Il Carnevale gallaratese, in un caldo pomeriggio di sole, è stato un tripudio di coriandoli, stelle filanti, palloncini colorati, musica e sorrisi. Il cuore della città si è trasformato in un teatro a cielo aperto dove la parola d’ordine è stata una sola: partecipazione.
Dopo la sfilata per le vie del centro, l’attenzione si è concentrata interamente sulla piazza, animata dalle attività coordinate da Vincenzo Rasulo di Ambrapoint, che ha guidato il pubblico tra esibizioni, premiazioni e momenti di intrattenimento. Ad aprire la sequenza di spettacoli l’energia trascinante dei Borotalko, guidati da Marco Carraro il “boss” BLS di Gallarate, che hanno scaldato il pubblico con sonorità travolgenti. A seguire il ritmo festoso e popolare degli Straccioni, la banda di Castelletto sopra Ticino, che ha portato in piazza il sapore più autentico della tradizione carnevalesca, tra fiati e percussioni. Suggestive e scenografiche le danze orientali del gruppo Samsara.
Grande attenzione anche ai più piccoli, protagonisti fin dal primo pomeriggio grazie al truccabimbi curato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Gallarate, che ha colorato volti e fantasie, contribuendo a creare quell’atmosfera sospesa tra gioco e meraviglia che solo il Carnevale sa regalare.
Il momento centrale è stato il contest della Maschera più bella, culminato in un tripudio di applausi per i vincitori delle diverse categorie. Sempre presenti sul palco Re Risotto, interpretato come da diversi anni da Luca Filiberti, affiancato da Elena Fratipietro, Regina Luganeghetta di questa edizione, figlia della presidente della Pro Loco, Concetta Masiello. Un passaggio generazionale che ha assunto un valore ancora più emblematico in una festa capace di unire storia e futuro.
Proprio Concetta Masiello, insieme all’assessore alla Cultura Claudia Mazzetti, ha voluto salutare la piazza con parole che hanno riassunto lo spirito dell’evento: «In ognuno di noi c’è un pizzico di pazzia e di diversità ma è proprio questo il bello del carnevale». Un messaggio accolto da un lungo applauso, quasi a suggellare il senso profondo della giornata: la celebrazione dell’unicità come ricchezza collettiva.
In piazza presenti anche l’assessore ai Servizi sociali Chiara Allai e l’assessore alla Sicurezza Germano Dall’Igna, a testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale a una manifestazione che si conferma momento centrale per la vita cittadina.
Quando il sole ha iniziato a calare su piazza Libertà, tra le ultime note musicali e gli ultimi scatti fotografici, Gallarate ha salutato il suo Carnevale con la consapevolezza di aver vissuto una festa autentica, inclusiva e profondamente condivisa. Una giornata in cui la follia, la creatività e la diversità non sono state maschere, ma il volto più vero della comunità.























