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Hockey | 10 febbraio 2021, 23:14

Mastini, addio alla finale di Coppa nel modo più crudele: perdono 1-0 colpendo il palo a un passo dalla sirena

Saranno Unterland e Merano a contendersi la coccarda tricolore: gialloneri "anestetizzati" dagli altoatesini, che non concedono praticamente nulla, e respinti dal portiere e poi da un legno della gabbia nel finale

Mastini ko in semifinale di Coppa: sotto nella gallery trovate anche tre immagini di Tatiana Munerato, tra cui quella dello striscione dedicato ai Broncos Vipiteno che oggi hanno visto crollare il loro palaghiaccio

Mastini ko in semifinale di Coppa: sotto nella gallery trovate anche tre immagini di Tatiana Munerato, tra cui quella dello striscione dedicato ai Broncos Vipiteno che oggi hanno visto crollare il loro palaghiaccio

Un incredibile colpo di sfortuna con un palo interno su tiro di De Biasio e un'ultima legnata di Marcello Borghi quasi a porta vuota che non va a segno a 40 secondi dalla fine negano al Varese l'1-1 e l'overtime - un po' come era accaduto ai gialloneri, in maniera più crudele, un anno fa alla Meranarena nell'ultimo atto della Coppa Italia - e così sarà l'Unterland ad andarsi a giocare la coccarda tricolore domenica contro le Aquile, vittoriose 5-1 sull'Alleghe nell'altra semifinale. 

I gialloneri rimangono intrappolati dalla ragnatela degli altoatesini, senza riuscire a rendersi quasi mai pericolosi, anche perché nelle poche volte in cui succede, il portiere Cloutier para anche gli spilliA decidere una partita intensa e vibrante, con pochissime occasioni, è stato così Sullmann, che nel secondo periodo fulmina Tura (incolpevole) con un tiro sotto la traversa dopo un'incursione micidiale. Poi i padroni di casa, davvero compatti e d'acciaio in difesa, chiudono ogni centimetro di ghiaccio, tenendo lontano quasi con facilità il Varese dalla gabbia di un Cloutier comunque sontuoso. In una semifinale chiusa, blindata e combattuta sulle balaustre e negli ingaggi, questo "tanto" poco risulta comunque decisivo.

Nel primo tempo, con l'Unterland un po' padrone del ghiaccio, erano stati comunque i Mastini ad avere le occasioni più evidenti con Piroso e Xamin, pur soffrendo per 24 secondi anche con due uomini in meno.

Resta l'immagine dello striscione iniziale sostenuto da entrambe le squadre in mezzo al ghiaccio, con un messaggio indimenticabile rivolto ai Broncos Vipiteno (sotto nella foto di Tatiana Munerato), che in mattinata avevano visto crollare il tetto del loro palaghiaccio: "Stay strong, Broncos". Siate forti. E dovremo esserlo anche noi.

Unterland Cavaliers-Mastini Varese    1-0   (0-0, 1-0, 0-0)
Rete: 21’04” (UC) Sullmann (Kokoska, Galassiti)
UNTERLAND CAVALIERS: 30 Cloutier, (25 M. Steiner), 5 Zucal, 14 Goldner, 19 D. Girardi, 21 T. Steiner, 26 Brighenti, 66 Obexer, 87 J. Girardi, 96 Sullmann, 6 Covi, 8 Egger, 16 Galassiti, 18 Graf, 27 Selva, 43 Pichler, 46 Kokoska, 54 Pallabazzer, 55 Wieser, 74 Sbop, 95 Pisetta, 98 Oberruch. Coach: Paul Nigel Thompson
MASTINI VARESE: 65 Tura (29 Bertin), 3 Schina, 8 A. Bertin, 11 Papalillo, 22 E. Mazzacane, 31 Allevato, 44 De Biasio, 66 Payra, 90 Ilic, 9 Drolet, 13 Gasparini, 15 R. Ambrosoli, 16 Vanetti, 18 Cordin, 19 Vola, 23 M. Borghi, 27 M. Mazzacane, 32 P. Borghi, 33 Xamin, 54 Gherardi, 55 Piroso, Coach: Claude Devèze
Arbitri: Leandro Soraperra, Simone Soraperra (Paolo Brondi, Andrea Rivis)
Note - Penalità Unt 6' Var 8'. Tiri Unt 27 Var 31.

La partita nel comunicato dei Mastini.

Il palo interno a una manciata di secondi dalla fine sa di beffa finale per un match ottimamente giocato dalla formazione giallonera, che esce sconfitta per 1 a 0 dal ghiaccio di Egna. In finale di Coppa Italia ci vanno i Cavaliers che, pur avendo giocato una grande partita si trovano probabilmente la posta più alta con quel pizzico di fortuna che talvolta aiuta anche chi non se la cerca, aggrappandosi al loro portierone. Per onor di cronaca i Cavaliers avrebbero potuto raddoppiare, ma il puck ha colto il palo su deviazione di Tura, ma questo è stato l’unico vero sussulto bianco blu della seconda parte di gara.

Assente solo Raimondi tra i gialloneri mentre tre defezioni si contano tra le fila di casa, nonostante i Cavaliers si presentino comunque con un roster robusto e numericamente corposo. Prima del match una foto delle due squadre con striscione “Stay Strong Broncos” in riferimento al crollo improvviso del palaghiaccio di Vipiteno avvenuto questa mattina e un minuto di raccoglimento per ricordare un defunto molto vicino alla società in casa Unterland.

Primo tempo vibrante e piacevole, condito da una giusta fisicità. Nonostante un lieve predominio dei Cavaliers, le migliori occasioni sono però giallonere: la prima riguarda una conclusione di Piroso a botta sicura da posizione centrale, ma Cloutier è stato fantastico con la gamba di richiamo a deviare la conclusione, mentre la seconda ancora il portiere ha cancellato la rete a Xamin nuovamente con la gamba di richiamo. Tura non è stato da meno in un paio di occasioni, ben controllando un paio di conclusioni improvvise avversarie. 

Il buon secondo tempo del Varese è purtroppo macchiato dalla rete in apertura di tempo da parte di Sullmann, il quale in azione personale trova un angolo imparabile per Tura. I gialloneri giocano bene ma si infrangono su un Cloutier talvolta mostruoso, dotato di una reattività incredibile che lo porta ad arrivare anche dove uno non penserebbe. Emblematica la parata ancora su Xamin e poi sulla conclusione di Cordin: prima col gambale e poi con il bastone. 

Il terzo periodo è dominato interamente dalla squadra varesina ma Cloutier ha tenuto in piedi la formazione di casa con grande sicurezza, parando davvero tutto. I gialloneri ci hanno provato in tutti i modi fino al palo interno che ha tintinnato un paio di volte ad una ventina di secondi dal termine: De Biasio carica, parte il tiro che timbra la parte interna del telaio rosso della porta; il rimbalzo è colto da Marcello Borghi che manda sul retro dell’altro palo, cogliendo la parte esterna della rete.

Mastini autori di una prova maiuscola e ben giocata, ma in finale ci va l’Unterland.

Redazione


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