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Storie | 28 gennaio 2020, 15:03

Il grande cuore di Alessandro aiuterà la Pediatria di Cittiglio: «Piccolo guerriero, hai saputo tirare fuori la parte migliore di noi»

Una rara patologia ha strappato alla vita un bimbo speciale. A due mesi dalla sua scomparsa i familiari hanno voluto fare una donazione per ringraziare il reparto nel nome di quel figlio volato in cielo troppo presto: «L'eredità che ci resta ha un valore inestimabile, un'esperienza di vita che ci ha plasmati nel profondo. Seminiamo l'amore che lui è stato capace di donarci»

Il grande cuore di Alessandro aiuterà la Pediatria di Cittiglio: «Piccolo guerriero, hai saputo tirare fuori la parte migliore di noi»

Una storia toccante e commovente. Arriva dall'ospedale di Cittiglio, dove ieri si è svolta, in occasione dei sette anni della costruzione del nuovo reparto pediatrico, una cerimonia durante la quale è stata simbolicamente consegnata una donazione a favore dell'attività a cura dei piccoli pazienti. Ogni donazione toccante, ma quella che raccontata oggi dal personale sanitario del "Luvini" di Cittiglio tocca gli angoli più profondi del nostro cuore.

Questa è la storia di Alessandro, un bambino nato a Cittiglio, che dopo le prime ore di vita entra in una forma di incoscienza dovuta al manifestarsi clinico di una rara patologia metabolica che ha in lui  un esordio repentino e drammatico. La vita della sua famiglia cambia in un baleno: si trasforma inizialmente in una rincorsa infruttuosa di una soluzione che non arriva.

La patologia è irreversibile e, dopo alcuni viaggi della speranza nei migliori centri per la cura delle malattie metaboliche, i genitori comprendono con dolore che il futuro del loro bel bambino sarà difficile e senza aspettative. Alle fatiche quotidiane di un accudimento continuativo si aggiungono le  complicazioni tipiche della patologia: episodi convulsivi, infezioni respiratorie, oltre ai guai che l'immobilità e le difficoltà alimentari comportano. 

Ma i genitori sono persone esemplari, metabolizzano progressivamente la situazione e con una dignità e un amore unico non si arrendono accompagnando il loro piccolo Alessandro attraverso le mille peripezie quotidiane. L'aiuto dei parenti e degli amici è fondamentale, così come la pronta risposta delle strutture ospedaliere che sono disponibili sempre alla gestioni delle urgenze. Medici e infermieri della Pediatria di Cittiglio, della Neonatalogia-TIN e della Pediatria di Varese hanno conosciuto la forza amorevole di questa famiglia che è stata di insegnamento per tutti.

E quando alla fine del 2019, all'età di 9 anni, Alessandro termina il suo percorso terreno, mamma, papà e la sorellina Sofia sono capaci di ricordarsi di coloro che nei momenti bui si sono dimostrati disponibili all'aiuto. Con un gesto fraterno decidono di elargire una sostanziosa donazione alla Pediatria di Cittiglio. Ieri in ospedale quel gesto è stato sottolineato e ricordato con una cerimonia alla presenza del direttore del Dipartimento della Donna e del Bambino, Massimo Agosti, del responsabile dell'amministrazione del presidio Ungheri, dei medici e degli infermieri del reparto e dei volontari del Ponte del Sorriso guidati da Emanuela Crivellaro.

«Un esempio di solidarietà sociale che arriva da una famiglia esemplare che ha saputo vivere una realtà estrema con tenerezza e dignità.  Un figlio "più difficile di molti altri", ma per questo forse ancora "più dono di molti altri" - hanno detto medici e infermieri, rendendo pubblica questa storia -  Ringraziamo con il cuore la famiglia Pittella, un bacio ad Alessandro che nella sua fragilità ha saputo tenerci tutti vicini esaltando la parte migliore di ciascuno di noi come solo chi è unico e speciale sa fare».

Ecco la lettera con cui la famiglia di Alessandro ha accompagnato la donazione

Questa bellissima storia inizia qui, in questo luogo, il 14 marzo 2010, e si conclude qui, sempre in questo luogo, il 27 gennaio 2020. a due mesi esatti dall'ultimo viaggio verso il cielo del nostro piccolo, grande Alessandro.

L'eredità che ci resta in dono ha un valore inestimabile, un'esperienza di vita che ci ha plasmati nel profondo: giusto e doveroso per noi rendergli onore seminando, almeno in parte, tutto l'amore che è stato in grado di donarci Alessandro, nonostante la sua gravissima condizione.

Per onorare la memoria di questo grande guerriero, amici, parenti e conoscenti hanno aperto un conto deposito a nome di Alessandro, raccogliendo un importo di settemila euro che noi, con onore, commozione e gratitudine, consegniamo oggi al Reparto di Pediatria di questo istituto in ringraziamento per quanto fatto per tutti noi in questi anni. Siete stati un punto fermo dove abbiamo sempre trovato immensa dedizione, professionalità e competenza.

Siamo certi che, se avesse potuto, Alessandro vi avrebbe ringraziati tutti personalmente. Lo facciamo noi per lui, oggi, nella certezza che questa piccola somma che lui vi consegna, verrà impiegata al meglio per alleviare, almeno in parte, le fatiche di tanti bambini e di tante famiglie come la nostra.

"Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo. Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare" (Madre Teresa di Calcutta).

Con immensa stima e gratitudine.
Silvia, Marcello e Sofia

Redazione

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