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Economia | 05 ottobre 2026, 10:27

Riforma dell’Artigianato, l’allarme di Confapi Varese: «A rischio la competitività delle PMI industriali e le entrate dello Stato»

L'ipotesi di innalzare a 50 il limite dei dipendenti per le imprese artigiane rischia di creare distorsioni di mercato, concorrenza sleale e una perdita stimata per le casse pubbliche di 1 miliardo di euro all'anno

Il presidente di Confapi Varese Marco Tenaglia

Il presidente di Confapi Varese Marco Tenaglia

Confapi Varese, nella figura del Presidente Marco Tenaglia, esprime profonda preoccupazione in merito alle recenti ipotesi di riforma del settore artigiano attualmente all’esame del Governo. Le misure circolate negli ultimi giorni — in particolare l’innalzamento dei limiti dimensionali fino a 50 dipendenti per le imprese artigiane senza la contestuale perdita dei benefici fiscali e normativi di settore — rischiano di produrre gravi squilibri nel tessuto economico e manifatturiero del territorio varesino.

Secondo le analisi condotte dall'associazione, un intervento di questo tipo determinerebbe tre criticità fondamentali per il sistema produttivo:

- Distorsione delle regole del mercato e concorrenza sleale: Si verrebbe a creare una disparità competitiva ai danni delle PMI industriali trasparenti, favorendo la nascita di imprese di fatto industriali ma "mascherate" da realtà artigiane sotto il profilo normativo e contributivo.

- Forte penalizzazione economica per i lavoratori: L'applicazione delle tutele contrattuali dell'artigianato a realtà fortemente strutturate comporterebbe una drastica riduzione retributiva media superiore al 20% (con una contrazione da circa 35.000 a meno di 27.000 euro annui), con pesanti ricadute sul potere d'acquisto delle famiglie e sulle future posizioni pensionistiche.

- Impatto pesante sui conti pubblici: Lo slittamento dei regimi contributivi e fiscali genererebbe un ammanco stimato in circa 1 miliardo di euro all'anno per lo Stato, derivante dalle minori entrate IRPEF e dai mancati versamenti contributivi INPS.

«La difesa di un mercato concorrenziale trasparente, la valorizzazione del lavoro di qualità e la tutela delle piccole e medie imprese manifatturiere devono rimanere priorità assolute», dichiara Marco Tenaglia, Presidente di Confapi Varese. «Estendere agevolazioni pensate per la micro-impresa a realtà fino a 50 dipendenti altera la parità delle condizioni competitive e penalizza chi opera ogni giorno nel rispetto del perimetro industriale».

Confapi Varese e il suo Presidente confermano la massima disponibilità nei confronti degli organi di informazione e delle istituzioni locali e nazionali per approfondire i dati dell'analisi e promuovere ogni iniziativa utile a tutela della tenuta economica e industriale del territorio.

Comunicato Stampa

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