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Gallarate | 16 gennaio 2023, 15:16

Punto nascite al Sant’Antonio Abate di Gallarate: resta

Esponenti politici del centrosinistra hanno recentemente paventato la chiusura. Il direttore generale di Asst Valle Olona, Eugenio Porfido: «Non è così». Margherita Silvestrini: «Bene, molto bene, dopo segnalazioni rivelatesi fondate, speravamo di essere sconfessati»

Eugenio Porfido, dg, Asst, Gallarate, olona, busto

Eugenio Porfido, dg, Asst, Gallarate, olona, busto

«Il punto nascite di Gallarate non chiude». Parola di Eugenio Porfido, direttore generale di Asst Valle Olona, dopo le preoccupazioni espresse alla stampa dal centrosinistra locale. «Ci auguriamo di essere smentiti» avevano auspicato Margherita Silvestrini e Giovanni Pignataro, Pd, incontrando i giornalisti e comunicando informazioni ottenute da fonti ritenute autorevoli, rivelatesi affidabili in passato.

«Ma non è così» ribadisce, raggiunto al telefono, Porfido. C’è, poi, un secondo capitolo. I rappresentanti di minoranza in Consiglio comunale hanno riferito di imminenti chiusure di ambulatori. «Attenzione – puntualizza Porfido – non vorrei che ci fosse una certa confusione, fra ambulatori e laboratori. Di servizi non se ne chiudono, ma è già accaduto in passato che intervenisse la necessità di accorpare. Chiudere e accorpare non sono la stessa cosa. Quanto ai laboratori, c’è il progetto per la creazione dell’Unità operativa di Microbiologia, che non c’era. E, anche in questo caso, lo scenario è un altro». Tutto tranquillo, dunque? «No, noi come altri siamo in equilibrio precario. Ma, per esempio con l’indizione di bandi, si affrontano le difficoltà».

«Bene, molto bene – afferma Margherita Silvestrini – anche se in passato le segnalazioni che ci sono arrivare sono risultate fondate. Sappiamo che il punto nascite garantisce un servizio importante per la città e il territorio. Comunque ci sono criticità, per esempio la mancanza del pediatra. Certo è che segnalavamo il depotenziamento della pediatria e la pediatria è stata chiusa, la difficoltà nella riabilitazione ed è stata chiusa, criticità nella cardiologia e la cardiologia è stata depotenziata… Questa non è solo la voce dei consiglieri di opposizione ma di tante associazioni. Siamo comunque lieti che le nostre preoccupazioni, provenienti da fonti autorevoli, siano sconfessate».

Stefano Tosi

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