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Territorio | 27 novembre 2020, 10:42

Un cittadino di Castelveccana vince la causa con Rfi per l'installazione delle barriere anti rumore lungo la ferrovia del lago Maggiore

«Davvero una buona notizia la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato quella del Tar - commenta l'ex sindaco di Luino Andrea Pellicini - la giustizia sanziona la prepotenza dello Stato contro un comune cittadino».

Un cittadino di Castelveccana vince la causa con Rfi per l'installazione delle barriere anti rumore lungo la ferrovia del lago Maggiore

Un cittadino di Castelveccana, della località di Caldè per la precisione, ha vinto la causa amministrativa contro Rfi sull'installazione delle barriere antirumore lungo la ferrovia del lago Maggiore.

A darne notizia l'ex sindaco di Luino Andrea Pellicini che nel corso del suo decennale mandato a palazzo Serbelloni si era battuto proprio su questo tema. «E' davvero una buona notizia la sentenza del Consiglio di Stato che, confermando quella Tar, impone a Rete Ferrovia Italiana di provvedere ad installare barriere anti rumore per mitigare il disturbo dei treni merci - commenta Pellicini, salutando positivamente il verdetto della causa amministrativa che ha visto il successo di un cittadino di Calde' contro il Ministero dell'Ambiente e Rfi. «La giustizia sanziona la prepotenza dello Stato contro il comune cittadino - conclude Pellicini - anche sulla linea ferroviaria del lago Maggiore dovranno finalmente essere rispettati i diritti delle comunità locali per le quali in questi anni i sindaci del territorio si sono battuti. È proprio il caso di dire che c'è un giudice a Berlino». 

Redazione

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