«L’ASD Rugby Varese condanna fermamente la scelta musicale di uno dei DJ ospiti del palco della Festa del Rugby. Il brano selezionato non rispecchia i valori di lealtà e di solidarietà che la nostra società intende incarnare».
Con queste parole inizia il comunicato che il Rugby Varese ha appena diffuso per spiegare la propria posizione in merito a un fatto accaduto ieri nel corso della prima serata della Festa del Rugby 2026. In tarda mattinata un post social aveva espresso gli stessi concetti.
Ma cosa è successo? Nel corso della parte della festa dedicata alla musica, uno dei dj chiamati a esibirsi sul palco ha diffuso una canzone dal titolo “Everybody viva el duche”, un brano parodistico che, giocando con le parole, fa effettivi riferimenti al Fascismo. Il momento è stato ripreso da diverse persone presenti e diffuso sui social.
«La direzione artistica dell’evento ha immediatamente richiesto all’artista di interrompere la trasmissione di un brano che si ritiene offensivo e irrispettoso - continua la nota del Rugby Varese - La Festa del Rugby è un momento di sport e di divertimento che si fonda sui principi dell’inclusione, del sostegno e del rispetto; tutta la musica del mondo vi ha trovato e vi troverà lo spazio per risuonare, ad una sola condizione, che essa condivida i valori antifascisti della Costituzione Italiana e del Rugby Varese».














