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Salute | 05 luglio 2021, 14:32

Varese va a caccia delle varianti del Covid. Grazie anche al Circolo della Bontà

Si chiama MISeq ed è un sequenziatore di ultima generazione utilissimo per individuare le varianti del Coronavirus, e in questo periodo la Delta in particolare. Lo strumento è stato consegnato da Fondazione Circolo della Bontà al laboratorio di Microbiologia di Asst Sette Laghi

Varese va a caccia delle varianti del Covid. Grazie anche al Circolo della Bontà

Si chiama MISeq, è un sequenziatore di ultima generazione quanto mai prezioso in questa fase, speriamo l’ultima, della pandemia: serve infatti a “dare la caccia” alle mutazioni Covid, alla temibile variante Delta in particolare.

Lo strumento è stato consegnato da Fondazione Circolo della Bontà al laboratorio di Microbiologia di Asst Sette Laghi, al quale mesi fa la stessa Onlus aveva donato la “Ferrari di tamponi”, una macchina in grado di raddoppiare i controlli per il censimento aggiornato del virus. Centosessantamila euro l’ammontare complessivo dell’investimento.

Il risultato è duplice: si potenzia il patrimonio tecnologico di una divisione assurta alla ribalta nazionale lo scorso inverno per aver isolato le varianti brasiliana e sudafricana; si consente all’azienda ospedaliera di Varese di condividere le proprie competenze con la rete regionale.

«MiSeq è qualcosa di più un semplice apparecchio. E’ una  piattaforma analitica che ci permetterà di studiare in modo più approfondito la variabilità di Sars Cov-2 e di tenere sotto attento e costante monitoraggio l'andamento epidemiologico dell'infezione - spiega il professor Fabrizio Maggi, pisano, da quasi un anno direttore della Microbiologia - Ai donatori la nostra riconoscenza per l’intelligente collaborazione».

Fondazione Circolo della Bontà, che taglia quest’anno il traguardo dei dieci di vita, fu tempestiva nel lanciare l’8 marzo del 2020 una raccolta fondi finalizzata a contenere le incursioni devastanti del Covid: «Capimmo subito che nessun sistema sanitario territoriale avrebbe potuto, da solo, affrontare un’emergenza senza precedenti» dice il presidente Gianni Spartà.

«E la gente rispose con una generosità e un senso di appartenenza davvero rari: acquistammo e consegnammo di tutto ai nostri ospedali. Settemila donatori, perfetta sintonia con Asst Sette Laghi che aveva compilato una “nota della spesa” e con Protezione Civile e Croce Rossa che provvedevano ai recapiti delle merci in pieno lockdown. In questi mesi terribili s’è capito quanto sia fondamentale il ruolo di un Terzo Settore accreditato per assistere meglio i pazienti e sostenere i presidi ospedalieri».

Il direttore generale Gianni Bonelli rivendica la sollecitudine di Asst Sette Laghi nella scelta «di innovazioni tecnologiche e organizzative per potenziare i servizi, una volta superata l’emergenza. Non abbiamo mai smesso di pensare al futuro. Il sequenziatore genico ne è l’esempio. E’ preziosissimo in questo contesto per identificare le varianti. E ci pone nelle condizioni di sviluppare le altre Strutture del Dipartimento dei Servizi sulla scia un ambizioso progetto di collaborazione condiviso nel Dipartimento e con l’Università dell’Insubria. Davvero grazie a Fondazione Circolo della Bontà per aver sempre assecondato le strategie di Asst Sette Laghi».

Redazione

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