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Calcio | 05 marzo 2023, 17:13

LE VOCI. Porro: «Abbiamo giocato come se fosse l'ultima... Lo rifaremo». Livieri: «È stata la partita più dura»

Il tecnico del Varese dopo l'ennesimo ko: «Prestazione gagliarda sul campo della terza in classifica. Lottare con questa maglia per questo obiettivo comporta essere disposti a tutto»

LE VOCI. Porro: «Abbiamo giocato come se fosse l'ultima... Lo rifaremo». Livieri: «È stata la partita più dura»

«Prima del fischio iniziale ci siamo detti di giocare questa gara come se fosse l'ultima della nostra vita. Adesso che dopo una prestazione gagliarda contro la terza della classe dobbiamo trangugiare questo boccone amaro, la testa va a domenica prossima: portiamoci dietro l'atteggiamento con cui abbiamo condotto la gara, con le armi di una squadra che deve salvarsi» dice Gianluca Porro dopo l'ennesimo ko del Varese che lo allontana ancora di più dalla salvezza (leggi QUI lo 0-1 con l'Arconatese e QUI le pagelle). 

«Da questa partita - aggiunge Porro - mi porto via la fotografia di Foschiani e Gazo che in area rincorrono e murano un avversario, o un'altra simile di Boni e Truosolo. Ovviamente adesso dobbiamo anche vincere delle partite e per farlo serve fare molto di più. Lottare con questa maglia per questo obiettivo comporta essere disposti a tutto, soprattutto nei prossimi tre scontri diretti su quattro gare che ci attendono».

«Usciamo da una partita dai contenuti sporchi prevedibili - conclude Porro - Oggi l'Arconatese anche per merito del nostro atteggiamento aggressivo non ha trovato le solite fonti e i suoi flussi del gioco. All'epilogo ci rimane molta amarezza e qualcosa che non è sufficiente per quello che dice la classifica. Ma abbiamo intrapreso una strada: giù la testa, sputiamo sangue e arriviamo in fondo».

«Partita maschia, giocate sulle seconde palle a cui non siamo abituati - dice Giovanni Livieri - È stata la partita più dura di tutte per noi. Ho visto un Varese vivo che ha combattuto tanto anche se la classifica toglie certezze e continuità. Ripeto: per noi è stata la giornata più dura».

«Non siamo abituati a fare questo tipo di partita: ci piace palleggiare e muoverci - aggiunge il tecnico dell'Arconatese - Abbiamo aspettato il nostro momento perché sapevamo che poi con qualche giocata avremmo potuto andare in area e mettere in difficoltà il Varese. I ragazzi ci hanno creduto anche dopo il rigore parato, siamo rimasti lì a martellare e a crederci fino alla fine».

A.C.


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