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Varese | 01 giugno 2024, 14:00

Carlo Mazza nuovo questore di Varese: «Torno in una bellissima città. Priorità lo spaccio nei boschi e i reati predatori»

Si è insediato questa mattina al vertice della questura Carlo Mazza, di ritorno negli uffici di Piazzale Libertà dopo un anno da questore di Sondrio: «Sento il peso della responsabilità lasciato da Michele Morelli. Attenzione anche ai reati odiosi come le truffe informatiche e a quelli contro la persona, aumentati nel 2023 ma ora sotto controllo. In fase avanzata la riapertura del posto di polizia ferroviaria alla stazione di Saronno»

Il nuovo questore Carlo Mazza

Il nuovo questore Carlo Mazza

«È un graditissimo ritorno: riprendo servizio a Varese, dove ho ricoperto per tre anni il ruolo di vicario, dopo un anno da questore di Sondrio. È un onore e un privilegio ritornare nella bellissima Varese, dove sento il peso della responsabilità nel reggere un ufficio guidato in modo egregio da un grande professionista, amico e maestro come il dottor Michele Morelli, che ha lasciato per raggiunti limiti di età» sono le prime parole di Carlo Mazza, che da oggi, sabato 1° giugno, è al vertice della Questura di Varese (clicca QUI per il saluto di Michele Morelli). 

Dopo la tradizionale deposizione della corona al Monumento in memoria dei Caduti della Polizia di Stato presso il cortile della questura, alla presenza del vicario e dei dirigenti e funzionari e dei commissariati della polizia, il questore ha incontrato il prefetto Salvatore Pasquariello, il presidente della provincia Marco Magrini, il sindaco Davide Galimberti e, quindi, i giornalisti.

Le priorità? «Lo spaccio nei boschi, su cui sono comunque stati fatti molti passi avanti - ha detto il nuovo questore - Sono poi in aumento i reati predatori, come si sa, e dovremo concentrare i nostri sforzi, sia dal punto di vista repressivo che preventivo, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli e più esposte al rischio di furti e truffe. Si può e si deve dire di non cadere nelle facili promesse dei professionisti della truffa, quindi rinnoviamo messaggi di cautela e precauzione, soprattutto agli anziani, a cui devono essere comunicati gli accorgimenti minimi da prendere». 

«Non è facile subentrare a chi ha lavorato bene - ha aggiunto ancora Carlo Mazza, milanese d'origine e, curiosità che lui stesso ha svelato, tifoso nerazzurro - perché bisogna mantenere alto il livello qualitativo raggiunto. Ho la fortuna di conoscere il territorio, i miei collaboratori e le problematiche e questo certamente agevola».

Che situazione trova il nuovo questore? «Non abbiamo grosse problematiche sotto il profilo della gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica - le parole di Mazza - gli uffici della questura preposti a ciò hanno lavorato molto bene e assicurano una presenza costante a livello preventivo e repressivo».

Lo stesso Mazza ha poi affrontato la problematica di «reati odiosi come le truffe informatiche e i reati contro la persona, che sono un po' il frutto del periodo post covid, cioè reati legati a lesioni e percosse anche in ambito familiare: c'è stato un incremento nel 2023, ma i dati del primo trimestre di quest'anno ci danno conforto, abbiamo sotto controllo la situazione».

Restando alla situazione in provincia di furti e rapine, Mazza spiega di essere reduce da una mattinata di incontri «con prefetto, presidente della provincia e sindaco. Ci sono iniziative concrete di rafforzamento dei presidi di polizia in provincia. Un progetto in fase avanzata è quello della riapertura del posto di polizia ferroviaria alla stazione di Saronno: il problema della sicurezza all'interno delle stazioni e dei treni è molto sentito. Dal punto di vista dell'organico in questura, arriveranno nuovi agenti. Affronterò poi la questione della logistica di questa struttura». 

Il nuovo questore

Carlo Ambrogio Enrico Mazza - Dirigente Superiore della Polizia di Stato

Nato a Milano il 1° aprile 1963, coniugato con due figli.

Formazione

- 1982  - Diploma di maturità classica presso il Liceo Classico “G. Carducci” di Milano.

- Marzo 1987 - Diploma di laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di  Milano con tesi in Diritto Commerciale dal titolo: “Le società di calcio e lo scopo di  lucro”.

- 1989  - Completamento delle pratiche biennali notarile e forense. Profilo professionale

- Settembre 1987 / Settembre 1988 - Servizio militare nell’Arma dei Carabinieri.  Assegnato  col  grado  di  Carabiniere  Ausiliario dal  dicembre  1987 al  Nucleo  Operativo del Gruppo CC di Novara, impiegato in attività investigativa antidroga.

- Settembre  1990 - Superamento  del  concorso  per  Vice  Commissario  in  prova  della Polizia di Stato.

- Dicembre  1990  /  Settembre  1991 - Frequentazione  del  76°  Corso  di  formazione  per Vice Commissari della Polizia di Stato.

- Settembre  1991 - Assegnato  alla  Questura  di  Mi lano,  con  incarico  di  dirigente  sino all’aprile 1992 della IV Sezione della D.I.G.O.S., dedita all’attività informativa inerente i movimenti politici della destra extraparlamentare.

- Maggio  1992  /  Maggio  1996 - Funzionario  addetto  alla  Sezione  Antiterrorismo  della D.I.G.O.S. di  Milano ,  incaricato  della  direzione  di  attività  investigativa  finalizzata  al contrasto   e   alla   repressione   sia   di   fenomeni   eversivi   interni sia   di   terrorismo internazionale. 

Responsabile  delle  indagini  nonché  autore  della  cattura  di  latitanti  in  ambito  europeo ed extracontinentale.

- Giugno  1996 /  Aprile  2005 - Funzionario  addetto  al Centro  Operativo  di  Milano  della Direzione  Investigativa  Antimafia ,  incaricato nell’ambito  del  Settore  Investigazioni Preventive dello  sviluppo  di attività di  informazione ed analisi  su  fenomeni  criminali  di matrice prevalentemente straniera (russa, cinese ed albanese). 

Responsabile  di  indagini internazionali antidroga  nei  confronti  di  gruppi  criminali albanesi  ed antiriciclaggio  nei  confronti  di  esponenti  di organizzazioni  mafiose  russe. 

A.C.

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