Narra la leggenda, e non solo la leggenda, che questo luogo porti bene a coloro che lo amano e che qui si siano decise le sorti amministrative di Varese tra il 2015 e il 2016. Chissà che non ricapiti ancora ma, intanto, la Festa del Rugby 2026 ha preso il via stasera dal Levi di via Salvore a Giubiano, dove c'è gente in ferie da una settimana - con la maglietta d'ordinanza: "101% Rugby varese" - tra i 250 volontari che hanno accolto le prime migliaia di varesini in un luogo che, accarezzato dalla brezza di questa sera, sotto un cielo limpido somiglia a una magica spianata di montagna in mezzo alla città.
Il calcio tra i pali del sindaco Davide Galimberti ha dato il via alla tre giorni di un appuntamento senza eguali (leggi QUI e anche QUI), capace di unire una città ad ogni livello, dall'amministrazione - presenti all'inaugurazione anche il vicesindaco Ivana Perusin con la famiglia, gli assessori Nicoletta San Martino e Roberto Molinari - alla Regione, con i consiglieri Romana Dell'Erba, Giuseppe Licata e Samuele Astuti, dallo sport emblema della festa - tra gli altri si sono visti Toto Bulgheroni, Umberto Argieri, che in città per tanti è molto più di un riferimento de "Il Basket Siamo Noi", Pierpaolo Frattini, direttore generale della Canottieri Varese e del comitato grandi eventi del canottaggio varesino, e Vittorio Ballerio della Società Ciclistica Alfredo Binda - alle gente semplice che qui la fa da padrone, abbattendo ogni barriera come accade solo nel rugby.
È stato il presidente del Rugby Varese, Giovanni Barbieri, a dare il via alla Festa nel 50° anno di vita del club («Grazie ai nostri volontari, vera anima di questa tre giorni») dopo aver ricevuto in un momento davvero emozionante una targa dal presidente della Federugby regionale, Maurizio Vancini, accompagnato dal consigliere federale varesino Paolo Carbone, con alcune bellissime parole capaci di celebrare in modo imperituro il traguardo della società. Non è mancato, ovviamente, un rugbista d'acciaio come Gianpaolo Ermolli né Marco Pinti e tantissimi altri che, al di là della loro esperienza politica, qui ritrovano valori, ispirazioni e relax. Gettonatissimo anche Samuele Corsalini, narratore e divulgatore di storie e leggende varesine spesso nascoste o dimenticate.
«Grazie a voi per il lavoro che fate durante tutto l'anno e grazie anche perché trasformate un luogo di sport in un luogo di aggregazione - le parole di Galimberti - per i giovani e non solo per i giovani. Viva il Rugby Varese».
Ha chiuso il "Birmano" Stefano Malerba, assessore allo Sport che, qui e non solo qui, rappresenta il "sostegno" fondamentale nel rugby e non solo nel rugby: «Se da oggi a sabato respiriamo uno spirito che va oltre il campo - ha detto - è perché davanti a tutto e tutti c'è qualcosa che si chiama "gruppo" e c'è una squadra chiamata Varese».
E chi dice che non passeranno più da qui le sorti della città, com'è già avvenuto undici anni fa, forse non era presente stasera... ma fa sempre in tempo a farsi vivo.
Che la Festa del Rugby abbia inizio.
Il calcio tra i pali del sindaco Galimberti e le parole del presidente Giovanni Barbieri, del primo cittadino e di Stefano Malerba per il via alla Festa del Rugby 2026
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Varese | 11 giugno 2026, 21:57
VIDEO e FOTO. Il sindaco calcia tra i pali l'ovale che dà inizio alla Festa del Rugby 2026. Buon divertimento, Varese
Al Levi di Giubiano via alla tre giorni che unisce la città da vent'anni: la leggenda narra che qui si decisero le sorti del capoluogo dieci anni fa, chissà che non ricapiti...

Primo assalto alla Festa del Rugby, a cui è stato dato il via con il calcio tra i pali del sindaco Galimberti (sopra in grande). Presenti all'inaugurazione anche Toto Bulgheroni, Stefano Malerba con Umberto Argieri e molti altri rappresentanti dello sport e delle istituzioni

































