata al palaghiaccio, che il cancello era spalancato e chiedo il perché io non possa lasciare anche la mia. Risposta: «Stasera il prato è chiuso ed è proprietà privata riservata alle scuderie. Vada subito via perché sto chiamando il palaghiaccio e chi di dovere per fare rimuovere tutte le altre vetture presenti». Mi allontano senza proferire parola, nonostante i toni e i modi inqualificabili, mentre vedo che la stessa persona socchiude il cancello, lasciandolo aperto per metà, cacciando anche tutte le altre auto che stavano per entrare.

Giro attorno al palaghiaccio: i pochi posti auto sono esauriti. Vado nel parcheggio davanti all'entrata principale dell'ippodromo, dove ce ne saranno un'altra cinquantina a dir tanto: idem. Mi indirizzo davanti all'UnaHotels ma, anche lì, la manciata di stalli che costeggiano via Albani prima di entrare nel cancello principale della struttura sono pieni. A quel punto mi sposto su viale Ippodromo e, fortunatamente, trovo un posticino davanti alla scuola Pascoli, mi faccio i miei bei dieci minuti a piedi e arrivo a vedere i Mastini. 

Morale, che vi sottopongo: è stato rifatto un palaghiaccio che cadeva a pezzi e sono il primo a ringraziare, ma come è mai possibile, anche a distanza di un anno e mezzo dall'inaugurazione, non pensare minimamente di dotare la struttura di un parcheggio per migliaia di tifosi e fruitori che s'affollano quando la pista si riempie per le partite o semplicemente per il pattinaggio e per le altre attività, tra cui quelle della piscina e della palestra? Devo lasciare l'auto sulla Luna per venire all'Acinque Ice Arena? Perché, fatto 99, non si arriva a 100? Perché imbufalirsi per delle mezz'ore prima di una nuotata, di una corsa, di una pattinata, di una serata a tifare cercando l'introvabile tesoro di un parcheggio? È così assurdo e impossibile fornire a un povero diavolo di varesino la possibilità di parcheggiare, magari anche a pagamento, per accedere a una delle migliori strutture di Lombardia e d'Italia?

Punto due: come è possibile che non ci si organizzi almeno per lasciare sempre aperto l'unico parcheggio sterrato, pur spesso infangato, impolverato e, come in periodi di pioggia quale l'ultimo, inzuppato d'acqua? Ed è giusto che si venga trattati in malo modo e respinti come ladri dallo stesso, una volta che i cancelli sono aperti?

Punto tre: sapendo qual è la tragica situazione parcheggi attorno all'impianto - e, se non la si conosce, ci si informa -, sapendo che non viene gestita da nessuno ma lasciata al caso e alla pura fortuna di riuscire a trovare uno stallo libero tra quei pochissimi presenti sotto le palazzine e le case dei residenti, sapendo che saranno dieci-quindici volte in dodici mesi che il palaghiaccio si riempie per una partita di hockey, ecco, sapendo tutto questo perché vedere le luci blu delle auto della polizia locale girare attorno all'impianto a dare multe in queste occasioni di caccia al parcheggio fantozziane? 

Prima informateci e dateci i parcheggi e, poi, se anche una volta avute tutte le informazioni necessarie e i parcheggi dovuti i furbi continuano a fare i furbi, staccate pure tutte le multe che volete».

Lettera firmata   

Redazione


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