Si chiude la 48ª edizione della Fiera di Varese, dieci giorni di esposizione, incontri, eventi, sport, cultura, food e intrattenimento che hanno confermato ancora una volta il forte legame della manifestazione con la città e con tutto il territorio.
Sulla base dei flussi registrati nel corso dei dieci giorni, l’organizzazione stima oltre 50.000 presenze complessive. Un dato necessariamente stimato, considerato l’ingresso gratuito alla manifestazione, ma che conferma il forte interesse del pubblico nei confronti della Fiera e la sua capacità di attrarre visitatori con interessi ed esigenze molto diverse.
L’elemento che ha caratterizzato maggiormente questa edizione è stato però soprattutto la sempre maggiore integrazione tra le diverse anime della Fiera di Varese.
Il cuore della manifestazione rimane l’esposizione commerciale, con circa 150 espositori e una proposta estremamente trasversale: casa, edilizia, servizi, artigianato, abbigliamento, alimentare e numerose altre categorie merceologiche. È questa la natura più autentica di una fiera campionaria: un luogo nel quale entrare anche senza cercare necessariamente qualcosa di preciso e avere la possibilità di incontrare aziende, conoscere prodotti, scoprire servizi e nuove realtà.
Intorno a questo nucleo si è sviluppato negli anni un programma sempre più articolato di iniziative collaterali che oggi non rappresentano più semplicemente un complemento all’esposizione commerciale, ma sono diventate parte integrante dell’identità della manifestazione.
Istituzioni, territorio, sport, cultura, sociale, formazione, food e intrattenimento convivono sempre di più all’interno della Fiera e contribuiscono, ciascuno con il proprio linguaggio, a costruire un unico grande appuntamento dedicato a Varese e al suo territorio.
Particolarmente significativa è stata quest’anno la presenza delle istituzioni. Dalla cerimonia inaugurale, che ha visto riuniti i rappresentanti delle principali istituzioni cittadine, provinciali, regionali e della Camera di Commercio, fino agli appuntamenti che hanno affrontato temi di grande attualità.
Tra questi, l’incontro “Commercio in sicurezza – Commercio sicuro, territori più forti”, promosso da Confesercenti Lombardia – sede territoriale di Varese, che ha riunito istituzioni, Forze dell’Ordine e mondo economico sui temi della sicurezza, della prevenzione, della legalità e della tutela delle attività commerciali, con la partecipazione dell’On. Nicola Molteni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno.
Grande partecipazione anche per l’appuntamento dedicato al Centenario della Provincia di Varese, che ha riunito alcuni dei Presidenti che ne hanno accompagnato la storia recente: Massimo Ferrario, Marco Reguzzoni, Dario Galli, Nicola Gunnar Vincenzi ed Emanuele Antonelli, insieme all’attuale Presidente Marco Magrini. Un momento capace di raccontare la storia del territorio attraverso le persone che, in epoche diverse, lo hanno amministrato.
Accanto alla dimensione istituzionale, la Fiera ha dato spazio allo sport e alle numerose realtà che lo rappresentano sul territorio, con presentazioni di squadre e associazioni e momenti di incontro con il pubblico.
Una delle novità più significative di questa edizione è stata inoltre l’esperienza legata alla corsa, con Eco Run Varese che con la sua 3° edizione di Run For Lake Varese ha portato in Fiera oltre 500 partecipanti tra atleti agonisti e amatori, creando una nuova occasione di incontro tra la manifestazione e il mondo sportivo del territorio. Un’esperienza particolarmente positiva, che rappresenta una delle collaborazioni sulle quali l’organizzazione intende continuare a lavorare nelle prossime edizioni.
Complessivamente sono stati oltre 40 gli incontri e gli appuntamenti ospitati durante i dieci giorni di manifestazione: presentazioni di libri, laboratori teatrali e artigianali, incontri dedicati al sociale e al benessere, appuntamenti culturali, momenti di approfondimento, iniziative per le famiglie e presentazioni delle realtà sportive del territorio.
Un programma che ha registrato una partecipazione molto significativa, in diversi casi superiore alle aspettative iniziali, dimostrando come il pubblico riconosca ormai nella Fiera non soltanto un luogo dedicato all’esposizione commerciale, ma anche uno spazio nel quale incontrarsi, approfondire temi, conoscere persone e realtà del territorio e trascorrere il proprio tempo.
Molto positivo anche il riscontro dell’area food, che quest’anno ha proposto esperienze nuove e particolarmente apprezzate dal pubblico: dal fritto preparato dai ragazzi della Scuola di Formazione della Provincia di Varese alla cucina ligure e alla cucina emiliana. Un’area che sta diventando sempre di più una componente autonoma dell’esperienza della Fiera e, per molti visitatori, anche un motivo per raggiungere la manifestazione e trascorrervi la serata.
Tra le nuove sinergie costruite nel 2026, un ruolo importante è stato ricoperto anche dal progetto “Benvenuti in Condominio”, che ha portato all’interno della Fiera imprese, professionisti e contenuti dedicati al mondo dell’abitare, della gestione condominiale, dell’efficientamento energetico, della sicurezza, della riqualificazione e dell’innovazione. Una collaborazione che rappresenta bene la direzione intrapresa dalla manifestazione: costruire progetti tematici capaci di mettere in relazione esposizione, informazione e territorio e di offrire nuove opportunità sia alle aziende sia al pubblico.
«Come organizzatori siamo particolarmente soddisfatti del clima che si è respirato durante questa edizione. Al di là dei numeri, che sono certamente importanti, il risultato più interessante è vedere una Fiera sempre più coesa nelle sue diverse componenti. I 150 espositori restano il suo cuore, ma intorno a loro stanno crescendo progetti, collaborazioni e contenuti che portano pubblici diversi e rendono la manifestazione ogni anno più ricca. La crescita che ci interessa non è soltanto numerica: è soprattutto una crescita qualitativa, nella capacità di costruire relazioni e creare occasioni per il territorio».
La 48ª Fiera di Varese si chiude quindi con un bilancio positivo e con una direzione sempre più definita: rafforzare la propria identità di grande fiera campionaria e, contemporaneamente, essere un luogo nel quale le diverse energie del territorio possano incontrarsi.
Imprese e commercio, istituzioni e associazioni, sport e cultura, formazione, sociale, food e intrattenimento: anime diverse che trovano nella Fiera uno spazio comune e che, proprio attraverso la loro convivenza, contribuiscono a renderla ogni anno più viva e contemporanea.
L’appuntamento è con la 49ª edizione della Fiera di Varese nel 2027.














