Ha preso il via a Varese l'esperienza di Servizio Civile Universale per diciannove ragazze e ragazzi, grazie al programma Intrecci culturali – Varese tra arte, libri ed eventi, promosso dal Comune di Varese e CVS Insubria. I giovani, di età compresa tra i 18 e 28 anni, avranno l'opportunità di prendere parte attiva a una serie di iniziative in ambito culturale e sociale all'interno del programma che è articolato in 3 progetti: due sono gestiti dal Comune di Varese e uno da CVS Insubria in collaborazione con il Comune di Varese insieme ad alcune realtà del territorio.
"Se avete deciso di intraprendere questo percorso significa anzitutto che amate la vostra città – ha sottolineato l'assessore alle Risorse umane Stefano Malerba –Vi preparate a vivere un'esperienza unica di cittadinanza attiva che vi permetterà di fare qualcosa di concreto che va a beneficio della comunità. Vi permetterà di conoscere meglio e in modo diretto tante iniziative presenti a Varese, prendendo parte a tutto quello che c'è "dietro le quinte" e apportando il vostro contributo personale. Vi auguro di vivere con entusiasmo e impegno questa meravigliosa esperienza di formazione e crescita, con la possibilità di apprendere le competenze di quello forse potrà diventare il vostro lavoro".
"La nostra aspettativa - ha aggiunto Morena Tevisio di CSV Insubria - è quella che i ragazzi che svolgeranno Servizio Civile Universale possano portare del bene alla comunità facendo in modo che la loro presenza porti qualcosa che prima non c'era. Il progetto "Giochiamo con la Cultura 2026" è un progetto su cui stiamo lavorando da ormai qualche anno insieme al Comune di Varese e siamo contenti del lavoro svolto e della collaborazione attiva con il comune. Inoltre, il CSV Insubria coordina la realizzazione dei progetti di Servizio Civile Universale su diversi enti del territorio e quest'anno in particolare, saranno presenti la Fondazione Carlo Rainoldi, Asilo Infantile di Giubiano, l'associazione M.Art.E. e la Cooperativa Sociale L'Aquilone. Credo che tutto questo rappresenti per il nostro territorio un grande respiro culturale."
I giovani saranno attivi in città per un totale di 12 mesi prendendo parte ai tre progetti proposti, con un impegno complessivo di 1145 ore annue e partecipando a diversi momenti di formazione.
Nel dettaglio il primo progetto promosso dal Comune di Varese dal titolo "Il museo che ci piace. Nuovi approcci per un cultura inclusiva" prevede l'affiancamento dei giovani nelle attività proposte dai Musei Civici di Varese, dall'accoglienza al supporto nella promozione di mostre ed eventi, con attività che hanno l'obiettivo di coinvolgere il pubblico con strategie di accoglienza dinamiche, interattive e inclusive.
Il secondo progetto a cura del Comune di Varese si intitola "E' va: cultura e territorio" e mira a coinvolgere i ragazzi e ragazze nella promozione e gestione degli eventi culturali,prendendo parte attiva alle diverse fasi di progetto. Il loro contributo mira a consolidare e a rafforzare l'interesse per spazi culturali e rigenerativi come la biblioteca e l'archivio, creando attenzione per la vivacità delle proposte e partecipando alla promozione e gestione delle iniziative.
Infine il terzo progetto in collaborazione con CSV Insubria è Giochiamo con la cultura e muove dall'intento di aumentare l'accesso alla cultura dei minori più esposti al rischio di impoverimento culturale e dispersione scolastica della città di Varese, attraverso la messa in rete dell'associazionismo culturale e dei servizi educativi extra-scolastici.
Il programma è promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e proposto a livello locale da enti e associazioni senza scopo di lucro che gestiscono percorsi di utilità sociale applicando come metodo di lavoro "l'imparare facendo
A portare la sua testimonianza, presente in conferenza stampa inoltre Lorenzo Prestera, uno dei giovani che ha preso parte al percorso formativo di Servizio Civile lo scorso anno.














