È la dura legge dell'hockey. E di un terzo tempo a cui non avevamo mai assistito in vita nostra, e a cui non avremmo mai voluto assistere.
Dopo due tempi perfetti chiusi sul 3-1, Terzago parte e manda sull'incrocio il tiro del 4-1: sul ribaltamento arriva il 3-2 di Nardella al 47'32", quindi il Varese viene spazzato via dalle proprie fragilità e ingenuità, grazie anche alla mano degli arbitri. Ma quando becchi un parziale di 6-1 in 12 minuti e mezzo, con 4 gol subiti in inferiorità numerica e 2 a porta vuota, c'è poco da prendersela con i fischietti. Sei tu che disfi tutto ciò che costruisci, e lo disfi perché per l'Aosta il power play conta, e perché ha almeno tre giocatori che fanno la differenza che il Varese non ha, quindi perché non sei all'altezza, per le tue debolezze mischiate alle tue assenze, e per l'improvvisazione con cui è stato gestito il finale.
La penalità di 5 minuti a Christian Buono al 46'05" ammazza i Mastini, rimasti sulle gambe dopo essere arrivati con 5 assenze (manca anche Re oltre a Bertin, Perino, Piroso e Vanetti, ma l'Aosta ha perso per il crociato rotto lo straniero Plouffe-Dubé) e aver dato tutto nei primi due tempi: Nardella in quei 5 maledetti giri di lancetta segna il 3-2 di cui sopra a una squadra senza fiato e in tilt totale e mette dentro la doppietta del 3-3. Quindi, in una velocissima sequenza da ghigliottina, grazie alle due successive penalità consecutive regalate delle ormai regolari ingenuità di Marco Matonti, ecco la tripletta dello stesso Nardella del 4-3 e la cinquina di Sukhytskyi del 5-3. Dal 3-1 Varese al 5-3 Aosta in meno di otto minuti passati con l'uomo in meno: un incubo.
Oltre al danno, la beffa. Matikainen toglie il portiere a 4'27" dalla fine e arriva l'ovvio 6-3, quindi lo ritoglie altre due volte (anche se Pisarenko in un caso non capisce il da farsi nemmeno dopo il time out e deve essere richiamato in panchina), Michael Mazzacane segna il quarto gol ma Nimenko fa il settimo. Giusto? Sbagliato? Disperazione? Follia? Ognuno può pensarla come vuole, ma la scelta non ha pagato. Anzi, ha aggravato la differenza reti totale, sempre che possa contare a fine campionato.
E veniamo agli arbitri: ci fidiamo del parere di Max Airoldi sui 5 minuti dati a Buono (all'andata accadde lo stesso contro Perino, tutt'ora fuori per quella carica subita, e nessuno venne penalizzato), ma comunque almeno 2 potevano o dovevano starci e quindi, in quel momento, quel fallo andava evitato, punto e basta. Sicuramente non c'era la penalità precedente di Michael Mazzacane, mentre c'erano quelle che hanno chiuso la tomba giallonera prese da Matonti. Il Varese può recriminare, ma si è messo nelle condizioni di saltare per aria. Forse perché non ne aveva più.
Com'è o come non è, arriva la terza sconfitta consecutiva in trasferta dopo l'esonero di Da Rin. La più crudele. Ingiusta, no. L'hockey non è mai ingiusto anche quando sembra avventarsi contro di te e gettarti a terra. Nell'hockey chi paga dazio, deve chiedersi perché. Quindi chiediamoci: quanto vale, davvero, questo Varese se ogni volta una buccia di banana rovina tutto e diventa una valanga e se gli uomini che devono fare la differenza nei momenti che contano spuntano sempre tra le linee avversare?
Secondo tempo da favola, prima dell'incubo
Il secondo è uno dei migliori tempi della stagione. Il Varese attacca con continuità, chiude tutto, gioca di squadra e lo fa con tutti. Lo fa con Xamin, che si sblocca con la mitragliata centrale del 3-1 da otto metri che spacca la rete, lo fa con la quarta linea Peterson-Fornasetti-Pietro Borghi, lo fa con un monumentale Schina, lo fa con il miglior Crivellari del campionato, idem Erik Mazzacane e con il solito uomo-tutto cuore Michael Mazzacane. Risultato: sono i gialloneri ad avvicinarsi di più al 4-1, soprattutto con Bastille, di quanto l'Aosta faccia con il 2-3 che riaprirebbe tutto.
