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Storie | 04 novembre 2023, 15:20

Un vino varesino entra di diritto tra i migliori d’Italia

È il SommoClivo 2015, un Nebbiolo in purezza prodotto dall’azienda Torre San Quirico di Azzate: la Guida Oro I Vini di Veronelli 2024 gli ha assegnato Tre Stelle Oro

Un vino varesino entra di diritto tra i migliori d’Italia

Un vino varesino entra di diritto tra i migliori vini d’Italia.

Si tratta del SommoClivo 2015, un Nebbiolo in purezza prodotto dall’azienda Torre San Quirico di Azzate, posseduta da Alessio Fornasetti.

A determinare il riconoscimento è stata la Guida Oro I Vini di Veronelli 2024, volume erede degli storici cataloghi firmati dal padre della critica enologica italiana. 1944 i produttori recensiti e 15.786 i vini selezionati dalla Guida, per una fotografia dettagliata delle realtà e delle aziende che da Nord a Sud popolano il panorama enologico italiano. 

I vini insigniti delle Tre Stelle Oro, massimo riconoscimento della Guida, tra loro anche SommoClivo 2015, sono 508, mentre 30 sono i Grandi Esordi, ovvero quei vini eccellenti degustati per la prima volta, oltre a 208 Luoghi del Buon Bere, locali che si sono distinti per l’offerta enologica e gastronomica.

Per ottenere le Tre Stelle Oro i vini insigniti hanno ricevuto un giudizio uguale o superiore a 94 centesimi. SommoClivo, in un panorama dominato dalle produzioni toscane, venete e piemontesi, entra in una élite di 18 vini lombardi (in particolare Franciacorta e valtellinesi) ed è l’unico della provincia di Varese.

Avevamo raccontato qualche mese fa la storia di Torre San Quirico (leggi QUI): adagiata sulle colline tra Azzate e Brunello, nei primissimi anni 2000 è diventata uno dei simboli della rinata tradizione vinicola del territorio, grazie alla passione di Fornasetti, che decise di tenere attivi i filari del terreno che aveva ereditato dalla famiglia e lì di produrre un vino in purezza e a invecchiamento importante come il Nebbiolo.

Oggi il vigneto è un gioiello che produce 40 quintali di uva per ettaro, accudito da Fornasetti stesso, da Andrea Benigno, dipendente a tempo pieno, e da due operai giardinieri part time, ma anche sua moglie Anna Carla Bassetti dà una mano e molti buoni consigli. L’enologo Alberto Morando di Costigliole d’Asti, è invece colui che imposta tecnicamente il vino e decide il momento della vendemmia. 4500 il quantitativo di bottiglie prodotte.

Il SommoClivo aveva già ottenuto le Tre Stelle Oro nel 2013 e nel 2014 ed è ricercato da eccellenze della ristorazione come “Da Vittorio” a Brusaporto, nella Bergamasca (tre stelle Michelin, ndr) e al “Joia” di Milano, nel Varesotto, oltre al ristorante “Il Sole” di Ranco di Davide Brovelli. Non manca il mercato esterno, Belgio e Svizzera, e la vendita diretta a oltre 200 clienti privati.

Redazione

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