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Territorio | 23 maggio 2026, 14:00

VIDEO e FOTO. Partito dal lago Maggiore e da Sesto Calende, dove tutto è nato, il Giro d'Italia in idrovolante

Grande spettacolo e tantissima gente stamattina alla Marina di Verbella con gli anfibi ultraleggeri che lunedì voleranno in direzione Trieste e poi dal Lago Trasimeno verso Gallipoli. Il benvenuto della sindaca Betta Giordani: «Nel nostro Dna c'è il guardare verso l'alto e andare oltre i confini. Il Gidro è un'occasione per celebrare il mondo dell'aviazione, le tante piccole aziende del settore del nostro territorio e le nostre acque»

Lo spettacolo degli idrovolanti alla Marina di Verbella a Sesto Calende

Lo spettacolo degli idrovolanti alla Marina di Verbella a Sesto Calende

Grande spettacolo e tantissima gente questa mattina alla Marina di Verbella a Sesto Calende per la partenza del Gidro 2026, seconda edizione del Giro d’Italia in Idrovolante. Quest’anno l’originale tour aereo si svilupperà in due tratte per un totale di tredici tappe: le prime quattro tappe si svolgeranno a maggio dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino fino a Trieste, mentre le successive nove tappe collegheranno a settembre il Lago Trasimeno con Gallipoli.

Gli aerei anfibi ultraleggeri sono arrivati a Sesto Calende - dove gli idrovolanti sono nati agli inizi del Novecento - provenienti da Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona e anche dalla Svizzera. Team leader sarà Graziano Mazzolari, presidente della Scuola Italiana Volo, mentre capo-formazione Sergio Scaramuzzi. La manifestazione è organizzata dall’associazione Aviazione Marittima Italiana con la collaborazione di Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici e Associazione Pionieri dell’Aeronautica e con il supporto del Gruppo Caroli Hotels.

Possibile visitare due mostre a Marina di Verbella: “Idrovolanti, storia e ambiente” e “200 anni di navigazione sul Lago Maggiore”. Prevista anche un’esposizione di auto storiche. Nella mattinata di domenica 24, si svolgerà un convegno sul volo in idrovolante, a cui parteciperanno le autorità locali e diversi esperti e piloti. 

Lunedì 25 gli idrovolanti decolleranno dunque per le prime 4 tappe del Gidro 2026: dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino si sposteranno inizialmente sull’Idroscalo storico dell’Aero Club del Lago di Como, mentre martedì 26 arriveranno a Gardone Riviera (Brescia) e al Museo del Vittoriale degli Italiani. Mercoledì 27 decolleranno per raggiungere l’Idroscalo storico di Desenzano sul Garda (Brescia). Giovedì 28 saranno all’aeroporto di Gorizia e, infine, venerdì 29 ammareranno nel porto di Trieste, dopo aver percorso circa 500 km in volo. 

«Abbiamo sul territorio tante piccole industrie, legate al settore dell'aviazione, che stanno diventando grandi - ha detto in conferenza stampa la sindaca di Sesto Calende Betta Giordani - Gidro è un’occasione per celebrare questo mondo e per celebrare le nostre acque. Nel nostro Dna sestese c’è il guardare verso l’alto e andare oltre i confini. Ringrazio tutte le autorità presenti, i sindaci di Germignaga e Castelletto sopra Ticino, gemellati con noi in questa avventura. Grazie a Massimo Stilo per la collaborazione, a chi ci ospita, alla Siai Marchetti e agli sponsor. Due giorni dedicati al volo, diamo il benvenuto a tutti coloro che parteciperanno». 

«Questa storia nasce dalle acque che ci uniscono e non che ci separano - ha affermato in conferenza stampa il sindaco di Castelletto Ticino Massimo Stilo - dallo spirito dei nostri antenati che costruirono uno scalo nella spiaggia di Cicognala. Sono onorato in qualità di sindaco, oltre che ammirato, dato il mio background aeronautico. Portiamo avanti insieme questa storia; quando sono arrivati ho chiuso gli occhi e ho pensato al 1911 in cui questi modelli prendevano il volo. È un’emozione grande, grazie a tutti i piloti, a chi preserva e conserva la storia: Leonardo, Siai Marchetti, ma anche le scuole. La voglia è quella di far vedere quello che è stato ieri e quello che è il futuro; lavoriamo insieme a Sesto Calende perché il fiume ci unisce. Questa è storia d’Italia e ha dato forza e sviluppo cultura di turismo e economico».

Giovanna Bochicchio

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