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Meteo e ambiente | 23 maggio 2023, 14:36

Un messaggio extraterrestre da Marte alla Terra: Insubria coinvolta nel progetto «A sign in space» di Inaf e Agenzia Spaziale Europea

Il segnale sarà trasmesso mercoledì 24 maggio alle 21.16 ora italiana verso tre radiotelescopi, uno dei quali italiano. L’evento, ideato da Daniela De Paulis del centro di ricerca InCosmiCon diretto dal professor Paolo Musso, potrà essere seguito in streaming

La parabola da 32 metri della stazione radioastronomica di Medicina (crediti: Inaf/Renato Cerisola)

La parabola da 32 metri della stazione radioastronomica di Medicina (crediti: Inaf/Renato Cerisola)

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) hanno annunciato che mercoledì 24 maggio alle 21.16 ora italiana una sonda dell’Esa in orbita intorno a Marte invierà verso la Terra un segnale radio contenente la simulazione di un possibile messaggio extraterrestre.

Sarà questo l’atto iniziale del più vasto progetto «A Sign in Space» ideato dall’artista Daniela De Paulis, coordinatrice dell’area Space & Society del Centro di ricerca InCosmiCon, afferente al Dipartimento di Scienze umane e innovazione per il territorio dell’Insubria e diretto dal professor Paolo Musso, che è anche membro del Team of Advisors dell’evento.

L’obiettivo è di coinvolgere il pubblico in una sorta di “performance spaziale”, la simulazione di uno scenario senza precedenti in cui ci si chiede che cosa accadrebbe se ricevessimo un messaggio da una civiltà extraterrestre? Che cosa significherebbe per l’umanità? Per rispondere a queste domande Daniela de Paulis ha riunito un team scientifico, sotto il cappello di un titolo in inglese, «A Sign in Space», che cita il racconto «Un segno nello spazio» delle «Cosmicomiche» di Italo Calvino, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

La trasmissione del messaggio durerà circa mezz’ora, a riceverlo tre radiotelescopi, uno dei quali italiano: la Stazione Radioastronomica Inaf di Medicina, vicino a Bologna. Gli altri due radiotelescopi coinvolti sono quello di Green Bank, in West Virginia, e l’Allen Telescope Array (Ata) del Seti Institute di Mountain View, in California.

Si tratta di tre luoghi che hanno fatto la storia del Seti (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), il programma ideato da Frank Drake che cerca possibili segnali radio di altre civiltà. Green Bank è infatti il luogo in cui Drake (morto pochi mesi fa) l’8 aprile del 1960 iniziò la sua prima ricerca, il Project Ozma, e dove l’anno seguente organizzò il primo congresso sulla vita nel cosmo, in cui presentò la celebre equazione che oggi porta il suo nome.

Il Seti Institute, fondato dallo stesso Drake nel 1984, è da allora il punto di riferimento principale per tutti i ricercatori del campo. Medicina, infine, è dal 1989 la sede del Seti italiano, i cui leader storici, Stelio Montebugnoli, per molti anni direttore del radiotelescopio, e Claudio Maccone, direttore tecnico della International Academy of Astronautics (Iaa) e chairman del Seti Committee della stessa Iaa dal 2012 al 2021, sono anch’essi membri di InCosmiCon.

«Pochi lo sanno – spiega il professor Musso – ma la riflessione su come comunicare con altri esseri intelligenti risale addirittura a Kant e ci può insegnare moltissimo su noi stessi, perfino se il contatto non dovesse mai avvenire. Nell’ambito del Seti ci stiamo lavorando da decenni, ma finora solo a livello teorico. A Sign in Space è stato definito dall’Esa una performance artistica, in quanto ha uno scopo principalmente dimostrativo: rendere consapevole il grande pubblico che la ricezione di un messaggio alieno è possibile e potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. Tuttavia, per molti aspetti il messaggio è strutturato come riteniamo dovrebbe essere un autentico messaggio interstellare. Perciò, grazie al lavoro davvero incredibile di Daniela, per la prima volta nella storia potremo mettere alla prova le nostre idee in una trasmissione reale. La speranza è che ciò possa rivitalizzare la ricerca in questo campo, che per varie ragioni negli ultimi anni è stata un po’ trascurata».

I dati raccolti dai tre radiotelescopi verranno immediatamente caricati sul sito del progetto (https://asignin.space), attraverso il quale chiunque lo desideri potrà partecipare al processo di decodifica. Successivamente, in vari paesi, tra cui l’Italia, si terranno altri eventi collegati al progetto, sia online che in presenza. Attualmente non è prevista una data finale: il progetto continuerà finché riscuoterà interesse. In ogni caso è certo che si andrà avanti almeno fino a ottobre del 2024, quando a Milano si terrà il Congresso mondiale di astronautica e il centro InCosmiCon organizzerà diversi eventi ad esso collegati, sia all’Insubria che sul territorio.

La ricezione del messaggio sarà trasmessa in diretta streaming all’interno di una più ampia trasmissione a cura del Seti Institute, durante la quale vi sarà una spiegazione del progetto e del suo significato nell’ambito del programma Seti. La dottoressa De Paulis interverrà da Green Bank. Sono previsti anche dei collegamenti con gli altri due radiotelescopi coinvolti.

La diretta potrà essere seguita sulla homepage del sito di InCosmiCon (www.incosmicon.net) a partire dalle 20.15 ora italiana di mercoledì 24 maggio.

 

 

Redazione

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