«Una giornata storica». Tutti concordi nel definire così la giornata di presentazione a MalpensaFiere del nuovo ospedale di Busto-Gallarate, firmato dallo studio Zaha Hadid Architects.
Il sindaco bustocco Emanuele Antonelli, quello gallaratese Andrea Cassani e il governatore lombardo Attilio Fontana hanno concordato anche sul fatto che il Grande Ospedale della Malpensa non riguarderà soltanto queste due città, ma un territorio ben più vasto.
Qui Busto. Antonelli: «Svolta epocale. Forte legame con l’ospedale»
«Un passo fondamentale verso un futuro migliore per l’assistenza sanitaria dei cittadini del nostro territorio». Si è aperto proprio così l’intervento di Antonelli, terminato invece con il ricordo dell’ex presidente Roberto Maroni, citato anche da Cassani come colui che ha dato il via all’iter del progetto. Un percorso non semplice, ancora lungo, ma che oggi ha visto mettere un tassello ufficiale importante. «Storico», appunto.
«Una svolta epocale non solo per Busto e Gallarate, ma per l’intera sanità lombarda – ha proseguito Antonelli –. Un’opera necessaria e attesa, come osservato dai professionisti sanitari interpellati all’inizio del percorso. L’ospedale unico sarà un polo d’eccellenza innovativo in grado di accogliere al meglio chi si rivolgerà con fiducia alla sanità pubblica. La scelta dello studio Hadid è garanzia di qualità e innovazione. Sarà una costruzione razionale, sostenibile e all’avanguardia».
Il sindaco ha assicurato che l’amministrazione seguirà da vicino tutte fasi e vorrà far sì che venga valorizzato anche l’attuale sedime.
Antonelli ha poi ricordato che Palazzo Gilardoni, oggi sede del municipio, in passato era un ospedale militare. «Nei pressi del nel mio ufficio conserviamo la campana della chiesetta – ha rivelato –. Un segno di continuità e vicinanza anche ideale con l’ospedale. Mi sarebbe piaciuto essere presente da sindaco alla posa della prima pietra. Non sarò con voi con indosso la fascia tricolore, ma ci sarò da cittadino».
Quindi il ricordo di Maroni, a cui è andato l’applauso dei presenti, tra i quali figurano amministratori del territorio ed esponenti della regione come i consiglieri Emanuele Monti, Giuseppe Licata, Luca Ferrazzi, Giacomo Cosentino, vicepresidente dell’assise lombarda.
Qui Gallarate. Cassani: «Manterremo presidi per cronicità, polemiche strumentali»
«Sarà l’ospedale di tutto il territorio – ha concordato il sindaco gallaratese Cassani –. Siamo qui a rappresentare tutti i cittadini che oggi usufruiscono dei nostri ospedali. Era l’estate del 2016, eravamo alla Versiliana ad ascoltare Maroni, che ci ha buttato lì idea che dopo un cammino frastagliato è stata portata avanti anche con l’impegno del governatore Fontana».
«Tanti medici e operatori ci hanno detto che le attuali strutture non sono adeguate. Ma manterremo i presidi per le cronicità», ha detto Cassani: una rassicurazione rispetto a quelle che ha definito le «poche polemiche strumentali di questi anni».
«L’investimento dimostra che non si sta facendo una scelta al risparmio – ha rimarcato –. A chi non è convinto dico che tante altre province avrebbero voluto che questi investimenti venissero fatti sul loro territorio». E il progetto è stato affidato a «uno studio così importante, che ha creato architetture tra le più belle del mondo. E vedendo i primi rendering, siamo sicuri che darà soddisfazioni a tutto il territorio. Le polemiche stanno a zero, è il momento di partire».
Qui Regione. Fontana: «Col centro emergenze, territorio sarà riferimento per sanità»
«Benvenuti nel futuro, oggi!» è il titolo dato alla presentazione del progetto. E proprio di «investimento che guarda al futuro» ha parlato il presidente di Regione Lombardia Fontana. «Sarà un ospedale dal punto di vista tecnologico avanzatissimo, di ultima generazione. Ma sarà anche bello, ed è da sottolineare – ha insistito il governatore –. La bellezza contribuisce a rendere più agevole la cura: sarà immerso nel verde, sostenibile, con percorsi che consentiranno di migliorare recuperi e riabilitazione. C’è stata una collaborazione fra tutte istituzione che faticosamente hanno voluto mettere i puntini su tutte le “i” e affrontare tutti gli aspetti. Tutti abbiamo lavorato nella direzione di realizzare qualcosa di eccezionale. Non sarà soltanto l’ospedale di Busto e Gallarate, sarà quello del grande aeroporto di Malpensa, al confine con il centro emergenza che si sta realizzando a Gallarate. Questo territorio avrà una grandissima importanza dal punto di vista sanitario. Nella terra del design, di Caproni, della prima aeronautica, l’aver coniugato tecnologia e bellezza dimostra che guardiamo al futuro con l’impegno e la determinazione di noi lombardi».














