Si è svolta questa mattina, venerdì 22 maggio, la seconda edizione della "Marcia della legalità", iniziativa promossa dall'Istituto Professionale di Stato "Pietro Verri" intitolata «Passo dopo passo verso la legalità... la forza della memoria». L’evento, volto a commemorare le vittime della mafia e a diffondere la cultura della responsabilità civile tra i giovani, ha registrato una significativa partecipazione di studenti, docenti e rappresentanti istituzionali.
Il corteo è partito alle 9.30 dalla sede scolastica di via Torino. I ragazzi hanno attraversato le vie della città portando alcuni striscioni striscioni con i simboli della manifestazione, fino a raggiungere alle 10 in Largo Giardino, nell'area antistante la Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Lì, davanti alla lapide che ricorda i magistrati caduti a causa della criminalità organizzata, gli studenti hanno deposto una corona d'alloro.
La cerimonia è proseguita con il solenne momento dell'alzabandiera e la lettura ad alta voce dei nomi dei magistrati vittime della mafia e incisi sulla pietra. Di particolare impatto è stata la lettura, da parte di una studentessa, delle storiche parole pronunciate da Rosaria Costa, vedova dell'agente di scorta Vito Schifani, in occasione dei funerali delle vittime della strage di Capaci: «Io vi perdono, ma vi dovete mettere in ginocchio». Precedentemente, il trombettista della Fanfara dei Bersaglieri di Lonate Pozzolo "Nino Tramonti Mario Crosta" ha suonato il "Silenzio" davanti alla platea raccolta.
All'evento hanno partecipato i rappresentanti della politica cittadina, con la giunta comunale quasi al completo, e i referenti di tutte le forze dell'ordine che operano sul territorio.
Alle 10.45 hanno avuto inizio i discorsi ufficiali delle autorità presenti. Il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, ha espresso il proprio ringraziamento alla scuola e alla sua dirigenza per l'attenzione costante a questi temi: «Questa lastra è già piena di nomi. Noi dobbiamo lavorare sempre, tutti insieme, tutti i giorni, affinché in questa lastra mai più nessun nome venga aggiunto. Il prezzo pagato per il loro sacrificio è già stato enorme». Rivolgendosi direttamente agli studenti presenti, il primo cittadino ha aggiunto: «Vi parlo da padre, più che da sindaco. Comportatevi bene, i vostri passi devono essere legali al cento per cento. Se vedete qualcosa che non va, non dovete fare gli eroi, ma ricordatevi di quante persone avete intorno: le forze dell'ordine sono vicine a voi tutti i giorni per aiutarvi».
Successivamente ha preso la parola il sostituto procuratore di Busto Arsizio, Massimo De Filippo, che ha offerto una riflessione sul significato civile della memoria: «I nomi sulla lapide rappresentano una testimonianza di valori. Persone come noi che hanno ritenuto più importante questa testimonianza sacrificando la propria vita anziché preservarla, perché c’è qualcosa di più importante della vita stessa. I valori a cui si sono ispirati sono patrimonio di ciascuno di noi e li trovate scritti nella nostra Costituzione: sono i valori della dignità della persona, della libertà, della solidarietà».
Infine, la dirigente scolastica dell'istituto Verri, Maria Cristina Cesarano, ha ricordato l'origine personale di questo percorso, legata ai fatti del 1992 a Palermo di cui fu testimone: «Ho realizzato un sogno iniziato nel lontano 1992, quando ero presente a Palermo durante le stragi di Capaci e di via d'Amelio e ho visto lo sgomento negli occhi dei ragazzi. Questo percorso a Busto lo abbiamo cominciato lo scorso anno, al mio insediamento».
Sottolineando la funzione sociale dell'istituzione scolastica, la preside ha concluso: «Questa marcia rappresenta molto più di un semplice percorso simbolico. È un momento educativo e civile in cui scuola, istituzioni e territorio camminano insieme per affermare con forza il valore della legalità. Oggi i veri protagonisti sono stati i nostri studenti. Come scuola sentiamo il dovere di educare non soltanto all’istruzione, ma anche alla cittadinanza attiva, al rispetto della dignità umana e del bene comune».


































