«Consiglierei al senatore Alessandro Alfieri di pensare ai problemi del suo “cortile” prima di sbirciare in casa Lega». È la replica dell’eurodeputata bustocca Isabella Tovaglieri alle parole dell’esponente del Partito Democratico che, in un’intervista su queste colonne (leggi qui), si era così espresso sulle difficoltà della Lega: «Ho l'impressione che Salvini ne abbia svenduto l'anima. Quando l'ha trasformata in partito nazionale, l'ha fatta diventare un contenitore monotematico sull'immigrazione e alla fine ha perso anima e consensi».
Da ciò il “consiglio” di Tovaglieri. «Altrimenti – afferma la leghista – mi toccherebbe far notare le contraddizioni e il disagio che un riformista come lui può provare in un campo largo che comprende partiti che in Parlamento europeo arrivano ad esprimere figure come Ilaria Salis e che pende sempre più verso la sinistra radicale, fino a trasformare il Pd di fatto nella succursale del Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. Per averne conferma, basta chiedere alla mia collega Pina Picierno, che se ne è scappata via a gambe levate da una coalizione, o sarebbe forse meglio chiamarla accozzaglia, in cui i riformisti sono diventati - testuali parole - “arredamento politico del campo largo”».
E ancora: «Non è forse svendere l'anima appiattirsi sul giustizialismo, come avvenuto in occasione del recente referendum, e stringere alleanze con chiunque pur di tentare di vincere le elezioni anche a costo di produrre governi che poi durano meno di uno yogurt? Non a caso la sinistra preferisce sempre gli inciuci e le manovre di palazzo per governare, a Roma come in Provincia a Varese».
Alfieri aveva ironicamente definito Salvini «un'assicurazione sulla vita» per il centrosinistra. «Nessuno nega una situazione di appannamento della Lega – prosegue nella replica Tovaglieri – ma noi siamo abituati a essere presenti sul territorio e poi a contare i voti alle urne, non nei sondaggi. A proposito, vorrei ricordare al senatore Alfieri che solo poco più di un mese fa, alle elezioni amministrative in provincia di Varese, la Lega, insieme al centrodestra, ha conquistato sette Comuni su dieci, consolidando una già nutrita squadra di sindaci e amministratori locali. Un risultato che conferma un radicamento mai venuto meno e smentisce le infondate allusioni del dirigente Dem.
Prima di occuparsi della Lega, Alfieri mostri rispetto nei confronti degli elettori della provincia di Varese, che continuano a dare fiducia all'unico movimento che, oltre a battersi contro le devastanti politiche immigrazioniste portate avanti dalla sinistra in Italia e in Europa, ha da sempre nel proprio Dna la difesa dei territori e la promozione delle autonomie locali».














