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Basket | 21 luglio 2021, 19:57

Mercato finito, parola a Conti: «Squadra più profonda e fisica. Sorokas e Wilson affamati, per Scola porte apertissime»

Il punto con il gm della Pallacanestro Varese dopo i colpi che nel giro di pochi giorni hanno completato la squadra. «Egbunu? Lo abbiamo seguito tanto e lo ha capito. Le scelte? Totalmente condivise con Vertemati. Gli italiani di complemento? Saranno Virginio e Librizzi, che giocheranno anche per la Robur et Fides». Ecco anche le date del precampionato e delle amichevoli

Mercato finito, parola a Conti: «Squadra più profonda e fisica. Sorokas e Wilson affamati, per Scola porte apertissime»

Sei giorni, quattro giocatori firmati, Pallacanestro Varese completa. Il mercato biancorosso ha subito un’accelerazione spaziale nelle ultime ore e il maggior artefice dello sprint che ha consegnato ai tifosi una formazione nuova di zecca e - praticamente - finita non può che essere il general manager Andrea Conti.

Con lui è d’obbligo allora fare un punto: eccolo. Con qualche notizia che è sempre meglio leggere.

Andrea Conti, partiamo dalla trattativa che sta conducendo alla conferma di John Egbunu: com’è andata?

«Il ragazzo all’inizio aveva avanzato richieste economiche fuori dal nostro range, noi abbiamo seguito altre piste ma ci siamo sempre mantenuti in contatto con lui. C’è stato un momento in cui sembrava avesse trovato un accordo tra Francia e Turchia, poi si è riaperta una porta. Con John in ogni caso abbiamo parlato molto e sul piatto abbiamo messo il fatto che in questi tre-quattro mesi di permanenza varesina l’abbiamo seguito molto anche sul piano tecnico e fisico. Ora gli offriamo l’opportunità di fare una stagione intera, sapendo che le sue caratteristiche sono le migliori per noi. Stanotte c’è stato un riavvicinamento e abbiamo un buon grado di fiducia che la cosa possa andare in porto: se non cambia di nuovo idea lui, sarà con noi. L’imprevedibilità del mercato però la conosciamo: lo insegna anche il caso Ruzzier» (tifosi varesini, tranquilli: l’ufficialità arriverà domani mattina ndr).

Prima di Egbunu, due colpi in rapida sequenza e totalmente inaspettati: Wilson e Sorokas. Ce li può spiegare?

«Wilson arriva in un reparto nel quale possedevamo già elementi con caratteristiche molto precise, sia tecniche e che di taglia fisica, e nel quale - con i vari Beane, Kell, Gentile e De Nicolao - eravamo già molto coperti. Cercavano uno specialista, un tiratore molto affidabile, e siamo sempre stati consapevoli che una volta trovato il profilo giusto e disponibile alle nostre condizioni non avremmo atteso a firmarlo. Così è stato: Wilson lo abbiamo seguito in diverse partite, ci è piaciuto e ha le motivazioni giuste: vuole mettersi in gioco, sbucciarsi le ginocchia… Questo conta molto per Varese, visto che per ragioni economiche non possiamo prendere giocatori fatti e finiti o dal pedigree importante».

E Sorokas?

«Sorokas è uno di quelli che fanno tanto bene in A2 ma in Serie A faticano a essere presi in considerazione. Secondo me può compiere il salto, invece. Ha già giocato a Charleroi con Beane, ha fatto bene in quell’esperienza, ha fatto benissimo a Chieti, parla italiano ed è molto intelligente: anche lui ha una voglia matta di conquistarsi un determinato palcoscenico».

La squadra 2021/2022 è completa. E c’è un aspetto che chiama evidenza fin dalla “carta”: i centimetri e l’atletismo in più rispetto allo scorso anno non mancano.

«Parto da un presupposto: ritengo che a livello di Serie A, se uno non è un buon atleta e manca di taglia fisica, è ormai destinato a fare molta fatica. L’ho sempre pensato. Oggi quindi, se devo scegliere un giocatore, lo voglio con determinate caratteristiche e Vertemati è anche lui su queste coordinate. Avremo un playmaker (Kell ndr) di 194 cm, il suo cambio, De Nicolao, è un metro e novanta, il più basso della squadra sarà Beane che però è un atleta fuori categoria per il suo range di altezza… Insomma Varese sarà una squadra sicuramente migliore sotto questo aspetto e più profonda».