Primo tempo con un 2-1 stretto
Venti minuti pieni di tutto e del contrario di tutto finiscono con un 2-1 stretto per i Mastini. Tutto significa il vantaggio aostano di Mc Nally dopo 44 secondi che fa presagire una serata tragica con Pisarenko immobile, ma anche l'1-1 solo formalmente di Tilaro nasce da un pasticcio difensivo casalingo che coinvolge anche Perla. Il contrario di tutto è fatto dalla traversa di Nardella (sarebbe stato il 2-0) e dalle occasioni giallonere prima del raddoppio in power play di prima intenzione di Bastille sull'assist di Buono, dal salvataggio di Schina e dalle possibilità del tris ospite con Xamin ma soprattutto con Ghiglione (solo da due metri spara alto), prima dell'evitabile penalità beccata dallo stesso Schina a 10 secondi dalla sirena. Velocità, ribaltamenti di fronte, pericoli, salvataggi, sprechi: ecco il primo tempo in cui c'è tutto e il suo contrario.
Aosta-Varese 7-4 (1-2, 0-1, 6-1)
Reti: 0'44" Mc Nally (Fraschetta, Nardella) 1-0, 6'30" Tilaro (Buono) 1-1, 11'33" Bastille (Buono, Makinen) 1-2 in sup.; 27'09" Xamin (Michael Mazzacane, Makinen) 1-3; 47'37" Nardella (Sukhytskyi) 2-3 in sup., 48'22" Nardella (Lysenko, Nimenko) in sup. 3-3, 52'50" Nardella (Mc Nally, Nimenko) 4-3 in sup., 55'17" Sukhytskyi (Mc Nally, Nimenko) 5-3 in sup., 56'32" Lenta (Fraschetta, Oberhoeller) a porta vuota 6-3, 57'37" Michael Mazzacane (Bastille, Terzago) 6-4, 58'46" Nimenko (Mc Nally, Sukhytskyi) a porta vuota 7-4
Aosta: Perla (Montini); Lysenko, Sukhytskyi, Nardella, Nimenko, Mc Nally; Gesumaria, Oberhoeller, Badoglio, Fraschetta, Lenta; Capra, Tacchella, Movchan, Minniti, Helfer; Mocellin. Coach: Giovinazzo.
Varese: Pisarenko (Filippo Matonti); Makinen, Crivellari, Bastille, Borghi, Terzago; Schina, Erik Mazzacane, Buono, Ghiglione, Tilaro; Marco Matonti, Xamin, Michael Mazzacane, Venturi; Peterson, Pietro Borghi, Fornasetti. Coach: Matikainen
Arbitri: Luca Boverio, Simone Lega (Aris Biaggi, Davide Picco)
Note - Tiri Ao 34, Va 36. Penalità Ao 14', Va 21'. Spettatori: 470.
Master Round - 7ª giornata
Aosta-Varese 7-4
Giovedì 12 febbraio, ore 20.30: Caldaro-Appiano, Alleghe-Pergine
Classifica
Caldaro 35 punti. Aosta* 28. Varese*, Appiano, Alleghe 19. Pergine 17. *una in più
8ª giornata, sabato 14 febbraio: Appiano-Alleghe (18), Varese-Caldaro (18.45), Pergine-Aosta (18.45)
9ª: Pergine-Varese (giovedì 19 febbraio, ore 20.30)
10ª: Varese-Alleghe (sabato 21 febbraio, ore 18.30)
Qualification Round - 7ª giornata
Giovedì 12 febbraio, 20.30: Bressanone-Dobbiaco (20), Valpellice-Fiemme (20.30), Fassa-Feltre (20.45)
Classifica
Fassa 22. Feltre 21. Valpellice 17. Bressanone 16. Fiemme 15. Dobbiaco 12.
8ª giornata, sabato 14 febbraio: Fiemme-Bressanone (19), Dobbiaco-Feltre (19.30), Valpellice-Fassa (20.30)
Olimpiadi Milano Cortina - Hockey maschile, Gruppo B
Milano Santagiulia Ice Hockey Arena: Italia-Svezia 2-5
Venerdì 13 febbraio, ore 12.10, Italia-Slovacchia (Milano Rho Ice Hockey Arena)
Sabato 14 febbraio, ore 16.40, Italia-Finlandia (Milano Santagiulia Ice Hockey Arena)
Regolamento: le formazioni vincenti di ognuno dei quattro gruppi e la migliore seconda andranno direttamente ai quarti di finale (mercoledì 18 febbraio), le altre otto invece disputeranno un match di playoff (martedì 17 febbraio) che darà alla vincente l’accesso agli stessi quarti di finale.














