Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con l'interrogazione di Stefano Angei, vicecapogruppo della Lega in consiglio comunale. L'interrogazione allegata ha come oggetto la "vendita del compendio di via Casula e presunti “meriti” dell’Amministrazione"
A Varese la Giunta Galimberti ha finalmente svelato la sua vera vocazione: non amministrare la città, ma fare da intermediari immobiliari.
Ogni volta che un privato conclude un'operazione, il Sindaco e la sua squadra si precipitano a rivendicare meriti che non hanno, come se fossero stati loro a condurre trattative, firmare rogiti o investire capitali.
L'ultimo caso, quello di via Casula, è emblematico: una vendita interamente privata, senza alcun ruolo del Comune, trasformata dalla Giunta in un presunto trionfo dell'azione amministrativa.
Se questa è la nuova passione del Sindaco e dei suoi, allora li invitiamo a occuparsi degli immobili che dipendono davvero da loro, quelli di proprietà comunale, quelli dove non possono nascondersi dietro ai privati per prendersi meriti altrui.
Perché mentre Galimberti & Co. si dedicano alla narrazione della "rigenerazione urbana" fatta da altri, le case popolari del Comune di Varese cadono a pezzi.
Il caso di via Valverde è una vergogna che non può essere ignorata: ascensori rotti da mesi e mesi, anziani e disabili bloccati in casa, costretti a vivere come reclusi perché il Comune non interviene.
Una situazione indecente, che non richiede conferenze stampa ma manutenzione immediata, responsabilità e rispetto per chi abita in quelle strutture.
E via Valverde non è un'eccezione: molti immobili ERP comunali presentano infiltrazioni, impianti non funzionanti, degrado strutturale e condizioni che non sono degne di una città che pretende di parlare di "rigenerazione urbana".
La stessa smania di protagonismo si è vista con l'ex Aermacchi: un intervento al 100% privato, che la Giunta ha tentato di trasformare in un proprio successo politico.
Una narrazione che non regge: quando c'è da lavorare davvero, il Comune sparisce; quando c'è da prendersi meriti non propri, il Comune compare.
Meno storytelling, più lavoro.
Meno passerelle su operazioni private, più interventi concreti sulle case dei varesini.
Meno smania di apparire, più capacità di amministrare ciò che è davvero competenza del Comune.
La città non ha bisogno di un Sindaco che fa il commentatore delle operazioni immobiliari dei privati.
Ha bisogno di un'amministrazione che ripari gli ascensori, metta in sicurezza gli edifici, garantisca decoro e vivibilità, e che smetta di ignorare le condizioni indecenti in cui vivono centinaia di famiglie.
Galimberti & Co. si occupino delle case popolari di Varese.
Stefano Angei
Vicecapogruppo Lega in consiglio comunale














