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Lombardia | 18 gennaio 2021, 18:13

La Lombardia fa ricorso contro la zona rossa, Fontana: «Dovremmo essere arancioni»

Il presidente di Regione Lombardia ha appena annunciato l'impugnazione del Dpcm nella parte che riguarda i criteri di classificazione delle zone: «Il Governo doveva dare maggior peso all'incidenza piuttosto che all'indice Rt»

La Lombardia fa ricorso contro la zona rossa, Fontana: «Dovremmo essere arancioni»

La Regione Lombardia va avanti tutta contro la zona rossa. Il presidente Attilio Fontana ha poco fa annunciato che il ricorso al Tar del Lazio sarà presentato tra stasera e domani mattina e il Dpcm sarà «impugnato nella parte in cui vengono dettati i criteri della classificazione facendo riferimento agli scenari e livelli di rischio - ha detto Fontana - Sulla validità di alcuni parametri erano già stati sollevati dubbi parecchie volte in sede di Conferenza Stato Regioni. Il vero parametro da tenere in considerazione è l'incidenza piuttosto che l'indice Rt».

L'Rt su cui ci si è basati per la classificazione della Lombardia come zona rossa, secondo Fontana, «è strutturalmente in ritardo e si riferisce alla settimana che va dal 23 al 30 dicembre.Oltretutto è prevalente sugli altri ed è diventato ancora più invasivo dopo l'abbassamento delle soglie per entrare nelle fasce di rischio rosse, arancio e gialle. Il parametro che riguarda l'incidenza dei casi Covid è più aggiornato e sicuramente più aderente alla realtà».

Secondo Fontana, infine, «l'applicazione più coerente è corretta dei parametri vede al momento la Lombardia in zona arancione. Esiste anche un documento tecnico che lo sancisce». 

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente Fontana ha ribadito che «nel sistema di monitoraggio ho sempre sostenuto l'importanza dell'incidenza su 100 mila abitanti. Un elemento che nasce non da una mia suggestione, tant'è vero che lo stesso ministero della Salute il 7 gennaio scorso ha inviato alla Conferenza delle Regioni un documento frutto di un lavoro con l'Istituto Superiore di Sanità in vista della Conferenza Stato-Regioni avente ad oggetto la revisione del sistema di valutazione e monitoraggio».

«Un documento - ha sottolineato il presidente Fontana - nel quale viene evidenziata l'importanza di tener conto di un limite di incidenza oltre il quale adottare misure di mitigazione, a prescindere dai livelli di rischio e Rt, considerato che oltre i 300 casi per 100 mila abitanti si verifica un sovraccarico dei servizi assistenziali: noi alla data della settimana oggetto del monitoraggio 4-10 gennaio eravamo intorno a 135, quindi non in area critica, come invece molte altre regioni che sono rimaste in zona arancione».

«Sono convinto che l'applicazione più coerente e corretta dei parametri - ha concluso il governatore Fontana - dovrà coerentemente condurre la Regione Lombardia dalla zona rossa a quella arancione. Nel caso in cui il Governo desse un riscontro alle nostre richieste, saremo pronti a ritirare il ricorso». 

 

Redazione

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