Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo di minoranza "A come Angera" sui lavori in via Valcastellana:
In data 11 giugno 2026, l'Amministrazione comunale ha tenuto una riunione per presentare il proseguimento dei lavori di messa in sicurezza di Via Valcastellana. Un incontro che, purtroppo, ha visto la totale esclusione delle forze di minoranza, in aperto spregio alle normali regole di quella partecipazione tanto sbandierata e più volte dichiarata come obiettivo prioritario da parte della maggioranza. Un deficit di comunicazione che ha colpito anche i residenti e gli abitanti della zona, i quali hanno appreso dell'incontro solo a pochi giorni dal suo svolgimento.
Nel merito, è stato comunicato che i lavori di messa in sicurezza dell'arteria stradale — una situazione che si trascina ormai da circa tre anni — avranno inizio il prossimo 29 giugno e dureranno circa un mese, salvo imprevisti. Il cantiere comporterà la chiusura totale al transito sia veicolare che pedonale della strada
Le forti perplessità del nostro gruppo si concentrano sulle soluzioni alternative per la viabilità: ad oggi si paventa l'utilizzo di una presunta strada consorziale, la cui reale percorribilità appare alquanto dubbia e i cui controlli preliminari avrebbero dovuto essere effettuati ben prima dell'incontro odierno. La speranza è di essere smentiti dai fatti, ma la preoccupazione resta alta.
Un elemento appare inconfutabile: il procedimento, avviato a suo tempo anche grazie alla collaborazione, alla disponibilità e alle aperture dimostrate da questa minoranza, viene oggi bruscamente accantonato. Un'opera pubblica di tale portata avrebbe meritato un approccio condiviso con tutte le forze consiliari, principio che la scelta unilaterale della maggioranza ha fatto venire meno.
Il gruppo civico "A come Angera" disapprova fermamente questo modus operandi, rimarcando la violazione di quanto concordato nelle opportune sedi consiliari. Era — ed è tuttora — necessario garantire un percorso alternativo sicuro e strutturato agli abitanti della zona, sotto la regia del nostro Ente; un principio fondamentale, peraltro previsto dalla legge, che tuttavia non sembra albergare nella compagine del Governo locale.
Il ricorso a una strada consorziale quale arteria alternativa alla strada principale deve essere necessariamente gestito sotto la supervisione del nostro Ente. L'interdizione al traffico della via principale non può tradursi in un automatico e incontrollato trasferimento della circolazione sulla viabilità consorziale. Ciò comporterebbe un ingiusto aggravio in termini di usura del fondo stradale e profili di responsabilità civile per la custodia del bene che non possono essere scaricati sui soli proprietari privati.