La campagna acquisti è coincisa anche con il primo mese e mezzo di lavoro insieme a coach Adriano Vertemati: impressioni?

«Con Adriano c’è molto feeling, stessa cosa tra lui e il suo staff. È un vulcano di idee, di voglia e di campo ed è una persona con cui ti puoi confrontare quotidianamente. E sappiamo come la condivisione e il confronto continuo siano fondamentali per poter lavorare bene insieme. Scelte di mercato condivise quindi? Lo si può scrivere a caratteri cubitali. E poi, sinceramente, non ho mai visto un mio collega imporre dei giocatori agli allenatori. Anche perché poi li deve sempre allenare quest’ultimo, quindi devono essere funzionali a lui».

Dicevamo: squadra finita. Ma se Scola tornasse da Olimpiadi e vacanze e volesse tornare in campo?

«Se Luis, quando tornerà, e lo farà a settembre dopo le vacanze post olimpiche, decidesse di continuare a giocare, beh mi sembra chiaro senza nemmeno doverlo quasi dire che per lui qui la porta è sempre aperta, in qualsiasi ruolo. Ci siamo lasciati con la sua intenzione di finire la carriera a Tokyo ma non sarebbe il primo grande atleta a cambiare idea. Varese è la seconda casa sua e della sua famiglia: la porta è apertissima».

Ma dal punto di vista pratico come gli si troverebbe spazio visto che gli stranieri firmati - con Egbunu - sarebbero già sei?

«Questo è un altro discorso e rispondo con la stessa sincerità con cui ho risposto alla domanda precedente: non ci abbiamo pensato e non ci pensiamo ora. Semplicemente perché, alla sua partenza da Varese, l’ipotesi che volesse continuare non era in preventivo e non è stata presa in considerazione nella progettualità della squadra».

L’undicesimo e il dodicesimo giocatore del roster saranno Virginio e Librizzi, protagonisti però anche di un accordo con la Robur, con il bene placito dell’Academy, che li porterà anche a giocare in B. Corretto?

«Corretto: Virginio e Librizzi saranno parte del gruppo della prima squadra, si alleneranno con noi e andranno alla Robur per altri allenamenti concordati oltre che per giocare le partite di Serie B (oltre che con l’under 19 dell’Academy ndr). Hanno bisogno di minuti in un campionato senior per poter crescere, minuti che qui con la prima squadra per ovvie ragioni non avrebbero. Questa è stata una soluzione voluta, ottimale per loro, per noi e per il futuro, decisa insieme alla stessa Robur e a Gianfranco Ponti e Fabio Colombo per l’Academy».

Raduno, ritiro e amichevoli: novità?

«Al 99% inizieremo il 16 di agosto, con le visite mediche al mattino e al pomeriggio la prima sgambata al Lino Oldrini. Poi andremo a Gressoney dal 22 al 28 di agosto. Le amichevoli? Ne faremo una a Gressoney contro Friburgo e una Varese nella settimana che va dal 29 agosto al 5 settembre contro Tortona. Poi la Supercoppa il cui calendario definitvo dovrebbe essere sorteggiato il 26 luglio».

La Pallacanestro Varese ha venduto la maggior parte dei 1000 abbonamenti messi a disposizione, ma - come lo scorso anno - si trova ad attendere con ovvia incertezza l’evolversi delle regole legate alla pandemia. Preoccupato?

«Spero che con il Green Pass si possa andare incontro alle esigenze dello sport in generale: mi auguro che esso valga davvero come titolo di accesso per eventi e manifestazioni al chiuso, pur con le limitazioni del caso. Non nascondo che ci sia un filo di preoccupazione: oggi siamo al 21 luglio e non sappiamo cosa accadrà. Siamo tutti in attesa di risposte, in ogni ambito. Ovvio che non posso essere il dirigente più felice del mondo a vendere solo mille abbonamenti, ma per ora l’unica cosa fondamentale è che quelle mille persone possano effettivamente entrare al palazzetto».

Fabio Gandini


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