3° quarto
Si gioca a ciapa no a inizio terzo quarto: in tre minuti non segna nessuno dal campo, solo Alviti (3 liberi) e Macon (2). Il primo jolly è di McGlynn, poi Sassari trova l’antisportivo di Iroegbu e accorcia ancora (54-49 al 25’). Gli arbitri pescano il blocco irregolare di Renfro ed è il quarto fallo del lungo, proprio mentre Varese soffre tremendamente a rimbalzo (18-32 il parziale nelle carambole). Kastritis infuriato chiama timeout sul +3 e una reazione c’è: prima Alviti, poi Nkamhoua arrivano al ferro e il tabellone dice 58-51 al 26’. Stavolta il minuto di sospensione lo chiama Mrsic e serve anche in questo caso: la Dinamo non solo rientra, ma con i siluri Beliauskas e Mezzanotte mette la freccia e sorpassa (58-60 al 28’). I biancorossi sono in confusione non segnano più e non riescono a difendere: il -4 dell’ultimo minuto del quarto è quasi un regalo che Sassari concede sbagliando davvero tanti personali. Iroegbu fa 2/2 invece, ma arriva un’altra doccia fredda: tripla di Buie e 63-67 al 30’.
2° quarto
Gli uomini di Kastritis tornano in campo con le ali ai piedi: Stewart, Nkamhoua, Iroegbu con il 3+1 che fa esplodere il Lino Oldrini e ancora il finlandese da 3 scrivono un rapido parziale cui rispondono solo Beliuaskas e Mezzanotte: al 13’ è 35-25, un minuto dopo 37-27 con a segno per Varese Iroegbu e Stewart. Spazio agli highlights: da una parte c’è Thomas, dall’altra Nkamhoua, belli da vedere ed efficaci. I padroni di casa raggiungono il +14 (44-30), Sassari prova a reagire con i rimbalzi d’attacco, ma due stoppate micidiali di Renfro la tengono a distanza (47-34). Il copione non cambia negli ultimi tre minuti: i tentativi di resurrezione degli isolani, le rintuzzate dei lombardi. Al 20’ è 51-42, dopo la bomba di Marshall e l’errore di Iroegbu dalla distanza.
1° quarto
Varese in campo con Iroegbu, Moore, Alviti, Nkamhoua e Renfro. Bruciante avvio Dinamo: Buie e Vincini vanno subito per uno 0-5 che coglie di sorpresa una Openjobmetis pigra. La reazione è affidata ad Alviti, Nkamhoua e Iroegbu: al 4’ è 7-8. Devono però arrivare due bombe di Moore a svegliare davvero i padroni di casa (14-12 al 7’), che poi allungano con Librizzi, Assui e Freeman, esaltando Masnago grazie a corsa e difesa (20-12 all’8’). La reazione del Banco è affidata a McGlynn, i cui canestri accorciano lo svantaggio ospite a -3: seguono la tripla di Iroegbu contro la zona, i liberi di Mezzanotte e l’errore di Nkamhoua: al 10’ è 24-20.
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Due esigenze vitali si scontrano oggi a Masnago (palla a due ore 17.30): solo una rimarrà viva alla sirena finale.
Da una parte Sassari, penultima in classifica a due lunghezze di distanza da un fondo che significherebbe A2 ora occupato da una Treviso che ha messo le marce alte: perdere stasera significherebbe annusare la paura in tutta la sua drammaticità. Dall'altra Varese, nona, una sola squadra ormai, Trento, su cui fare la corsa per mettere le mani sul ritorno ai playoff: basta una sconfitta per dire addio al sogno.
Quale forza spingerà di più? Chi resterà in corsa dopo quaranta minuti.
Nessun aggiornamento dell'ultima ora: sia la Openjobmetis, sia la Dinamo dell' ex Mrsic saranno al completo sul parquet del Lino Oldrini
Il prepartita
Mentre gli articoli a tutti i livelli sul progetto NBA Europe-Varese-Red Bird si susseguono senza soluzioni di continuità, il più delle volte sfiorando solamente il "vero" - come nel caso della possibile arena a Malpensa Fiere, ipotesi smentita direttamente sia dalla società di investimenti americana alla Gazzetta dello Sport, così come - non ufficialmente - anche da Pallacanestro Varese: l’impressione è che siano più che altro le istituzioni territoriali a spingere per la “candidatura” dell'area ai confini tra Varese e Milano... ; peggio mi sento sulla questione trasferimento del titolo da parte della società varesina, mai in discussione... - il piccolo mondo antico della Openjobmetis va molto più al sodo: c’è solo Sassari a cui pensare.
Vincere, contro l’ex Veljko Mrsic, indimenticato campione della Stella, più dimenticabile allenatore della retrocessione 2007/2008, per continuare a sognare i playoff. Lo sa benissimo coach Ioannis Kastritis: «È stata una settimana molto, molto buona per noi. Devo dire e ammettere che i ragazzi sono stati super concentrati e determinati. E sappiamo molto, molto bene cosa dobbiamo fare per la prossima partita. Conosciamo bene l’importanza della gara anche per il nostro avversario. Sono molto ottimista: ci presenteremo nel modo giusto e giocheremo come dobbiamo giocare».
Tre vittorie per la post season, meglio ancora quattro, percorso netto: «Credo che il livello del campionato sia così alto e i risultati che vediamo ogni settimana, in realtà non solo nell’ultima, non ci permettono adesso di fare calcoli e sapere il numero esatto di vittorie di cui abbiamo bisogno o altro - argomenta il greco - Quello che sappiamo per certo è che dobbiamo presentarci e vincere la prossima partita contro Sassari. Questo sarà il nostro primo passo e poi da lì dovremo prepararci per la successiva e per quella dopo ancora. Ma la realtà è che stiamo arrivando alla fine e da adesso in poi dobbiamo fare il nostro meglio per assicurarci di giocare nel modo che ci permetta di vincere ogni singola partita fino alla fine».
Che lezione si può ricavare dalla sconfitta contro Trieste? «Molte lezioni, come dopo ogni partita. Come ho detto alla fine della gara, è stata una partita di alto livello. C’era molto talento in campo da entrambe le squadre. Avete visto che ci sono stati tiri difficili segnati da entrambe le parti. La cosa più importante per noi, e quello che abbiamo portato via da quella partita, è che non dobbiamo aspettarci di controllare i nostri tiri o quelli degli avversari, dal momento che ci sono così tanti giocatori di talento. Non possiamo sapere se entreranno o usciranno. Ma di sicuro possiamo controllare le giocate di energia, possiamo controllare i rimbalzi, possiamo controllare le palle vaganti. E questo deve essere il grande insegnamento di quella partita, perché è abbastanza chiaro che chi controlla queste piccole cose, soprattutto nella fase finale del campionato, vince le partite».
Di certo Sassari, oggi penultima, verrà qui a giocare la partita della vita: «Anche noi dobbiamo giocare per la nostra vita. Questo è tutto. È l’unica cosa che devo dire. E onestamente vi dico che i ragazzi sono molto determinati e sono pronti. Sono sicuro che saremo pronti, ma anche noi giochiamo per la nostra vita».














