Quasi 200 persone, tra cui numerosi amministratori locali, tanti studenti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell'istruzione e dell'impresa, hanno partecipato alla serata dedicata al libro "L'Energia Umana – L'energia del futuro" dell'ingegner Francesco Carbone, ospitata nella suggestiva cornice di Opera Village a Comerio.
Un appuntamento che ha trasformato la presentazione di un libro in un vero momento di confronto tra generazioni e realtà del territorio, affrontando temi centrali per il futuro: energia, innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, formazione e valorizzazione del capitale umano.
Particolarmente significativa la scelta della location: l'ex stabilimento Ignis-Whirlpool, oggi trasformato dalla Fondazione Sacconaghi-Borghi in un polo dedicato all'innovazione e allo sviluppo. Un luogo simbolico, dove la storia industriale del territorio incontra le opportunità del futuro.
A moderare il dibattito il giornalista e scrittore Marco Linari, che ha dialogato con l'autore Francesco Carbone, il dirigente scolastico dell'ISIS Newton di Varese Daniele Marzagalli e il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani, portando al centro della discussione esperienze concrete legate alla formazione, alle competenze e alla transizione energetica.
Ad aprire la serata gli interventi istituzionali del sindaco di Comerio Michele Ballarini, del sindaco di Barasso Lorenzo Di Renzo Scolari, del presidente della Fondazione Sacconaghi-Borghi Fabio Tedeschi e del presidente del Parco regionale Campo dei Fiori Giuseppe Barra. Presente anche il sindaco di Daverio Marco Colombo.
Un saluto speciale è giunto dall'assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, che, a causa di un imprevisto dell'ultimo momento, non ha potuto prendere parte al dibattito. L'assessore, che ha anche firmato una delle autorevoli prefazioni del libro, ha voluto comunque far pervenire il proprio saluto ai partecipanti, confermando la sua vicinanza all'iniziativa e ai temi affrontati.
«La partecipazione di così tanti amministratori locali, insieme a numerosi studenti, rappresenta uno degli aspetti più significativi di questa serata», sottolinea Francesco Carbone. «Significa che esiste una volontà concreta di confrontarsi sul futuro del nostro territorio, mettendo in relazione istituzioni, scuola e imprese. Possiamo sviluppare tecnologie sempre più sofisticate, ma senza le competenze, la creatività e la determinazione delle persone nessuna rivoluzione potrà essere davvero compiuta. L'energia del futuro è, prima di tutto, quella umana».
La serata ha confermato come la cultura possa diventare uno strumento concreto per costruire relazioni, favorire il dialogo e generare nuove opportunità. Un messaggio particolarmente importante per le giovani generazioni, chiamate a essere protagoniste delle trasformazioni industriali, tecnologiche e sociali dei prossimi anni.
















