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Calcio | 19 settembre 2020, 22:34

Calcio, il Varese getta il cuore oltre l'ostacolo e del possibile 0-3 acciuffa il 2-2. E' lo spirito di una squadra vera

Mister Sassarini getta nella mischia quattro undicesimi nuovi nel test contro la Casatese, ottima squadra di D, rischia l'imbarcata ma poi con le certezze Disabato-Lillo e con il carattere acciuffa il pari. Una squadra nata dal nulla che può dare molto merita l'abbraccio dei tifosi e della curva prima dell'esordio di domenica a Sestri Levante

Il rigore di Donato Disabato che apre la rimonta biancorossa

Il rigore di Donato Disabato che apre la rimonta biancorossa

Il primo segnale vero dal Varese è arrivato oggi, mentre dalla collinetta di una frazione di Casatenovo, nel Lecchese, la curva della Casatese neopromossa in serie D incita con tamburi e tifo martellante una squadra che, fortunatamente, i biancorossi non ritroveranno sul loro cammino in campionato (domenica l'esordio a Sestri Levante nel girone A: clicca QUI per il calendario). Già, fortunatamente perché i lecchesi stanno assieme da due mesi, hanno l'ossatura di un anno fa e un attacco rodato mentre il Varese è nato l'altro ieri.

Il segnale è questo: rimonto una partita persa e la "bambola" del primo tempo (padroni di casa a un passo dal 3-0, fermati solo dal portiere lituano Siaulys, movimenti da pantera rosa per quanto è molleggiato nell'uscire dalla porta e nel rientrare, allungandosi e accorciandosi con le molle nelle gambe e nelle mani) perché m'aggrappo al fil rouge, anzi al filo biancorosso del cuore oltre l'ostacolo, dell'alchimia - che magari diventerà magia - Disabato-Lillo, ma anche delle poche, grandi certezze di una squadra costruita dal nulla in pochi giorni, un Mamah di qua e un Otelè di là (forse perfino mezzo Otelè può essere decisivo), in attesa del vero Capelli e della sua capacità di fare la differenza solo intravista.

L'azzardo obbligato e voluto da Sassarini, schierare quattro undicesimi nuovi contro un avversario tosto che gioca assieme dal 18 luglio, produce una mezza débâcle ma anche il dato più importante: il Varese sbaglia e cade ma continua a crederci, s'aggrappa allo spirito che evidentemente scorre nel corpo, prova a giocare assieme anche quando sbaglia - quel giocare assieme che è la dote più importante -, e poi risale con le certezze costruite nelle sei amichevoli e negli allenamenti precedenti: era successo qualcosa di simile, in altri tempi, con Mangia dopo il ko casalingo con il Real Cesate, con Sannino a Crotone e con Maran in casa contro il Cittadella. 

Domenica prossima nell’esordio di Sestri Levante, dove servirà il vento dell'attesa e della voglia di esserci - nessuno può avere più attesa e voglia di esserci, visto che tutti davano il Varese ancora in Seconda Categoria - o magari servirà perfino una partita sparagnina se mancheranno alcuni giocatori-certezze per squalifica o infortunio, servirà anche una compattezza difensiva che ancora manca, oltre all'arma in più che in questo momento è questa: l'intelligenza, l'esperienza, la duttilità, il camaleontismo, l'arguzia di David Sassarini. Sa che si può vincere o perdere con tutti, magari negli ultimi minuti o addirittura con l'ultimo cambio. Ma intanto sa che si può fare.

E questa partita lo dimostra. Quattro nuovi dall'inizio con pochi giorni di allenamenti nelle gambe, appena catapultati nel Varese: il terzino ex Milan Negri, che nell'asse di destra con l'ala diciannovenne albanese Elion Minaj va sott'acqua di fronte alle mareggiate di Crea, Ameth Fall davanti che non giocava da tempo, e si vede (non ha la posizione, sua e soprattuto dei compagni), e l’altro terzino Petito - forse il migliore del poker debuttante - che deve entrare in condizione ma tant'è, andavano calati nella realtà, pur dura che fosseL’abilità di Sassarini sta nel lanciarli tutti dentro, costi quel che costi, per poi ritrovare la squadra ante-rinforzi, più amalgamata, e pareggiare.

Rieccole, le certezze o l'incertezza minore: Mamah, come detto, sarà squalificato, Lillo è a rischio e si sta valutando la sua posizione per l'esordio, Viscomi è uscito dopo essersi sentito pizzicare al basso ventre, Addiego Mobilio - che stava prendendo per mano la squadra - ha accusato una botta in settimana che l’ha tenuto fuori, Snidarcig - finora la spalla ideale di Disabato, se uno avanza, l'altro indietreggia - alle prese con una microfrattura, Otelè al 30%, Besmir Balla chissà. Ma nella squadra delle certezze a rischio, una certezza c'è: la mano, il vento. 

Se poi all'ultimo allenamento prima dell'esordio, s'aggiungesse anche il "vento" dei tifosi e della curva... 

Ma intanto è bello essere qui, con un cantiere appena nato dove non c’era nulla, tranne le fondamenta. Se il Varese resta sfidante, non fallirà. Se crede di essere già chissà chi, in campo e fuori, cadrà. Godiamoci l’attesa: ci è mancata troppo.

Le parole (vere, oneste) di mister Sassarini.

«Sarebbe bello prendere giocatori che sono già pronti, e invece noi avevamo Fall, Minaj, Negri e anche Petito con pochi giorno di lavoro. Eppure hanno giocato subito, tutti, perché era giusto così».

