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Territorio | 17 marzo 2023, 20:17

VIDEO. L'ex ministro Cartabia emoziona Olgiate: «La Repubblica è qui: qui c’è l’impegno di un popolo, di una comunità, di un insieme di istituzioni che vuole farsi carico delle persone più vulnerabili»

Una folla ha accolto l’ex ministro della giustizia in occasione dell’inaugurazione della casa di accoglienza dedicata a Maria Gabriella Rimoldi. Gremiti la sala e il cortile della struttura che potrà accogliere dodici ospiti

VIDEO. L'ex ministro Cartabia emoziona Olgiate: «La Repubblica è qui: qui c’è l’impegno di un popolo, di una comunità, di un insieme di istituzioni che vuole farsi carico delle persone più vulnerabili»

«Una comunità viva dove le forze dell’ordine siedono accanto a sacerdoti e a rappresentanti di istituzioni militari, politiche, educative. Mi auguro che questa ricchezza di rapporti possa continuare a esprimere le giuste relazioni». È piaciuta all’ex ministro della giustizia Marta Cartabia la folta platea che l’ha accolta questa sera nella sede della casa d’accoglienza di Olgiate Olona dove è intervenuta per l’inaugurazione della struttura che ospiterà mamme e bambini. È piaciuta in primis la sinergia che si è creata tra le istituzioni che ha saputo dare vita alla casa dedicata a Maria Gabriella.

Tante le istituzioni rappresentate: la Nato con il generale Lorenzo D’Addario, la Regione con il delegato del presidente Fontana, nonché sottosegretario per le relazioni estere Raffaele Cattaneo, i consiglieri regionali Matteo Forte ed Emanuele Monti, il sindaco di Olgiate Olona Giovanni Montano, i primi cittadini di Gorla Maggiore Pietro Zappamiglio e di Cairate Anna Pugliese, l'europarlamentare Isabella Tovaglieri, il presidente Liuc Riccardo Comerio e i parroci di Olgiate, Sacconago, Santi Apostoli con il frate padre Giuseppe Dell’Orto e il decano della Valle Olona don Federico Papini.

E i rappresentanti di tutte le istituzioni non solo hanno voluto accogliere la presidente emerita della Corte Costituzionale, ma hanno voluto esprimere come la casa d’accoglienza fosse il frutto di una collaborazione stretta che non deve allentare la morsa.

E se n’è accorta in primis l’ex ministro del governo Draghi. Nel suo intervento ha fatto appello a tre articoli della Costituzione. D’altra parte lei, ordinaria di Diritto costituzionale alla Bocconi non poteva passare sotto silenzio il compendio della nostra giurisdizione. Così ha illustrato l’articolo 31, quello della Repubblica che protegge la maternità e la gioventù. «È un punto significativo – ha detto - Quando la repubblica italiana rinasceva dalle macerie della guerra, non poteva non guardare oltre e proiettare a questo popolo che si voleva proiettare anche a sostegno della maternità e della gioventù che era pieno di orfani e vedove. C’è un impegno positivo che ci viene consegnato dai nostri padri fondatori e che va custodito e fatto fiorire. Il secondo elemento è l’articolo 2 che pone la persona al centro in tutte le sue espressioni dove la persona non è l’individuo, ma un insieme di relazioni che garantisce diritti inviolabili e doveri di solidarietà. E poi l’articolo che richiama l’idea della repubblica che rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale. Un unicum, un impegno a proclamare e andare incontro ai bisogni delle persone».

Poi riprendendo un testo di Giorgio La Pira ha richiamato l’attenzione su due aspetti. «Innanzitutto il rimuovere gli ostacoli – ha chiarito – è un atto di grande umiltà e realismo da parte delle istituzioni. E questo luogo di accoglienza è un esempio dove gli ostacoli di ogni natura possono trovare un abbattimento. La Repubblica è qui: qui c’è l’impegno di un popolo, di una comunità, di un insieme di istituzioni che vuole farsi carico delle persone più vulnerabili». 

Orgoglioso di essere vicino alla cooperativa Primi passi anche il generale Nato Lorenzo D’Addario, il primo a intervenire. «Una bella opportunità di vivere momenti educativi», ha detto. Gli ha fatto eco Cattaneo. «Questa casa di accoglienza rappresenta la forza di un territorio che si comprende proprio dalla capacità di fondare questo genere di associazioni. Le istituzioni devono sostenere questa realtà». Non sono mancati riferimenti anche alla vita familiare. «Sono padre adottivo di tre ragazzi – ha confessato – e ho vissuto da vicino cosa significa essere accanto ai bambini nei momenti di difficoltà».

Un richiamo alla storia lo ha fatto il sindaco Giovanni Montano. «Olgiate è stata patria dell’Opai agli inizi del Novecento. Dunque questa realtà s’inserisce nel solco della tradizione». Mentre il parroco don Giulio Bernardoni che tra l’altro ha dato manforte per la concessione dell’immobile un tempo oratorio femminile alla cooperativa Primi Passi ha ripercorso l’iter non facile. «All’inizio sembrava tutto complicato, ma poi il primo approccio con Isa Carenzi ha permesso un abbozzo del progetto che piano piano ha preso corpo. Iniziamo questo percorso tutti insieme, la pastorale è vicina, camminiamo insieme. Incoraggio questa scelta non facile».

Anche don Emanuele Silanos ha ripercorso il cammino, nato dalla passione educativa di Isa Carenzi e trasmessa ai suoi figli, insieme alla fede e alla bellezza. Il discorso lo ha proseguito Michele Bigonzi che insieme a Lia Silanos sono responsabili della Cooperativa e della Casa Gialla. Ha ripreso le attività dell’associazione con l’apertura degli asili e della Casa d’accoglienza. 

Laura Vignati

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