Domenica 15 marzo, nel meraviglioso scenario di Villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio, sono state presentate le tre nuove ambulanze del Comitato Croce Rossa Valceresio.
Accanto a numerosi volontari del Comitato, il Consiglio Direttivo e il Presidente Aldo Trentini, sono intervenute diverse autorità a partire da Emanuele Monti Presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia, dai Sindaci degli 11 Comuni di competenza del Comitato CRI, i referenti del Corpo Militare di Croce Rossa e del Corpo delle Infermiere Volontarie di Croce Rossa, AVIS Valceresio, Polizia Locale e Carabinieri di Arcisate, oltre ai rappresentanti di diverse associazioni della Valle.
«Queste ambulanze sono il frutto degli sforzi di tutti. Sono nati dalle ore di servizio, dalle raccolte fondi, dai piccoli e grandi gesti di generosità delle persone a noi vicine – ha dichiarato il Presidente Trentini - ogni chilometro che percorreranno sarà alimentato dalla fiducia che la comunità ripone in noi. Non sono semplici veicoli: sono presidi di speranza che porteranno sollievo nelle case e nelle strade, ovunque ci sia bisogno di una mano tesa».
Dopo i doverosi ringraziamenti e la benedizione da parte di Don Franco dei tre nuovi mezzi, c’è stato un momento di festa insieme, che ha coinvolto tutti i presenti e ha donato un nuovo sorriso a tutti coloro che indossano la divisa rossa: «C’è un momento preciso, a fine giornata, in cui il peso del lavoro e la stanchezza mentale sembrano avere la meglio. Siamo tutti umani: arriviamo a casa carichi di pensieri, a volte sopraffatti dal ritmo frenetico della nostra vita quotidiana. – si è ascoltato nel discorso del Presidente - eppure, è proprio in quell'istante di fragilità che facciamo la scelta più coraggiosa: mettere da parte la nostra stanchezza per accogliere quella degli altri. Infilare la divisa della Croce Rossa non significa nascondere chi siamo, ma trasformare la nostra stessa fatica in empatia. Quando tendiamo quella mano, non lo facciamo da una posizione di forza, ma come persone che sanno cosa significhi essere stanchi e che, nonostante tutto, decidono di esserci. È in questo scambio di umanità, tra chi aiuta e chi è aiutato, che ritroviamo il senso più profondo del nostro impegno».
Un momento, più degli altri, che ha emozionato i presenti è stata l’intitolazione di uno dei tre mezzi a Giorgio Sagliocco, giovane amico di Cri Valceresio, che ci lasciati troppo presto: «Inaugurare questi mezzi significa fare una promessa: quella di continuare a farlo vivere nelle strade della nostra Valle. Ogni volta che una sirena suonerà o che un nostro volontario tenderà la mano da uno di questi veicoli, Giorgio sarà lì con noi»
È una grande emozione aver presentato questi mezzi che dai prossimi giorni percorreranno le strade della Valceresio e oltre, perché sono il segno tangibile che nonostante le difficoltà si guarda sempre avanti, soprattutto in questo 2026 nel quale il nostro Comitato compie 35 anni di attività!














