Varese si gioca tanto questa sera a Masnago, nell'anticipo della quinta giornata di LBA contro la BC Roma (palla a due ore 20). Si gioca, soprattutto, una fetta di tranquillità. Quella necessaria ad affrontare lo scampolo di strada che separa il presente dal rientro di almeno uno dei due illustri infortunati, William McDowell-White e Amedeo Della Valle. La possibilità, insomma, di attraversare questo periodo con la consapevolezza che il tempo trascorso non sia stato inutile: che la squadra, al netto degli inevitabili tonfi, abbia comunque saputo crescere, difendere il proprio fortino e mantenere in campionato una posizione che non pregiudichi alcun traguardo.
Una sconfitta, al contrario, farebbe tremare ancora di più la terra sotto i piedi. I commenti, con ogni probabilità, ricalcherebbero quelli seguiti agli ultimi passi falsi e il clima si farebbe inevitabilmente più pesante. Anche perché, comunque vada questa sera, il prossimo vero orizzonte di valutazione da parte della società coinciderà necessariamente con il rientro almeno di McDowell-White. E il tempo che ancora separa Varese da quel momento, in caso di un altro ko, rischierebbe di diventare assai più difficile da sopportare.
Gli avversari
La BC Roma di Alessandro Magro è una delle grandi novità della stagione cestistica italiana. Un progetto ambizioso, con forti legami internazionali e nomi di peso dietro le quinte: su tutti Donnie Nelson, ex dirigente dei Dallas Mavericks e azionista di maggioranza del club, affiancato da Sergio Scariolo nel ruolo di consulente per le strategie di sviluppo tecnico e dal leggendario Valerio Bianchini, presidente onorario e senior advisor. In panchina c'è l'ex Brescia Magro, vincitore della Coppa Italia 2023, chiamato a dare un'identità a una squadra costruita praticamente da zero.
I capitolini arrivano a Masnago con un bilancio di una vittoria e tre sconfitte in campionato, reduci dal ko casalingo contro Venezia (98-104), nonostante le 17 triple realizzate. In EuroCup il record è invece due successi e due insuccessi, con l'ultimo passo falso particolarmente pesante: il 108-88 incassato martedì sul campo del Manresa, con 23 palloni persi e una difesa ancora una volta in grande difficoltà.
Il mercato ha consegnato a Magro un organico ricco di talento, a cominciare da Nico Mannion, arrivato dall'Olimpia Milano e principale riferimento nella costruzione e nella produzione offensiva. Accanto a lui ci sono Gerald Ayayi, guardia francese proveniente da Cholet, Corey Davis, reduce dall'esperienza tedesca a Chemnitz, ed Erik Stevenson, arrivato dal Manisa. Sugli esterni spiccano anche Arturs Strautins, ex Tortona ma anche Varese, Trentyn Flowers, di ritorno dall'esperienza americana con i Windy City Bulls, e Paul Watson, altro elemento con trascorsi statunitensi. Nel gruppo degli italiani figurano inoltre Andrea Mezzanotte, proveniente da Sassari, e il giovane Michael Iuzzolino, figlio di padre Mike, razzente playmaker degli anni '90, in forza soprattutto a Verona.
Sotto canestro il nome più prestigioso è quello di Kelly Olynyk, lungo canadese con una lunghissima carriera NBA alle spalle, arrivato dai San Antonio Spurs e già capace di segnare 17 punti al debutto in Serie A contro Venezia. Con lui Marko Simonovic, ex Chicago Bulls e reduce dal Türk Telekom Ankara, la cui presenza a Masnago è però in dubbio per una distorsione alla caviglia rimediata contro Manresa. A completare il reparto c'è Giovanni Emejuru, altro giocatore chiamato a garantire presenza fisica vicino al ferro.
Il confronto
I numeri raccontano una squadra dall'attacco esplosivo, ma dalla difesa decisamente vulnerabile. Roma è prima in Serie A per punti segnati (98,8 di media), seconda per offensive rating (126,2) e percentuale reale di tiro (64,1%), mentre Varese viaggia su cifre nettamente inferiori: 81 punti (14ª), 104,2 di offensive rating (14ª) e 54% di TS (12ª). Le due formazioni corrono praticamente allo stesso ritmo, con i capitolini primi per Pace (78,3 possessi) e i biancorossi quarti (77,8). A rimbalzo offensivo, invece, Varese fa leggermente meglio (36,6% contro 34,4%). Significativa anche la differenza nella gestione del pallone: Roma perde il 14% dei possessi, Varese il 18,5%, penultimo dato del campionato.
Il quadro si ribalta completamente quando si passa alla difesa. I giallorossi concedono 94,8 punti di media, penultimo dato della Serie A, contro gli 84,5 dell'Openjobmetis (7ª). Ancora più eloquente il defensive rating: 121,5 per Roma, quattordicesima, contro il 109,7 di Varese, sesta. La squadra di Magro è anche undicesima per percentuale di tiro concessa agli avversari (47,1%), mentre quella di Kastritis è sesta (44,5%). I capitolini, però, proteggono meglio il proprio tabellone, concedendo 33,3 rimbalzi a partita contro i 39 dei biancorossi.
Quanto ai singoli, Mannion è il faro dell'attacco romano: 18 punti, 7,3 assist e 22,8 di valutazione media. Simonovic, oltre a catturare 5,5 rimbalzi a gara, tira con uno straordinario 73,1% da due, mentre Paul Watson fa registrare addirittura il 68,8% dall'arco. Numeri che fotografano le potenzialità offensive di una squadra capace di fare molto male, ma che finora ha dimostrato di poter essere colpita con altrettanta facilità.














