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Storie | 31 dicembre 2019, 16:08

L'UOMO DELL'ANNO. Ginetto Grilli compie oggi 94 anni: la sua stella ci guida nel 2020

Cittadino onorario di Busto, Ginetto Grilli sa ancora emozionarci rivelando sempre qualcosa che ci era sfuggito. Sa che ogni momento è prezioso e ogni stagione della vita con le sue gioie e i suoi dolori sprona verso il futuro. Sa dire grazie con le parole e con lo sguardo. Sa essere giovane e sociale, più che social

L'UOMO DELL'ANNO. Ginetto Grilli compie oggi 94 anni: la sua stella ci guida nel 2020

I 94 anni di Ginetto Grilli sono un racconto traboccante di certezze, sorprese, stimoli. Sì, lo conosciamo tutti come una colonna, il volto amico, simpatico e profondo, eppure guai a pensare che sappiamo tutto di lui. Perché Ginetto sa sempre rivelarci qualcosa che ci era sfuggito o che ci chiede ancora più attenzione. Di sé e noi. Nel fare gli auguri a Virginio Costantino Grilli per questo super compleanno il 31 dicembre, proviamo a soffermarci su alcuni di questi aspetti.

L’ANNO PIÙ BELLO
Questo per lui è stato l’anno della civica benemerenza, a grande richiesta. A 93 anni questo saggio arguto dalla barba bianca ha visto incidere il proprio nome sulla lapide di Palazzo Gilardoni. Ha anche indossato la fascia tricolore alla cerimonia sul palco e gli stava così bene che ha fatto scherzosamente fatica a restituirla al sindaco Emanuele Antonelli, al quale era pronto a dare una mano. Ma già lo fa. Aiuta ogni bustocco (e sinaghino) e anche oltre il confine della città, della regione sa compiere gesti speciali.

Quest’anno è stato speciale dunque. Ma ognuno lo ha vissuto così. Lo scorso anno ha esplorato Atene nel nome dell’amicizia, quello prima ha proclamato Dante a Strasburgo. Speciali sono stati gli anni dei primi studi non ufficiali, nelle corti dei nonni. Quelli nell’azienda “Carlo Giani”. Speciale quello in cui ha sposato la sua Agnese e ha formato la sua famiglia.

Ginetto mostra che ogni momento è prezioso, che ogni stagione della vita con le sue gioie e i suoi dolori ha un significato e può spronare verso il futuro. A ogni età.

AMICIZIA
L’amicizia è un valore, come già abbiamo intravisto, che muove instancabilmente Ginetto Grilli. Quando si raggiunge un simile traguardo, ha anche un retrogusto doloroso perché tanti amici sono volati via. A ottobre Ginetto ha tenuto un discorso di commemorazione all’addio di un amico, Angelo Chierichetti. Ve ne proponiamo un intenso passaggio. Sono le amicizie che profumano di eternità e vengono da lontano.

Noi, che abbiamo vissuto moltissimo, abbiamo visto otto Papi. Siamo stati sudditi di due re.
Siamo stati cresimati quando il santo cardinal Schuster dava uno schiaffetto sulla guancia.
Abbiamo imparato a scrivere col pennino intinto nel calamaio.
La maggior parte di noi, alla visita del maggio 1943, non fu abilitata al servizio militare perché magri e denutriti; c’era la guerra e la mancanza di tutto.
Fu in quegli anni che nella mitica ditta Carlo Giani, in uffici diversi, diventammo colleghi di lavoro e subito amici per sempre…

E le amicizie con giovani, giovanissimi. Come con Silvia Cassani, autrice anche della copertina del libro “In viaggio con Ginetto” che servirà a far uscire un nuovo, incredibile volume. Quello sui Promessi Sposi, con i disegni di Silvia e i poeti di Busto. Un libro più prezioso che mai in un’epoca che si crede così all’avanguardia e offre prove quotidiane di ignoranza sull’autismo.

SOCIAL O NO
Ginetto Grilli è social? La risposta ufficiale è no. Non usa Facebook, non posta foto su Instagram. Però gli altri sì, lo raccontano anche così. 
E poi è profondamente sociale. Oltre il mezzo. Vi scriverà mail o lettere con uguale intensità. E vi saprà abbracciare o sorridere, anche con un sms.

SEMPRE GRAZIE
La gratitudine di Ginetto Grilli è qualcosa di trasversale. Lui sa dire grazie con le parole e con lo sguardo. Ha ben presente i doni che ha ricevuto, anche quelli che ha conquistato. Ma sa pronunciare grazie anche nei momenti più dolorosi.
Questo è forse l’insegnamento più bello e sussurrato che incarna Grilli.

Prende volume in un’occasione, una volta all’anno: quando suona e canta al Te Deum nella chiesa di Sacconago. Già, il 31 dicembre, nel giorno del suo compleanno, ogni volta lui pronuncia questo suo grazie speciale. Particolare e universale, come tutto ciò che fa.

E poi chi ha la gioia e la fortuna di essere là, aspetta la fine della messa per abbracciarlo, contagiato da quella gratitudine.

BUON COMPLEANNO, GINETTO
Buon compleanno, Ginetto, arrivato al mondo l’ultimo giorno dell’anno per spronarci sempre a quello che si apre.

Marilena Lualdi

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