/ Trasporti

Trasporti | 23 aprile 2024, 09:23

La protesta dei pendolari nel caos: «Ci dispiace per la persona morta, ma non si comunica così»

Una viaggiatrice racconta l'odissea di stamattina alla stazione Nord di Busto: «Treni soppressi, si aiuta di più con le informazioni che con i pullman sostitutivi». Tanti accorrono alle Ferrovie dello Stato ed è caos

foto d'archivio

foto d'archivio

Prima, fondamentale considerazione: i pendolari Trenord sono affranti per la persona che ha perso la vita sui binari (LEGGI QUI).  

Ma esplode anche la protesta per come sono state gestite le conseguenze di questa tragica vicenda. Con la App che all'inizio non ha aiutato e gli addetti della biglietteria che hanno fatto il possibile per aiutare i viaggiatori, tra le comunicazioni a singhiozzo.

Raccontava una pendolare questa mattina questa mattina: «Hanno soppresso i treni su Centrale, va bene. Il mio è arrivato con venti minuti di ritardo. Peccato che solo una volta saliti ci abbiano annunciato che avrebbe terminato la corsa a Rescaldina. Da lì ci sarebbe stato il pullman sostitutivo. Tutti sono scesi perché sapevano che uno o due pullman sostitutivi non possono reggere tutti i pendolari di un treno. È una vergogna... In biglietteria gentilissimi, ma non potevano farci niente». 

Se avessero avvisato prima, dice ancora la viaggiatrice, nessuno avrebbe atteso così a lungo e ci si sarebbe trasferiti alle Ferrovie dello Stato. «Ho dato io un passaggio a un ragazzo che doveva andare al liceo a Milano - spiega - Non era di Busto e non sapeva che pesci pigliare. Con un'informazione in più che non costa nulla, si aiutano le persone più che con i bus sostitutivi». Tra l'altro, consultando la App, la pendolare ha constatato che lì si indicava il Malpensa Express lasciato dopo l'annuncio come arrivato.

Anche il Comitato pendolari Trenord Busto Arsizio ha evidenziato il disagio di oggi, dopo la corsa alle Fs. Chi ha appreso in tempo dell'investimento, anche leggendo i giornali, è corso direttamente alle Fs. 

A Busto FS c'è chi è riuscito a prendere il 7:39, «solo perché in ritardo, annunciato dal CT sul treno con interfono perfettamente funzionante e voce cristallina (era sul treno delle ferrovie svizzere per Biasca, ndr)- racconta - Si viaggia stipati per la gioia dei pendolari di questa linea che già normalmente viaggiano in piedi. Sono le 8:23 e abbiamo appena lasciato la stazione di Rho dove avremmo potuto scendere, prendere la M1 e tra 23 minuti arrivare in Cadorna. Siamo rimasti sul treno e arriveremo a Garibaldi, prima o poi, e lì prenderemo la metro per Cadorna. Con il Malpensa Express solito sarei già in ufficio»

Ma. Lu.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore