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Storie | 02 luglio 2020, 14:28

Quattro mesi "bloccata" a Gran Canaria ma ora Angela può tornare a casa. «Terra e gente stupende, mi hanno fatto sentire in famiglia»

La storia di Angela, bloccata dal 16 febbraio a Gran Canaria per l'emergenza Coronavirus: il 5 luglio salirà sull'aereo che la riporterà nella sua Busto. «Gli alberghi hanno chiuso ma qui alcune persone meravigliose mi hanno trovato un appartamento, fatto la spesa e aiutata. Li porterò sempre nel mio cuore»

Quattro mesi "bloccata" a Gran Canaria ma ora Angela può tornare a casa. «Terra e gente stupende, mi hanno fatto sentire in famiglia»

Quattro mesi e mezzo lontano da casa, durante l’emergenza e poi nella lenta ripresa verso la normalità. Decisamente più lenta, però, per quanto riguarda i voli. Adesso Adelangela Bonza (da tutti chiamata Angela) può tornare a casa da Gran Canaria. Due le consolazioni in questo lungo periodo: aver trovato degli angeli custodi che l’hanno ospitata e aiutata e i social network che le hanno permesso di essere presente un po’ a Busto Arsizio. Seguendo anche la messa nella sua amata chiesa di San Giuseppe.

Per Angela, questi luoghi sono un po’ casa, perché da molti anni ci trascorre le vacanze invernali. «Sono venuta qui il 16 febbraio – racconta – e dovevo rimanere a Barranco de Tauro. Poi però è arrivata l’emergenza, gli alberghi hanno chiuso e non si poteva ripartire».

Allora, ecco che si presenta il primo angelo, un cameriere di nome Daniele (nella terza foto della gallery sotto l'articolo). È facile voler bene ad Angela perché è una donna solare, una di quelle che ama prendersi cura degli altri in silenzio, anche con un gesto e un sorriso. Daniele contatta due ragazzi italiani, Alessio e Robert (in basso nella gallery insieme ad Angela). Bisogna trovare subito una sistemazione per la loro connazionale. «Mi hanno affittato un appartamento a Playa del Inglès, ma non solo – racconta ancora la bustocca – Si sono attivati per aiutarmi. Mi facevano la spesa».

L’isola è tranquilla, il virus non ha provocato drammi come in altre parti della Spagna. Tuttavia, le regole vengono stabilite da Madrid. Per fortuna ci sono due supermercati vicini e si può anche cominciare a uscire, intanto però il volo per l’Italia viene rimandato di mese in mese: aprile, maggio… L’attesa sembra non finire mai. Fino alla fatidica data del 5 luglio.

«Qui sono stata benissimo – premette Adelangela Bonza – Tutto è tranquillo, di salute sto bene. C’è in giro poca gente, anche i turisti sono pochi». 

Facebook ha svolto un ruolo importante per rimanere in contatto con gli amici: «Mi ha tenuto compagnia. È vero che stando qui in appartamento mi pareva di essere un po’ a casa. Poi con questi ragazzi meravigliosi che mi aiutavano, li ringrazio tanto».

Certo, manca la famiglia: la sorella, i nipoti che non vede l’ora di abbracciare a Malpensa. Con i social è stato più facile però: «Seguivo i video di don Giuseppe Tedesco, a San Giuseppe. Così ho partecipato sempre alla messa nella mia chiesa». Poi don Giuseppe è milanista come lei… «Sì  - ride – ho visto che hanno ripreso il campionato. A proposito, e la Pro Patria?».

E la Pro Patria. La domanda che a un tratto rivela un bustocco lontano. Anzi, no c’è un altro particolare che lo documenta, essere ligi in qualsiasi situazione: «Adesso torno, ma le tasse le ho pagate da qui, eh». 

Qui sotto nella gallery le prime due foto sono di Angela con Alessio e Robert e di Daniele, i suoi angeli delle Canarie. Poi le dune di Maspalomas e un tramonto sull'oceano.

Marilena Lualdi

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