«Non eravamo noi per quello che abbiamo fatto vedere nel primo tempo. Sappiamo di essere al 30 per cento, domenica prossima in campionato serva una partita pratica. Che non ci inganni il 2-2, lo prendiamo come un rinforzo mentale importante per farci capire a che punto siamo. Potevamo prendere altri gol, i due esterni bassi sono "bimbi" che devono lavorare. La Casatese è partita il 18 luglio, da noi tanti giocatori non hanno nemmeno una settimana di lavoro».

«Per fare un attacco contano i meccanismi, non sono i giocatori. Non è facile andare la’, in Liguria, magari a porte chiuse è meglio. Dobbiamo pensare a noi e quale partita fare, se non sei a posto bisogna essere bravi e intelligenti. E’ un 30 per cento vero, però, e l'abbiamo visto oggi: dobbiamo mettere il cuore oltre l’ostacolo».

Qui sotto il rigore di Disabato, cronaca e tabellino.


L'amichevole raccontata dal Città di Varese.

L'ultima amichevole del Città di Varese prima dell'esordio in campionato di Sestri Levante si è conclusa con il punteggio di 2-2 in casa della Casatese, compagine che sarà impegnata nel Girone B. 

Novanta minuti appassionanti, con un Città di Varese double-face tra primo e secondo tempo.
 Sotto di due reti nei primi quarantacinque i biancorossi sono riusciti a risalire la china con Disabato e Lillo

Nel Città di Varese, dopo la convocazione in nazionale lituana, si rivede tra i pali Siaulys e sugli esterni bassi trovano spazio dal primo minuto Alessandro Negri (2000, cresciuto nelle giovanili del Milan) e Davide Petito (2002 di scuola Inter); in avanti, invece, la novità è rappresentata da Ameth Fall come terminale offensivo con Lillo che schierato centrale nella batteria dei trequartisti con Minaj (2001 di scuola Spal) e Capelli

La Casatese, squadra reduce dall'accoppiata Coppa Italia Lombardia-Campionato, è disegnata da Tricarico con un 4-3-3 pronto a sfruttare la velocità di Fall, il dinamismo di Sassella e Crea e i calci piazzati. E proprio da piazzato arrivano le occasioni principali con Fall murato da corner, poi - sempre da angolo - ecco arrivare il vantaggio ad opera di Crea, abile a staccare nel cuore dell'aera di rigore

Pochi minuti più tardi, Sassella conclude con poca potenza sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale e poi, su un cambio di campo che ha portato Crea a infilare alle spalle Negri, è decisivo Siaulys sul rasoterra dell'esterno locale. 

La Casatese raddoppia al 22' con Isella in area piccola dopo un'azione sviluppatasi sulla sinistra. La squadra di Danilo Tricarico è ancora pericolosa al 33' con la conclusione dalla lunga distanza di Baldan che ha visto Siaulys rimediare con riflessi straordinari all'uscita imperfetta su angolo che poi aveva portato il centrocampista locale al tiro. 

Dopo un paio di folate iniziali il Città di Varese si vede con una bella combinazione tutta in velocità avviata da Mamah, proseguita da Lillo e conclusa da Disabato. La Casatese, sul versante opposto, è ancora pericolosa con un'imbucata per Fall che, dopo aver avuto la meglio di Petito, è disinnescato da Siaulys da terra e nell'occasione ha recriminato per un penalty. 

A inizio ripresa il Città di Varese si presenta profondamente rinnovato, con Ammirati e Nicastri terzini, Otelè, Mamah e Baek, finalmente recuperato e pronto a dare il suo contributo affianco a Disabato. E i risultati si vedono subito visto che dopo cinque minuti Donato Disabato, su calcio di rigore, accorcia le distanze

La Casatese, che da inizio ripresa vedeva in campo Ferrara, Morganti, Mandelli e Petronelli, si rende pericolosa a stretto giro di posta Petronelli e Fall, entrambe le volte serviti da Isella al limite dell'area, e poi con lo stesso Isella che centralmente alza troppo il suo destro. 

Città di Varese che a otto minuti dal termine vede l'uscita del capitano Viscomi in via precauzionale e poi trova il pareggio al termine di un'azione che ha visto Disabato recuperare palla e innescare Lillo in profondità che con freddezza realizza con un rasoterra per la settima uscita consecutiva. 

Questa l'analisi di David Sassarini: «Non eravamo chiaramente noi nel primo tempo visto che c'erano ben quattro ragazzi reduci da solo cinque allenamenti. Nel secondo tempo, quando sono entrati i ragazzi che conoscono certi meccanismi, è cambiato tutto. Queste sono indicazioni di cui si dovrà tener conto domenica dove dovremo fare una partita pratica. Al momento siamo ancora al trenta per cento. Questo pareggio, ottenuto con grande carattere, non deve ingannarci e farci capire che c'è ancora da lavorare». 

CASATESE – CITTÀ DI VARESE 2-2 
RETI: 11' Bello (C), 22' Isella (C), 6' st rig. Disabato (V), 44' st Lillo (V). 
CASATESE (4-3-3): Cristini (1' st Ferrara); Sordillo (25' st Ippolito), Baldan, Bello (1' st Morganti), Gambazza; Baldan, Pennati (1' st Mandelli), Isella; Sassella (1' st Petronelli), Fall (35' st Stefanoni), Crea (25' st Morlandi). A disp. Frigerio Federico, Frigerio Alessio, Brambille. All. Tricarico. 
CITTÀ DI VARESE (4-2-3-1): Siaulys; Negri (1' st Ammirati), Mapelli, Viscomi (37' st Parpinel), Petito (1' st Nicastri); Scampini (1' st Baek), Disabato; Minaj (1' st Otelè), Lillo, Capelli (4' st Mamah); Fall. A disp. Lassi, Malvestiti, Simonetto, El Idrissi. All. Sassarini. 
ARBITRO: Consonni. 

Andrea Confalonieri


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