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Sociale | 30 marzo 2026, 12:00

Tradate, un defibrillatore in Piazza Mazzini: il dono dell’associazione "Eleonora Cocchia - Vivere a Colori"

Il dispositivo salvavita è stato inaugurato sabato mattina alla presenza delle autorità: un gesto concreto nel ricordo di Eleonora

Tradate, un defibrillatore in Piazza Mazzini: il dono dell’associazione "Eleonora Cocchia - Vivere a Colori"

Un gesto concreto per la sicurezza della comunità, nel segno della memoria e della solidarietà. Sabato mattina (28 marzo 2026), in Piazza Mazzini a Tradate, è stato inaugurato un nuovo defibrillatore (DAE) donato dall’associazione "Eleonora Cocchia - Vivere a Colori ETS".

La cerimonia si è svolta alla presenza di numerosi cittadini e delle autorità locali. Presenti il sindaco Giuseppe Bascialla, l’assessore Erika Martegani, i consiglieri Alessandro Morbi e Tania Alma, oltre alla responsabile dei Servizi Sociali Alessandra Di Benedetto. Per l’associazione presenti la presidente Nadia Monica Rossin e Luca Cocchia, genitori di Eleonora, insieme ai consiglieri Giorgia Bianco, Samira Patracchini oltre a numerosi soci e volontari.

La donazione del DAE rappresenta un importante contributo alla tutela della vita e alla sicurezza dei cittadini. Un presidio fondamentale, capace di fare la differenza nei momenti di emergenza, reso ancora più significativo dal valore simbolico che porta con sé: il ricordo di Eleonora, che continua a vivere attraverso azioni concrete di aiuto e speranza.

L’associazione "Eleonora Cocchia - Vivere a Colori ETS" è da anni impegnata sul territorio in progetti di solidarietà e sensibilizzazione. Tra le iniziative più conosciute c’è “Accendi la Vita”, l'evento benefico che ogni estate anima Tradate con tre giorni di musica, sport e intrattenimento, con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sui tumori pediatrici. Proprio grazie a iniziative come questa, l’associazione riesce a trasformare il ricordo in impegno quotidiano, restituendo alla comunità gesti tangibili come il defibrillatore inaugurato in Piazza Mazzini. Un segno concreto di vicinanza, che rafforza il legame tra solidarietà e territorio e testimonia come, anche dal dolore, possano nascere progetti capaci di fare del bene.
 

redazione

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