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Opinioni | 14 aprile 2021, 22:51

L'OPINIONE. Una famiglia in auto farà fatica a dormire. Non dovrebbe essere facile nemmeno per noi

È la seconda notte che verrà trascorsa nel parcheggio del supermercato da padre, madre e due figli. La speranza? Che le istituzioni e il volontariato si stiano muovendo in silenzio, oltre ai gesti di solidarietà annunciati in queste ore. L'amarezza? Che in una città di 84mila abitanti ciò possa accadere, perché ci sono storie complesse, ma la povertà non ha conosce mai nulla di facile

L'OPINIONE. Una famiglia in auto farà fatica a dormire. Non dovrebbe essere facile nemmeno per noi

Ora si potranno tenere accesi i riscaldamenti fino a sette ore soltanto, e se il meteo lo rende necessario: questa comunicazione di servizio gira nei Comuni del territorio, ma a Busto c’è una famiglia dove non riveste importanza alcuna. Già, in auto non esiste questo “problema”: il freddo è la compagnia fedele di padre, madre e due figli (una terza per ora ha trovato un’altra sistemazione, LEGGI QUI) in quella che si preannuncia la seconda notte nel parcheggio di un supermercato. Sì, anche in aprile: perché adesso c’è una temperatura piacevole, ma solo se si è tra le pareti domestiche.

Il viavai di macchine di clienti attorno al centro commerciale si è spento: sono rimaste quelle due vetture, una accanto all'altro, e il loro mondo di sofferenza. Come una bolla che da nulla ripara: isola soltanto.

L'appello – prima di tutto per un lavoro, visto che solo un ragazzo ha un’occupazione – è circolato, le istituzioni assicurano che stanno cercando una soluzione. Il dibattito elettorale oggi ha registrato pochi sussulti, e non sembra legato alle difficoltà di cittadini come questa famiglia. Una storia complessa? Non ci risulta che tra i poveri ci sia facilità in qualcosa. Quello che colpisce non è neanche il silenzio. Di solito, ce n’è uno operoso: quello del volontariato, che poco commenta e tanto fa. Speriamo che sia in azione anche in questo caso.

Sui social, invece, c'è chi attacca la famiglia perché ha rifiutato il dormitorio dei senzatetto, magari mentre lancia una sbirciatina al termostato per controllare se ha moderato la durata del riscaldamento.  C’è chi dà fuoco puntualmente alla polemica sugli aiuti agli italiani e ai residenti. Ultimi ma primi nell’infondere un po’ di speranza, coloro che offrono il proprio supporto, con la compassione o facendo girare l’appello, decidendo di portare qualcosa per alleviare questo momento pesante. Qualcuno ha sondato per un posto di lavoro, la richiesta più pressante di queste persone, in modo da cavarsela da sole e poter pagare un affitto.

Poi, scende la notte su una famiglia che non troverà semplice riposare. Eppure dovrebbe essere persino più difficile per noi, anzi impossibile se ci sarà una terza notte e un’altra ancora. Perché siamo Busto Arsizio, quasi 84mila abitanti, sesta e all’occasione quinta città della regione, cosa di cui andiamo tanto fieri. Ma anche un primato che suona un po’ inutile questa notte, forse pure amaro.

Marilena Lualdi

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