Undici, dodici e tredici giugno sono i giorni da segnare questa volta sul calendario: come ogni estate torna la Festa del Rugby Varese, appuntamento atteso, partecipato ed entrato ormai nel cuore dei varesini e non solo.
Squadra che vince non si cambia, nello sport ma anche in quelle formule che funzionano perché capaci di attirare un pubblico trasversale che, nel nome del divertimento, fa del bene al club che quest’anno sta festeggiando i 50 anni di vita: via quindi al consueto mix di sport, tanta e buona musica e cibo (birra, ovviamente, compresa).
Al primo ambito appartengono tre momenti diventati ormai parte integrante del programma di ogni ricorrenza: l’open day del Mini Rugby (giovedì 11), dedicato alla leva dei più piccini, il memorial Andrea Paltani, per ricordare un giovane giocatore che non c’è più (venerdì 12) e il Torneo Seven (sabato 13), una “maratona” che grazie al numero di squadre sempre crescente durerà per 9 ore…
Per passare al secondo ambito, tanti saranno i gruppi e gli artisti che si esibiranno sul palco di via Salvore 9, in tutte e tre le serate: «La festa del Rugby è sempre di più anche una “festa della musica - ha detto questa mattina il consigliere Andrea Minidio, affiancato dal presidente Giovanni Barbieri - Nell’allestire il calendario abbiamo pensato di venire incontro a tutti i gusti e a tutte le esigenze, rispettando però sempre la nostra filosofia di fondo che è quella di sostenere i giovani artisti». A fare da sfondo alla kermesse, infatti, anche stavolta è andato in scena il concorso “Rugby Music Challenge” che ha dato l’opportunità ai gruppi musicali e ai dj con meno di 35 anni di mettersi in mostra e di “vincere” una partecipazione in occasione della Festa. Tra i nomi di coloro che si esibiranno ecco Metodj, Mr Mashmellow (giovedì), Ricky Marini in un tributo a Fabrizio De André (venerdì), The Clurs, Alessandro Cerea e Cusa Dj (sabato).
«La Festa del Rugby è un qualcosa che continua negli anni e va oltre la città - ha dichiarato l’assessore allo Sport Stefano Malerba - Questo avvenimento crea un senso di comunità unico: per tre giorni tante persone lavorano per un obiettivo comune, portando avanti una tradizione».
Da ricordare infine le collaborazioni con l’Università dell’Insubria (presente con uno stand informativo e protagonista di due incontri di carattere divulgativo nelle scorse settimane), con Varese SiCura (alla tribuna del campo di via Salvore sarà appeso uno striscione che pubblicizzerà il 114, il numero anti-maltrattamenti su donne e minori) e con il Varese Pride, manifestazione che verrà lanciata in vista del prossimo weekend.
Come sempre accaduto negli ultimi anni, l’intero evento sarà “plastic free”.














