Fagnano Olona sarà la sede del quarto polo dell’Alzheimer Cafè Accorsi, un punto di riferimento sia per chi è affetto da demenza sia per chi della persona fragile si prende cura. L’inaugurazione si terrà sabato 21 marzo alle 18.30 in via Don Minzoni 11 al Centro diurno Il Nido delle Rondini.
Le porte del luogo, che si aggiunge a quelli di Legnano, Busto Arsizio e Castellanza, saranno aperte a tutti, fagnanesi e non (che potranno frequentare anche più sedi), senza necessità di prenotazione o iscrizione e senza necessità di pagare alcunché dal momento che il servizio è gratuito.
Che cos’è l’Alzheimer Cafè Accorsi
Si tratta di uno spazio in cui i malati di demenza e i loro accompagnatori possono trascorrere del tempo (a Fagnano nello specifico il mercoledì dalle 15.30 alle 17.30, inizialmente con cadenza quindicinale), fare incontri, passare momenti di convivialità e svolgere attività pensate ad hoc per ciascun gruppo. Chi è affetto dalla patologia può seguire una terapia non farmacologica volta alla stimolazione cognitiva, mentre ai “caregiver” vengono proposti percorsi di supporto e incontri con professionisti.
La presentazione dell’iniziativa
Il progetto è stato presentato oggi, 18 marzo, nell’ambito di una conferenza stampa in Comune a cui hanno partecipato il sindaco Marco Baroffio, l’assessore ai servizi sociali Dario Moretti, il direttore sanitario della RSA Accorsi e direttore scientifico del progetto, Stefania Maffei, e il direttore dell’RSA Accorsi e direttore del progetto Sara Gioia. Con loro c’erano la presidente della Cooperativa sociale Il Nido delle Rondini, Elena Mapelli, e i rappresentanti di GreatFood, partner dell’iniziativa, tra cui l’Amministratore delegato Paolo Pantusa.
A Fagnano la progettualità legata all’Alzheimer, hanno sottolineato sia Baroffio sia Moretti, era già iniziata due anni fa con Varese Alzheimer. Conclusasi quell’esperienza, l’Amministrazione comunale ha intercettato l’Alzheimer Cafè Accorsi volendo portare in paese proprio il tipo di attività proposto da quest’ultimo. E ciò è avvenuto mentre anche la Cooperativa sociale Il Nido delle Rondini si rivolgeva nella stessa direzione.
I tasselli si sono uniti e il nuovo centro è ora pronto ad accogliere gli interessati. «Si tratta tra l’altro di un’occasione - ha detto il sindaco Baroffio - per legarci ancora di più con le altre Amministrazioni, con i Comuni a noi vicini, anche grazie a momenti di incontro e condivisione».
Moretti ha voluto, in particolare, sottolineare l’importanza della collaborazione. «Questa progettualità, completamente gratuita - ha affermato l’assessore - è possibile grazie al lavoro dei professionisti, a chi mette a disposizione la struttura, chi il cibo: senza queste connessioni sarebbe stato impossibile».
«Il bisogno è tantissimo - ha dichiarato Stefania Maffei - e Alzheimer Cafè nasce soprattutto per le famiglie». I numeri parlano chiaro e sono destinati ad aumentare: in Italia, ha riferito, ci sono 1 milione e 444 mila persone malate di demenza.
«L’intento - ha aggiunto Sara Gioia - è anche quello di eliminare lo stigma di tale malattia». Spesso la demenza isola le persone e infonde un senso di vergogna: diffondere la conoscenza della patologia, così come il parlarne, aiutano invece ad andare nel senso opposto.
Il Nido delle Rondini ha sposato il progetto: «Noi diamo un posto - ha concluso Elena Mapelli - che vuole essere confortevole».














