RedBird si fa avanti e così Oaktree: è “derby” milanese per NBA Europe?
Stanno iniziando a uscire in queste ore le prime notizie sulle risultanze alla scadenza della prima deadline (in realtà per nulla vincolante) fissata dal board della futura lega per raccogliere le manifestazioni di interesse degli investitori.
La Gazzetta dello Sport e La Stampa riportano entrambe, attingendo evidentemente da fonti milanesi, di una doppia proposta arrivata dal capoluogo, a rappresentare i piani delle due attuali proprietà di Milan e Inter, ovvero RedBird e il fondo di investimento Oaktree. Secondo la Rosea, Oaktree ragionerebbe su “su una collaborazione con una franchigia già esistente: nelle ultime settimane è stato approfondito il dialogo con l’Olimpia con soddisfazione reciproca, anche se non è l’unico club su cui è stato allungato lo sguardo. Il tutto, senza escludere la possibilità di creare un brand nuovo che inizi da zero il nuovo progetto. Non è il primo avvicinamento al basket di Oaktree, che avrebbe approcciato nei mesi scorsi l’Olimpia anche con l’offerta di un proprio ingresso in società con una quota di minoranza di fianco al Gruppo Armani, soluzione gradita che lascerebbe dunque inalterata la gestione portando però capitali importanti per aumentare il budget del progetto sportivo”.
Se Oaktree uguale Olimpia, Red Bird potrebbe davvero essere “uguale Varese”, sebbene il club prealpino non sia stato l'unico interlocutore della società di investimento americana. La Gazzetta conferma ulteriormente la notizia data in anteprima e in esclusiva da VareseNoi nella serata di lunedì nel corso della trasmissione Ultima Contesa (leggi QUI): “È noto, a riguardo, il rapporto tra il commissioner Nba Adam Silver e Gerry Cardinale, che però in assenza di accordi con l’Olimpia avrebbe bisogno di un altro club già esistente con cui partecipare alla Serie A: è cronaca la consuetudine di rapporti sempre più assidua tra il numero 1 di RedBird e Luis Scola, ad e socio di maggioranza della Pallacanestro Varese”.
In attesa di saperne di più sulla composizione delle offerte pervenute, anche il Corriere della Sera, a firma Flavio Vanetti, tratta della possibile collaborazione tra Varese e RedBird aggiungendo anche qualche dettaglio ulteriore rispetto a quelli già emersi. Le parti starebbero dialogando da tempo (oltre un anno secondo quanto appreso da VareseNoi) e l’intenzione della società di investimenti americana potrebbe essere quella "di un avvicinamento a NBA Europe dal basso e in modo progressivo” proprio attraverso il rafforzamento della Pallacanestro Varese “con vari scenari possibili… Uno di questi? Giocare a Varese le partite della Serie A e a Milano in un impianto adeguato quelle di NBA Europe…"
Anche il Corriere - che cita pure una dichiarazione del presidente di Pallacanestro Varese Toto Bulgheroni: «Restiamo alla finestra di un’operazione che per me avrà tempi lunghi» - sottolinea come un trasferimento del titolo sportivo sia escluso. Secondo quanto acquisito da VareseNoi, il mantenimento del titolo e del “nome” è stato lungo tutte le discussioni avvenute una conditio sine qua non inderogabile posta da Varese che tale rimane anche oggi, anche a costo di far saltare l’intera trattativa tra le parti.














